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Legge 7 novembre 1949, n. 857: disciplina dell'industria motoria ...

Legge 7 novembre 1949, n. 857: disciplina dell'industria motoria
Circolare Ministeriale

Dalle indagini del 9 giugno 1979 e 26 ottobre 1983 disposte da
questo Ministero, cui compete la vigilanza per l’applicazione della
legge 7 novembre 1949, n. 857, è risultato che la capacità
produttiva rilevata dalle licenze è notevolmente eccedentaria rispetto
alla lavorazione effettivamente realizzata dal settore.
Dalle stesse indagini è altresì emerso che numerose ditte hanno
provveduto ad ampliare e trasformare gli impianti senza provvedere a
richiedere l’aggiornamento delle licenze di macinazione, ragione per
la quale è risultato che la capacità produttiva reale è superiore a
quella riportata nelle licenze.
La particolare situazione del settore, caratterizzata da una eccedenza
di capacità produttiva, è stata oggetto di determinazioni assunte a
livello governativo sia in materia di sospensione delle concessioni di
agevolazioni finanziarie per la costruzione di nuovi impianti e per
l’ampliamento di quelli esistenti (delibera CIPE 31 maggio 1977), che
di definizione delle linee programmatiche contenute nel Programma
finalizzato per l’industria collegata all’attività
agricolo-alimentare, ed in particolare nella scheda dedicata al
settore, approvato dal CIPI il 26 aprile 1979.
L’eccedenza di capacità produttiva ha determinato uno stato di crisi
tale da indurre lo stesso settore a presentare istanza di
riconoscimento in data 15 dicembre 1983.
Questa amministrazione, che ha in fase di elaborazione organici
provvedimenti per il risanamento dell’industria della macinazione,
dispone, anche in relazione alle difformità emerse con le citate
indagini, che il rilascio delle licenze è soggetto a preventivo parere
da parte di questo Ministero, al fine di accertare la necessità del
nuovo impianto, della trasformazione, anche per l’ampliamento della
capacità di produzione, del trasferimento e della riattivazione dei
molini con riferimento alla situazione del settore su base nazionale.
A tal fine le Camere di commercio, industria, agricoltura e
artigianato prima di adottare qualunque provvedimento, dovranno
inviare alla Direzione generale della produzione industriale la
domanda di autorizzazione presentata dagli interessati, preventiva a
qualsiasi iniziativa, che deve contenere l’indicazione della località,
la descrizione dei macchinari e dell’attrezzatura relativa ai molini
con la menzione della capacità di produzione giornaliera degli
impianti, il tutto corredato dal diagramma di macinazione concernente
il processo di lavorazione, nonché una pianta in scala 1:100 dei
lavori e degli accessori che si intendono eventualmente realizzare.
Analogamente dovrà provvedersi nei casi in cui i titolari di
autorizzazione intendano operare trasferimenti e concentrazioni dei
molini in attività. Tali trasferimenti e concentrazioni possono essere
realizzate, semprechè i nuovi molini non superino le capacità di
produzione dei singoli impianti che si intendono trasferire o
concentrare.
Relativamente poi alle iniziative già realizzate e che non fossero
state tuttora riportate nelle licenze di macinazione e per quelle in
corso, le Camere di commercio dovranno trasmettere a questo Ministero,
presso la citata Direzione, le istanze inviate dagli interessati entro
sessanta giorni dalla pubblicazione della presente circolare nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, per il rilascio delle
nuove o aggiornate licenze, corredate con la documentazione in ordine
ai lavori già effettuati oppure agli impegni contrattuali già presi.
Si fa presente, infine, che tutte le licenze di macinazione che non
siano state sottoposte al visto annuale di cui all’art. 9 della legge
n. 857/1949, a far data dal 1° gennaio 1983, dovranno essere
sottoposte a riesame in vista di una eventuale revoca.

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