Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Sull'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri in materia d...

Sull'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri in materia di strumenti per pesare a funzionamento non automatico
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l’articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che gli Stati membri sono tenuti a tutelare il pubblico
contro la possibilità di risultati scorretti di operazioni di pesatura
effettuate mediante strumenti per pesare a funzionamento non
automatico utilizzati in talune categorie di applicazioni;
considerando che in ciascuno Stato membro sono in vigore disposizioni
di carattere imperativo che fissano, in particolare, i necessari
requisiti di prestazione degli strumenti per pesare a funzionamento
non automatico, specificando le caratteristiche metrologiche e
tecniche, nonché le relative procedure di ispezione prima e dopo
l’immissione in servizio; che tali disposizioni imperative non
implicano necessariamente livelli di tutela differenti da uno Stato
membro all’altro, ma peraltro ostacolano, a causa delle loro
discordanze, gli scambi all’interno della Comunità;
considerando che le disposizioni nazionali di tutela al riguardo
devono essere armonizzate al fine di consentire la libera circolazione
degli strumenti per pesare a funzionamento non automatico, garantendo
al contempo un equo livello di protezione nella Comunità;
considerando che il diritto comunitario, allo stadio attuale, in
deroga a una delle regole fondamentali della Comunità consistente
nella libera circolazione delle merci, prevede che gli ostacoli agli
scambi intracomunitari dovuti alla disparità delle legislazioni
nazionali relative all’utilizzazione dei prodotti debbano essere
ammessi solo qualora dette legislazioni sono riconosciute necessarie
al fine di garantire la conformità dei prodotti in questione ai
requisiti essenziali; che pertanto l’armonizzazione delle legislazioni
nella fattispecie deve limitarsi soltanto alle disposizioni necessarie
a garantire che gli strumenti per pesare a funzionamento non
automatico soddisfino i requisiti metrologici e di prestazione
essenziali; che, in quanto essenziali, tali requisiti devono
sostituire le corrispondenti disposizioni nazionali al riguardo;
considerando che la presente direttiva deve prevedere pertanto
soltanto requisiti essenziali e di carattere imperativo; che al fine
di agevolare la prova della conformità ai requisiti essenziali è
necessario disporre di norme armonizzate a livello europeo, in
particolare per quanto riguarda le caratteristiche metrologiche, di
progettazione e di costruzione, in modo tale che gli strumenti
soddisfacenti a tali norme armonizzate possano essere considerati
conformi ai requisiti essenziali; che tali norme armonizzate a livello
europeo sono elaborate da organismi privati e devono rimanere norme di
carattere non imperativo; che a tal fine il Comitato europeo di
normalizzazione (CEN) e il Comitato europeo di normalizzazione
elettrotecnica (CENELEC) sono riconosciuti quali organismi competenti
per l’adozione di norme armonizzate conformemente agli orientamenti
generali di cooperazione tra la Commissione e i due suddetti
organismi, sottoscritti il 13 novembre 1984; che ai fini della
presente direttiva, per ”norma armonizzata“ si intende una
specificazione tecnica (norma europea o documento di armonizzazione)
adottata da uno dei suddetti organismi; oppure da entrambi, su mandato
della Commissione e conformemente alla direttiva 83/189/CEE del
Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una procedura di
informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche, modificata dalla direttiva 88/182/CEE, nonché ai
succitati orientamenti generali;
considerando che per un’efficace tutela degli utilizzatori e dei terzi
è necessaria una valutazione della conformità ai relativi requisiti
metrologici e tecnici; che le procedure di valutazione della
conformità attualmente in vigore differiscono da uno Stato membro
all’altro; che, per evitare molteplici valutazioni della conformità
che effettivamente rappresentano ostacoli alla libera circolazione
degli strumenti, è opportuno prevedere disposizioni di reciproco
riconoscimento delle procedure di valutazione della conformità da
parte degli Stati membri; che, per agevolare il reciproco
riconoscimento delle procedure di valutazione della conformità,
occorre definire procedure armonizzate a livello comunitario nonché
criteri armonizzati per la designazione degli organismi incaricati di
espletare le operazioni relative alle procedure di valutazione della
conformità;
considerando che è quindi essenziale far sì che tali organismi
designati garantiscano un elevato livello qualitativo in tutta la
Comunità;
considerando che la presenza del marchio di conformità CE e del
contrassegno recante la lettera M su uno strumento per pesare a
funzionamento non automatico costituisce una presunzione della
conformità di detto strumento con la presente direttiva e rende quindi
superfluo ripetere le operazioni di valutazione della conformità già
effettuate;
considerando che è necessario adottare le misure destinate
all’instaurazione progressiva del mercato interno nel corso di un
periodo che scade il 31 dicembre 1992; che detto mercato comporta uno
spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata la libera
circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA (*):
————(*) In tutto il testo della presente direttiva
l’espressione ”marchio CE“ è stata sostituita da ”marcatura CE“, così
come disposto dall’art. 8, punto 1, della direttiva CEE n. 68 del
22/07/1993.
