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Attività su apparecchi ed impianti soggetti all'omologazione ...

Attività su apparecchi ed impianti soggetti all'omologazione
Lettera Circolare

Si riscontra la nota indicata a margine, con la quale codesto
Assessorato nel segnalare che alcune sedi periferiche di questo
Istituto, per la definizione dell’atto omologativo di particolari
apparecchi di sollevamento, informano gli utenti che, in assenza di
riscontri alle sollecitazioni dell’Istituto, lo stesso segnalerà la
inadempienza al Servizio di prevenzione nei luoghi di lavoro igiene e
sicurezza, competente territorialmente – puntualizza che le competenze
delle Usl non comprendono le attività di omologazione, ne le relative
procedure amministrative e ricorda “l’obbligo di rapporto alla
Autorità giudiziaria, cui sono tenuti gli operatori dell’ISPESL nei
casi di accertata utilizzazione di apparecchi non ancora omologati”.
Nel contempo codesto Assessorato comunica di “ritenere utile
l’acquisizione dei dati sulla attività omologativa dell’ISPESL“.
Tanto premesso, dopo aver acquisito dal Dipartimento ISPESL di Firenze
chiarimenti sull’argomento, si precisa quanto segue.
Il Dipartimento dell’ISPESL di Firenze inoltra ai servizi PlSSL
segnalazioni relative a sollecitazioni rivolte a ditte che debbano
regolarizzare la documentazione tecnica per i conseguenti adempimenti
omologativi sugli apparecchi soggetti, nonchè segnalazioni relative ad
atti omologativi con esito negativo.
Tali informazioni non vengono inoltrate per coinvolgere le Usl nella
attività omologativa di esclusiva pertinenza di questo Istituto, ma
per segnalare elementi utilizzabili per le attività di vigilanza di
competenza delle stesse UsI. Ovviamente si concorda con codesto
Assessorato sull’obbligo di rapporto alla Autorità giudiziaria
derivante ai funzionari tecnici dell’ISPESL dall’art. 357, del cod.
pen, nonchè dall’art. 2 del cod. proc. pen. E’ da considerare,
peraltro, che tale obbligo è assolvibile solo nei casi in cui, in
occasione di interventi omologativi, consti al funzionario che un
apparecchio, per il quale sia stato redatto verbale di constatazione
negativo, é ugualmente messo e tenuto in esercizio.
Ciò stante, come è confermato da codesto Assessorato nella nota che si
riscontra, è opportuno che vengano fatte alle Usl le segnalazioni
necessarie, per permettere ed agevolare l’accertamento rientrante
nelle loro funzioni di vigilanza, per l’eventuale utilizzazione di
apparecchi non ancora omologati o non omologabili. Tanto più che vari
servizi PISSL rivolgono costantemente all’Istituto richieste scritte e
telefoniche per essere informati sulla situazione della procedura
omologativa di apparecchi, da loro constatati in uso in visite
ispettive.
Si ritiene, infine, che la citata procedura adottata dal Dipartimento
dell’ISPESL di Firenze – che si esplica nella segnalazione alle PISSL
di casi di impossibilità di procedere ad atti omologativi in
precedenza richiesti dagli stessi utenti, per il mancato inoltro o
l’integrazione dei documenti necessari, e anche nella segnalazione di
atti omologativi con esito negativo – costituisca, anche per la
limitata possibilità del rapporto diretto alla Autorità giudiziaria,
un fattore utile per assicurare condizioni di sicurezza negli ambienti
di lavoro.

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