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Visus minimo richiesto per gli operai addetti alle operazioni relative ai gas tossici (artt. 27 35 del Regolamento speciale concernente i gas tossici R.D. 9 gennaio 1927, n. 147)
Circolare Ministeriale

Come è noto l’art. 27 del Regolamento citato in oggetto
stabilisce I minimi di visus richiesti per gli operai addetti alle
operazioni di impiego dei gas tossici. Tali limiti sono fissati in
14/10 complessivi per i due occhi secondo la tavola di Snellen
purché da un occhio il visus non sia inferiore a 5/10.Non
è previsto nel disposto sopracitato che tali limiti di visus
possano essere raggiunti con l’impiego di lenti di correzione.Questo
Ministero sollecitato da più parti per un riesame della
questione, al fine di una più moderna interpretazione di tale
articolo di legge, ha interpellato il Consiglio superiore di
sanità.Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale ha
interessato questa amministrazione e il Ministero dell’interno
perché nella emananda nuova normativa sia tenuto conto, ai fini
della pubblica incolumità degli stessi operai addetti
all’impiego dei gas tossici, che i limiti minimi di visus,
raggiungibili con l’impiego di idonee lenti di correzione, abbiano una
diversa prescrizione per quanto riguarda il rilascio della patente di
abilitazione, rispetto a quanto dovrebbe essere richiesto in sede di
revisione periodica delle patenti stesse, stabilite dall’art 35 del
predetto regolamento.Le considerazioni del Ministero del lavoro e
della previdenza sociale appaiono valide, ed analoghi criteri in tema
di requisiti minimi di visus sono seguiti dal regolamento per
l’esecuzione del T.U. sulla disciplina della circolazione stradale
(art 483).Le SS.LL. si atterranno pertanto rigidamente a quanto
dispone l’art 27 del R.D. 9 gennaio 1927, n. 147, in tema di requisiti
visivi richiesti per ottenere il certificato medico di idoneità
per l’impiego di gas tossici, e pertanto i limiti di visus complessivo
di 14/10 secondo la tavola di Snellen, purché non inferiore a
5/10 da un occhio dovranno essere raggiunti senza l’impiego di lenti
di correzione.Invece in sede di revisione delle patenti stesse le
SS.LL. dovranno adottare il criterio che l’acutezza visiva prescritta
dall’art. 27 può essere raggiunta con l’impiego di idonee lenti
di correzione.Come è noto l’acutezza visiva si riduce in genere
con il progredire dell’età e motivi di carattere sociale o
pratico legati all’utilizzazione di personale qualificato ed esperto
nel campo dell’impiego di gas tossici consigliano l’adozione di tale
discriminazione sul requisito del visus.

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