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Nota tecnica K 31. Ascensori e montacarichi
Circolare Ministeriale

Si trasmette l’allegata nota tecnica predisposta in seguito ai
lavori condotti dal consiglio tecnico della II Unità funzionale del
Dipartimento centrale omologazione.
Con essa si intende dare risposta ai quesiti posti dai Dipartimenti
periferici e fornire istruzioni per l’applicazione delle procedure
tecnico-amministrative e delle specifiche tecniche di riferimento
vigenti, al fine anche di conseguire un’uniformità di comportamento.
AllegatoNota Tecnica K 31
Ascensori e montacarichi
31.1 Specifiche tecniche di riferimento
Il parere espresso dall’ISPESL in ordine al rilascio delle licenze di
impianto e di esercizio per gli ascensori e montacarichi in servizio
privato riguarda la rispondenza dei requisiti tecnici dell’impianto
alle specifiche tecniche di cui al D.P.R. n. 1497/1963.
Tale rispondenza viene accertata tramite l’esame dei documenti
previsti dall’art. 1 del D.P.R. n. 1767/1951 e in base e alle
prove e alle verifiche previste dalle norme di cui al D.P.R. n.
1497/1963.
Gli accertamenti di cui sopra quindi prescindono di regola dalla
valutazione di elementi diversi riferibili ad altre norme o
regolamenti che comunque il proprietario e/o il costruttore
dell’impianto sono tenuti a rispettare.
Si ritiene che quanto sopra esposto possa essere richiamato
sinteticamente nella lettera con cui si trasmette il parere tecnico
alla autorità competente per il rilascio delle licenze. 31.2
Snellimento delle procedure concernenti il rilascio delle licenze
Al riguardo si richiama l’applicazione delle procedure semplificate
introdotte dal Ministero dell’interno con circ. n. 10.15215 del 5
luglio 1962 e confermate con il trasferimento delle competenze in
materia dalle Prefetture ai Comuni.
Gli accorgimenti introdotti dalla circolare suddetta sono finalizzati
a facilitare gli adempimenti amministrativi e consistono in pratica
nel far pervenire all’Amministrazione deputata al rilascio delle
licenze, la documentazione di rito già completa del necessario parere
tecnico dell’ISPESL, facendo naturalmente salve le funzioni e le
competenze dell’Amministrazione stessa per le valutazioni e le
determinazioni finali in ordine al rilascio della licenza.
Pertanto i Dipartimenti periferici che ancora non vi hanno provveduto,
sono invitati, al fine di evitare disagi e lamentele tra gli utenti, a
prendere le opportune intese con le Amministrazioni locali interessate
affinché il servizio in argomento venga svolto secondo le procedure
semplificate sopra richiamate. 31.3 Ascensori e montacarichi delle
Amministrazioni statali
Alcune Amministrazioni statali si trovano nella necessità di chiedere
all’ISPESL il collaudo dei propri ascensori.
Si ricorda che dette richieste debbono essere rivolte all’lSPESL per
iscritto dalla Amministrazione interessata.
Al riguardo, con riferimento alla circolare n. 7357 del 17 novembre
1984, considerate le difficoltà riscontrate nell’interessare volta per
volta il locale Ufficio del Ministero dei LL.PP. (Provveditorato
regionale alle OO.PP.) si ritiene sufficiente una comunicazione di
carattere generale trasmessa “una tantum”.
Le tariffe da applicare sono quelle vigenti per l’esame del progetto,
per il collaudo e per le verifiche straordinarie degli ascensori e
montacarichi in servizio privato. 31.4 Documentazione tecnica e
unità di misura legali
Il D.P.R. n. 802 del 12 agosto 1982 ha introdotto le “unità di misura
legali” come unico sistema da usarsi per esprimere grandezze (circ. n.
7604 del 3 dicembre 1983).
Le suddette unità sono state desunte dal Sistema internazionale di
misura (S.1.).
Nei libretti di omologazione forniti ultimamente ai Dipartimenti
periferici già sono state introdotte le unità in argomento per cui ad
essi si può fare riferimento per individuare le unità di misura che
devono essere impiegate nelle documentazioni tecniche, e cioè: –
portata (massa) kg (massa) (1)
– forze da N (deca newton)
– momenti flettenti da Ncm
– tensioni da N/cm2, da N/mm2
– pressioni (dei fluidi) bar (2) (1) 1 Kg (massa) ³ 1 da N
(2) 1 bar = 1 da N/cm2 @ 1 kgf/cm2 31.5 Documenti da inviare alle
UsI per le verifiche di competenza
Considerato che il D.I. 4 febbraio 1984 ha trasferito le competenze in
merito ai collaudi degli ascensori e montacarichi dalle Usl
all’lSPESL, lasciando alle prime le sole ispezioni successive;
vista la precisazione fatta dallo stesso decreto secondo cui
“L’ISPESL, per le operazioni di cui sopra invia alle UsI competenti
per territorio l’opportuna documentazione, contenente le
caratteristiche degli impianti e gli esiti degli accertamenti
eseguiti”;
si ritiene che alle Usl si debba inviare di regola, come già avviene
per gli altri apparecchi di sollevamento, solo copia del libretto di
immatricolazione. Pertanto all’ISPESL potranno essere presentate solo
due copie della documentazione tecnica. 31.6 Verifiche
straordinarie di cui all art. 3 comma 4 della legge n. 1415/1942
Il D.I. 4 febbraio 1984 dispone che all’ISPESL competono le verifiche
straordinarie di cui al comma 4 dell’art. 3 della legge n. 1415/1942.