Capo I Campo d’applicazione, immissione sul mercato, libera
circolazione
Art. 11. Per ”strumento per pesare“ s’intende uno strumento
di misura che serve per determinare la massa di un corpo utilizzando
la forza di gravità che agisce su di esso. Uno strumento per pesare,
inoltre, può servire per determinare altre grandezze, quantità,
parametri o caratteristiche connesse con la massa.
Per ”strumento per pesare a funzionamento non automatico“ s’intende
uno strumento per pesare che necessita l’intervento di un operatore
durante la pesatura.
La presente direttiva si applica agli strumenti per pesare a
funzionamento non automatico, in appresso denominati ”strumenti“.2.
Nella presente direttiva si distinguono due categorie di utilizzazione
degli strumenti:
a) 1) determinazione della massa per le transazioni commerciali,
2) determinazione della massa per il calcolo di un pedaggio,
una tariffa, una tassa, un premio, un’ammenda, una
remunerazione, un’indennità o canone di tipo analogo,
3) determinazione della massa per l’applicazione di
disposizioni legislative o regolamentari; perizie giudiziarie,
4) determinazione della massa nella prassi medica nel
contesto della pesatura di pazienti per ragioni di controllo,
diagnosi e cura,
5) determinazione della massa per la fabbricazione di
medicine su prescrizione in farmacia e determinazione
delle masse in occasione delle analisi effettuate in
laboratori medici e farmaceutici,
6) determinazione del prezzo in funzione della massa per la
vendita diretta al pubblico e la confezione di imballaggi
prefabbricati;
b) tutte le applicazioni diverse da quelle menzionate alla lettera
a).Art. 2
1. Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni perché possano
essere immessi sul mercato solo gli strumenti che soddisfino le
prescrizioni della presente direttiva ad essi applicabili.2. Gli
Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinché
possano essere messi in servizio, per gli impieghi previsti
dall’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), solo gli strumenti che
soddisfano le prescrizioni della presente direttiva ad essi
applicabili, comprese le procedure di valutazione della conformità di
cui al capitolo II, che a tal titolo sono muniti della marcatura CE
prevista dall’articolo 10. (*)
————(*) Il paragrafo 2 dell’art. 2 è stato così sostituito
dall’art. 8, punto 2 della direttiva CEE n. 68 del
22/07/1993.Art. 3
Gli strumenti utilizzati per le applicazioni elencate all’articolo 1,
paragrafo 2, lettera a) devono soddisfare i requisiti essenziali
definiti nell’allegato I.
Qualora uno strumento contenga o sia collegato a dispositivi che non
siano utilizzati per le applicazioni elencate all’articolo 1,
paragrafo 2, lettera a), detti dispositivi non sono sottoposti ai
requisiti essenziali.Art. 4
1. Gli Stati membri non ostacolano l’immissione sul mercato degli
strumenti per pesare a funzionamento non automatico che soddisfino le
prescrizioni della presente direttiva ad essi applicabili.2. Gli
Stati membri non ostacolano l’immissione in servizio per le
utilizzazioni elencate all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a) degli
strumenti che soddisfino le prescrizioni della presente direttiva ad
essi applicabili.Art. 5
1. Gli Stati membri presumono la conformità ai requisiti essenziali di
cui all’articolo 3 per quanto riguarda gli strumenti conformi alle
norme nazionali di attuazione delle norme armonizzate conformi ai
requisiti essenziali di cui all’articolo 3.2. La Commissione
pubblica i riferimenti delle norme armonizzate di cui al paragrafo 1
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Gli Stati membri pubblicano i riferimenti delle norme nazionali di cui
al paragrafo 1.Art. 6
Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga che le norme
armonizzate di cui all’articolo 5, paragrafo 1 non soddisfino
interamente i requisiti essenziali di cui all’articolo 3, la
Commissione o lo Stato membro interessato sottopone la questione al
comitato permanente istituito dalla direttiva 83/189/CEE, qui di
seguito denominato ”comitato“, specificandone i motivi. Il comitato
formula senza indugi un parere.
Alla luce del parere del comitato, la Commissione comunica agli Stati
membri se occorra o meno ritirare tali …

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it