Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Legge quadro sull'inquinamento acustico
Legge...

Legge quadro sull'inquinamento acustico
Legge

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato:Il Presidente della Repubblicapromulgala seguente legge:Art.
1Finalità della legge1. La presente legge stabilisce i
princìpi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente
esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, ai sensi
e per gli effetti dell’articolo 117 della Costituzione.2 I
princìpi generali desumibili dalla presente legge costituiscono
per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento
e di Bolzano norme fondamentali di riforma economico-sociale della
Repubblica.————(*) Il testo dell’art. 117 della
Costituzione è il seguente:”Art. 117. La regione emana
per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi
fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, sempreché le
norme stesse non siano in contrasto con l’interesse nazionale e con
quello di altre regioni:ordinamento degli uffici e degli enti
amministrativi dipendenti dalla regione;circoscrizioni
comunali;polizia locale urbana e rurale;fiere e mercati;beneficenza
pubblica ed assistenza sanitaria ed ospedaliera;istruzione artigiana e
professionale e assistenza scolastica;musei e biblioteche di enti
locali;urbanistica;turismo ed industria alberghiera;tranvie e linee
automobilistiche di interesse regionale;viabilità, acquedotti e
lavori pubblici di interesse regionale;navigazione e porti
lacuali;acque minerali e termali;cave e torbiere;caccia;pesca nelle
acque interne;agricoltura e foreste;artigianato;altre materie indicate
da leggi costituzionali.Le leggi della Repubblica possono demandare
alla regione il potere di emanare norme per la loro
attuazione“.Art. 2Definizioni1. Ai fini della
presente legge si intende per:a) inquinamento acustico: l’introduzione
di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da
provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane,
pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei
beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente
esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli
ambienti stessi;b) ambiente abitativo: ogni ambiente interno ad un
edificio destinato alla permanenza di persone o di comunità ed
utilizzato per le diverse attività umane, fatta eccezione per
gli ambienti destinati ad attività produttive per i quali resta
ferma la disciplina di cui al decreto legislativo 15 agosto 1991, n.
277, salvo per quanto concerne l’immissione di rumore da sorgenti
sonore esterne ai locali in cui si svolgono le attività
produttive;c) sorgenti sonore fisse: gli impianti tecnici degli
edifici e le altre installazioni unite agli immobili anche in via
transitoria il cui uso produca emissioni sonore; le infrastrutture
stradali, ferroviarie, aeroportuali, marittime, industriali,
artigianali, commerciali ed agricole; i parcheggi; le aree adibite a
stabilimenti di movimentazione merci; i depositi dei mezzi di
trasporto di persone e merci; le aree adibite ad attività
sportive e ricreative;d) sorgenti sonore mobili: tutte le sorgenti
sonore non comprese nella lettera c);e) valori limite di emissione: il
valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente
sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa;f) valori
limite di immissione: il valore massimo di rumore che può
essere immesso da una o più sorgenti sonore nell’ambiente
abitativo o nell’ambiente esterno, misurato in prossimità dei
ricettatori;g) valori di attenzione: il valore di rumore che segnala
la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per
l’ambiente;h) valori di qualità: i valori di rumore da
conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie
e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare gli
obiettivi di tutela previsti dalla presente legge.2. I valori di cui
al comma 1, lettere e), f), g) e h), sono determinati in funzione
della tipologia della sorgente, del periodo della giornata della
destinazione d’uso della zona da proteggere.3. I valori limite di
immissione sono distinti in:a) valori limite assoluti, determinati con
riferimento al livello equivalente di rumore ambientale;b) valori
limite differenziali, determinati con riferimento alla differenza tra
il livello equivalente il rumore ambientale ed il rumore residuo.4.
Restano ferme le altre definizioni di cui all’allegato A al decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 1991,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 dell’8 marzo 1991.5. I
provvedimenti per la limitazione delle emissioni sonore sono di natura
amministrativa, tecnica, costruttiva e gestionale. Rientrano in tale
ambito:a) le prescrizioni relative ai livelli sonori ammissibili, ai