Nel rimarcare il carattere eccezionale delle suddette verifiche, in
quanto interventi straordinari, si ritiene utile esplicitare il
contenuto della norma suddetta che recita: “il proprietario …. è
tenuto a richiedere un’ispezione straordinaria ogni qualvolta apporti
modificazioni all’impianto, oppure, quando, per importanti riparazioni
degli organi di sollevamento o di sicurezza, l’ascensore o il
montacarichi sia stato messo temporaneamente fuori servizio”.
Per modificazioni devono intendersi le trasformazioni che comportano
variazioni delle caratteristiche dell’impianto riportate sul libretto
di immatricolazione, quali:
tipo di azionamento, corsa, velocità, portata, numero dei piani
serviti, numero degli accessi della cabina, tipo delle serrature o
delle porte del vano corsa e/o di cabina, tipo delle difese del vano,
tipo di manovra.
Per importanti riparazioni degli organi di sollevamento o di sicurezza
per le quali l’impianto sia stato messo temporaneamente fuori servizio
devono intendersi in particolare quelle che comportano cambiamenti o
sostituzioni di:
macchinario di sollevamento, puleggia motrice, cabina, intelaiatura
della cabina o relativi apparecchi di sicurezza (paracadute).
Così ad esempio non rientrano nel campo delle verifiche straordinarie
di cui sopra la sostituzione degli organi di sospensione (funi,
catene) con altre di caratteristiche equivalenti, oppure la
sostituzione delle serrature delle porte del vano corsa con altre
dello stesso tipo.
In occasione dell’ispezione straordinaria, il funzionario dell’ISPESL,
oltre a verificare caratteristiche e funzionalità delle parti
modificate, provvede anche a controllare che i lavori non abbiano
apportato peggioramento delle condizioni di sicurezza e ad eseguire
gli accertamenti previsti dall’art. 18 del D.P.R. n. 1497/1963.
Nel caso l’intervento dell’ISPESL avvenisse su impianto per il quale
l’ingegnere della Usl abbia espresso parere negativo per la modifica
straordinaria effettuata e/o per altre prescrizioni derivanti dal
normale controllo periodico affidato alle Usl, si ritiene che il
parere positivo espresso dall’ingegnere dell’ISPESL possa valere anche
per la revoca della sospensione della licenza di esercizio. Ciò anche
per non penalizzare eccessivamente l’utenza con procedure burocratiche
non utili alla effettiva sicurezza dell’impianto.
Le tariffe da applicare sono quelle vigenti per l’esame del progetto e
per le verifiche degli ascensori e montacarichi.
Di quanto sopra i Dipartimenti periferici devono dare comunicazione
alle Usl e alle Ditte di costruzione e/o di manutenzione affinché le
verifiche in oggetto vengano eseguite in conformità alle indicazioni
esposte.
31.7 Targhe di immatricolazione ex ENPI
L’lSPESL non possiede e non è in grado di fornire targhe di
immatricolazione già fornite dal disciolto ENPI e smarrite dagli
utenti.
Considerato che la legge n. 1415/1942 fa carico al proprietario
dell’impianto di applicare nella cabina dell’elevatore, a sue spese,
la targa con i dati di immatricolazione riportati nel libretto, il
proprietario stesso può provvedere direttamente alla sostituzione
della targa smarrita, eventualmente richiedendola alla Ditta
costruttrice o manutentrice dell’impianto.
Naturalmente la targa deve riportare tutte le indicazioni previste
dall’art. 5 del D.P.R. n. 1767/1951 e cioé:
– organo competente per le verifiche tecniche;
– categoria;
– numero di fabbricazione;
– numero di matricola corrispondente a quello del libretto e sigla
della provincia;
– portata complessiva in kilogrammi.
Per gli ascensori adibiti al trasporto di sole persone, deve essere
anche indicato il numero delle persone ammesse, calcolato in base al
peso di kg 75 per persona. 31.8 Dispositivo ausiliario per il
movimento della cabina in mancanza di forza motrice
Com’è noto il suddetto dispositivo è ammesso purché il movimento della
cabina avvenga nel rispetto delle norme.
In particolare un dispositivo ad intervento automatico non deve dare
luogo a movimento della cabina quando vengono aperti gli interruttori
generali disposti nel locale del macchinario e al piano terreno.
Così ad esempio per i dispositivi che agiscono con una linea
ausiliaria alimentata a corrente continua da una batteria di
accumulatori, gli interruttori di cui sopra devono aprire
contemporaneamente sia la linea di alimentazione principale, sia la
linea ausiliaria.Qualora al piano terreno sia disposto un comando
per l’interruttore generale, tale comando deve essere tale da poter
conseguire lo stesso effetto sopra descritto; in particolare l’arresto
del movimento della cabina in manovre di emergenza e il mantenimento
dello stato di fermo, deve essere comunque assicurato anche in assenza
di tensione di rete.

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