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Modificazioni ed integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989, recante: "Applicazione dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, concernente rischi rilevanti connessi a determinate attività industriali"
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’AMBIENTEVisto l’art. 12 del decreto del
Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, come modificato
dall’art. 7 del decreto-legge 8 gennaio 1996, n. 5 recante
”Attuazione della direttiva CEE n. 82/501 relativa ai rischi di
incidenti rilevanti connessi con determinate attività
industriali, ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183“;Visto
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989,
pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale 21
aprile 1989n. 93, ed in particolare le disposizioni di cui all’art. 3,
relative alla esenzione dall’obbligo della dichiarazione, ed all’art.
6, relative alle modalità di individuazione dei rischi di
incidenti rilevanti attinenti le dichiarazioni;Visto il decreto del
Ministro dell’ambiente del 20 maggio 1991, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 31 maggio 1991, n. 126;Considerato che gli obblighi di
cui agli articoli 4 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175, come modificati dagli articoli 1 e 3 del
decreto-legge 8 gennaio 1996, n. 5, sono stabiliti in relazione alla
natura ed alle quantità delle sostanze pericolose
utilizzate;Tenuto conto che i livelli di rischio cui la legge
ricollega l’obbligo della dichiarazione e della notifica di cui agli
articoli 4 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
1988, n. 175, devono essere individuati in modo tale da non sottoporre
ad adempimenti diversi sostanze o quantità di sostanze che
presentano un analogo livello di rischio;Visto il comma 1 dell’art. 13
del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175,
come modificato dall’art. 8 del decreto-legge 8 gennaio 1996, n. 5;In
conformità alle proposte della Conferenza di servizi di cui
all’art. 14 del citato decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175, come modificato dall’art. 9 del decreto-legge 8
gennaio 1996, n. 5, tenutesi rispettivamente in data 10 aprile 1995 e
in data 17 ottobre 1995;Decreta:Art. 11. Al comma 1 dell’art. 1 del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989, dopo
la lettera h), inserire le seguenti lettere:”i) decreto
legislativo 15 agosto 1991, n. 277;l) decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626.“.2. All’art. 2 del decreto del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989, i commi 1 e 2
sono sostituiti dai seguenti:”1. Per la classificazione delle
sostanze e di preparati pericolosi ”molto tossici“,
”tossici“, ”infiammabili“, ”facilmente
infiammabili“, ”capaci di esplodere“,
”comburenti“ e ”cancerogeni“ si applicano le
disposizioni del decreto del Ministro della sanità 16 febbraio
1993, n. 50, e del decreto del Ministro della sanità 28 gennaio
1992, n. 46, e successive modifiche e integrazioni;2. Per le sostanze
e preparati pericolosi non ancora classificati si provvede con i
criteri stabiliti dall’art. 12 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 novembre 1981, n. 927, dal decreto del Presidente della
Repubblica 20 febbraio 1988, n. 141 e dal decreto del Ministro della
sanità 28 gennaio 1992, n. 46“.3. L’art. 3 del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989, è
sostituito dal seguente:”Art. 3 (Esenzione dall’obbligo della
dichiarazione).- 1. Fermo il disposto dell’art. 3 del decreto del
Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, il fabbricante
è esentato dall’obbligo della dichiarazione, di cui all’art. 6,
comma 1, lettera a), del citato decreto del Presidente della
Repubblica alle seguenti condizioni:a) la quantità di ogni
singola sostanza deve essere inferiore ad un quinto delle rispettive
quantità indicate nell’allegato III al decreto del Presidente
della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175;b) per le altre classi di
sostanze o preparati classificati ai sensi del precedente art. 2, le
quantità devono essere inferiori ai limiti quantitativi
indicati nella prima colonna della parte seconda dell’allegato A al
decreto del Ministro dell’ambiente del 20 maggio 1991 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 1991, n. 126;c) la quantità di
ogni singola sostanza o preparato che risultano contemporaneamente
classificate come cancerogene e tossiche, in relazione alle specifiche
frasi di rischio, deve essere inferiore ad 1 kg“.4. All’art. 4,
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989,
commi 1, 2, 3, 4 e 5, alla parola ”sostanze“ sostituire
”sostanze o preparati“.5. Il comma 2 dell’art. 6 del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989,
è sostituito dal seguente:”2. Il fabbricante è
tenuto ad effettuare, nel rispetto delle modalità di cui al
cap. 2 dell’allegato III, le analisi idonee ad identificare i tipi di
incidenti, nonché a definire le quantità di materia e di
energia che possono essere rilasciate in caso di incidente, e le
conseguenze immediate o differite degli eventi identificati sui
lavoratori, sulla popolazione e sull’ambiente, qualora:a) la
quantità di ogni singola sostanza sia più del 60% delle
quantità di soglia dell’allegato III al decreto del Presidente
della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, per complesso di impianti e
depositi connessi;b) le quantità di sostanze o preparati
classificati ai sensi del precedente art. 2, qualora siano superiori
al 60% dei limiti quantitativi indicati nella seconda colonna, della
parte prima o seconda dell’allegato A al decreto del Ministro
dell’ambiente del 20 maggio 1991 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del 31 maggio 1991, n. 126;c) la quantità di ogni singola
sostanza o preparato che risultano contemporaneamente classificate
come cancerogene e molto tossiche o cancerogene e tossiche, in
relazione alle specifiche frasi di rischio, sia superiore ad 1
kg“.6. All’art. 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 31 marzo 1989, al punto b), le parole ”sostanze
pericolose“ sono sostituite con le parole: ”sostanze e
preparati pericolosi.“.7. Al punto 3.2.1.3 dell’allegato II al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989,
sostituire alla colonna ”fattore“ il valore
”0.90“ con il valore ”0.97“.8. All’allegato A
del decreto del Ministro dell’ambiente del 20 maggio 1991 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 1991, n. 126, nell’allegato II,
parte prima, primo periodo, le parole da: ”Nel caso“ a
”indicate nella parte prima“, sono sostituite dalle
parole: “Nel caso in cui una singola sostanza elencata nella
parte prima sia inclusa anche in una categoria della parte seconda, si
applicano le quantità indicate nella parte prima.Nel caso in
cui siano presenti più sostanze elencate, in parte o
totalmente, nella prima e incluse anche in una categoria della parte
seconda, si applicano le soglie quantitative più
basse“.9. All’Allegato A del decreto del Ministro dell’ambiente
del 20 maggio 1991 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 maggio
1991, n. 126, nell’allegato II, parte seconda, al primo periodo
è aggiunto il seguente periodo: “Per quanto riguarda le
sostanze e i preparati che, a causa delle loro proprietà,
rientrano in più categorie, ai fini del presente decreto so
applicano le soglie quantitative più basse“.10. Le
attività esistenti che per effetto di tali modifiche rientrano
negli obblighi degli articoli 4 e/0 6 devono espletare i necessari
adempimenti entro due anni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto.Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte
dei conti per il controllo preventivo di legittimità e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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