metodi di misurazione del rumore, alle regole applicabili alla
fabbricazione;b) le procedure di collaudo, di omologazione e di
certificazione che attestino la conformità dei prodotti alle
prescrizioni relative ai livelli sonori ammissibili; la marcatura dei
prodotti e dei dispositivi attestante l’avvenuta omologazione;c) gli
interventi di riduzione del rumore, distinti in interventi attivi di
riduzione delle emissioni sonore delle sorgenti e in interventi
passivi, adottati nei luoghi di immissione o lungo la via di
propagazione dalla sorgente al ricettatore o sul ricettatore stesso;d)
i piani dei trasporti urbani ed i piani urbani del traffico; i piani
dei trasporti provinciali o regionali ed i piani del traffico per la
mobilità extraurbana; la pianificazione e gestione del traffico
stradale, ferroviario, aeroportuale e marittimo;e) la pianificazione
urbanistica, gli interventi di delocalizzazione di attività
rumorose o di ricettori particolarmente sensibili.6. Ai fini della
presente legge è definito tecnico competente la figura
professionale idonea ad effettuare le misurazioni, verificare
l’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere i
piani di risanamento acustico, svolgere le relative attività di
controllo. Il tecnico competente deve essere in possesso del diploma
di scuola media superiore ad indirizzo tecnico o del diploma
universitario ad indirizzo scientifico ovvero del diploma di laurea ad
indirizzo scientifico;7. L’attività di tecnico competente
può essere svolta previa presentazione di apposita domanda
all’assessorato regionale competente in materia ambientale corredata
da documentazione comprovante l’aver svolto attività, in modo
non occasionale, nel campo dell’acustica ambientale, da almeno quattro
anni per i diplomati e da almeno due anni per i laureati o per i
titolari di diploma universitario.8. Le attività di cui al
comma 6 possono essere svolte altresì da coloro che, in
possesso del diploma di scuola media superiore, siano in servizio
presso le strutture pubbliche territoriali e vi svolgano la propria
attività nel campo dell’acustica ambientale, alla data di
entrata in vigore della presente legge.9. I soggetti che effettuano i
controlli devono essere diversi da quelli che svolgono le
attività sulle quali deve essere effettuato il
controllo.————(*) Il D. Lgs. n. 277/1991 reca:
”Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n.
83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione
dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti
chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell’art. 7
della legge 30 luglio 1990, n. 212“.Art. 3Competenze
dello Stato1. Sono di competenza dello Stato:a) la determinazione, ai
sensi della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni,
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del
Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro della
sanità e sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, dei
valori di cui all’articolo 2;b) il coordinamento dell’attività
e la definizione della normativa tecnica generale per il collaudo,
l’omologazione, la certificazione e la verifica periodica dei prodotti
ai fini del contenimento e dell’abbattimento del rumore; il ruolo e la
qualificazione dei soggetti preposti a tale attività
nonché, per gli aeromobili, per i natanti e per i veicoli
circolanti su strada, le procedure di verifica periodica dei valori
limite di emissione relativa ai prodotti medesimi. Tale verifica, per
i veicoli circolanti su strada, avviene secondo le modalità di
cui all’articolo 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni;c) la determinazione, ai sensi del decreto
del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, con decreto
del Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro della
sanità e, secondo le rispettive competenze, con il Ministro dei
lavori pubblici, con il Ministro dei trasporti e della navigazione e
con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
delle tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento
acustico, tenendo conto delle peculiari caratteristiche del rumore
emesso dalle infrastrutture di trasporto;d) il coordinamento
dell’attività di ricerca, di sperimentazione
tecnico-scientifica ai sensi della legge 8 luglio 1986, n. 349, e
successive modificazioni, e dell’attività di raccolta, di
elaborazione e di diffusione dei dati. Al coordinamento provvede il
Ministro dell’ambiente, avvalendosi a tal fine anche dell’Istituto
superiore di sanità, del Consiglio nazionale delle ricerche
(Cnr), dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente
(Enea), dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (Anpa),
dell’Istituto Superiore per …

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it