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Riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca (tredicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE)
Direttiva del Consiglio CE

Il Consiglio dell’Unione Europea,visto il trattato che
istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 118
A,vista la proposta della Commissione presentata previa consultazione
del comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela della
salute sul luogo di lavoro,in cooperazione con il Parlamento europeo
,visto il parere del Comitato economico e sociale ,considerando che il
Consiglio, nella risoluzione del 21 dicembre 1987 concernente la
sicurezza, l’igiene e la salute sul luogo di lavoro, ha preso atto
dell’intenzione della Commissione di presentargli prescrizioni minime
riguardo all’organizzazione della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro;considerando che, nell’ambito dei vari
provvedimenti comunitari riguardanti il settore della pesca, è
opportuno adottare misure in materia di sicurezza e di salute sul
lavoro;considerando che il rispetto delle prescrizioni minime atte a
garantire un maggiore livello di sicurezza e di salute a bordo delle
navi da pesca costituisce un imperativo per garantire la sicurezza e
la salute dei lavoratori interessati;considerando che le condizioni
specifiche e particolarmente difficili di lavoro e di vita a bordo
delle navi da pesca fanno sì che il tasso di frequenza degli
infortuni mortali registrati nel settore della pesca marittima sia
molto elevato;considerando che il Parlamento europeo, in data 15
aprile 1988, ha approvato una risoluzione nella quale riconosce
l’importanza della prevenzione in materia di sicurezza durante il
lavoro a bordo delle navi da pesca;considerando l’importanza che deve
essere attribuita per motivi di sicurezza e di salute dei lavoratori
alla localizzazione delle navi da pesca in caso di emergenza, in
particolare tramite le nuove tecnologie;considerando che la presente
direttiva è una direttiva particolare ai sensi dell’articolo
16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12
giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il
lavoro ; che di conseguenza le disposizioni di quest’ultima direttiva
si applicano pienamente al settore del lavoro a bordo delle navi da
pesca, fatte salve le disposizioni più vincolanti e/o
specifiche contenute nella presente direttiva;considerando che le
direttive particolari già adottate nel campo della sicurezza e
della salute durante il lavoro si applicano, salvo indicazioni
contrarie, alla pesca marittima e che pertanto è opportuno
precisare se del caso le peculiarità di questa attività
per ottimizzare l’applicazione di queste direttive
particolari;considerando che la direttiva 92/29/CEE del Consiglio, del
31 marzo 1992, riguardante le prescrizioni minime di salute e
sicurezza per promuovere una migliore assistenza medica a bordo delle
navi , si applica appieno al settore della pesca
marittima;considerando che la presente direttiva costituisce un
elemento concreto nell’ambito della realizzazione della dimensione
sociale del mercato interno,ha adottato la presente direttiva:Art.
1Oggetto1. La presente direttiva, che è la tredicesima
direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1 della
direttiva 89/391/CEE, fissa prescrizioni minime di sicurezza e di
salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca definite all’articolo
2.2. Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE si applicano
interamente a tutto il settore di cui al paragrafo 1, fatte salve le
disposizioni più vincolanti e/o specifiche contenute nella
presente direttiva.Art. 2DefinizioniAi sensi della presente direttiva
si intende per:a) nave da pesca:: ogni imbarcazione battente bandiera
di uno Stato membro o registrata sotto la piena giurisdizione di uno
Stato membro, impiegata per fini commerciali per la cattura, o per la
cattura e la lavorazione, del pesce o di altre risorse vive del
mare;b) nave da pesca nuova: ogni nave da pesca la cui lunghezza fra
le perpendicolari è superiore o uguale a quindici metri, per la
quale, alla data di cui all’articolo 13, paragrafo 1, primo comma, o
successivamente:i) è stato concluso un contratto di costruzione
o di importante trasformazione o,ii) il contratto di costruzione o di
importante trasformazione è stato concluso anteriormente alla
data di cui all’articolo 13, paragrafo 1, primo comma e che è
consegnata dopo tre anni o più dalla suddetta data o,iii) in
mancanza di un contratto di costruzione,- è stata effettuata la
posa della chiglia, o- è stata avviata una costruzione
identificabile con una nave particolare, o- è iniziato il
montaggio, con l’impiego di almeno 50 tonnellate o l’1% della massa
stimata di tutti i materiali di struttura, se quest’ultimo valore
è inferiore;c) nave da pesca esistente: ogni nave da pesca la
cui lunghezza fra le perpendicolari è superiore o uguale a
diciotto metri e che non è una nave da pesca nuova;d) nave:
ogni nave da pesca nuova o esistente;e) lavoratore: qualsiasi persona
che svolga un’attività professionale a bordo di una nave,
nonché i tirocinanti e gli apprendisti, ad esclusione del
personale a terra che effettua lavori a bordo di una nave all’ormeggio
e dei piloti portuali;f) armatore: il proprietario registrato di una
nave, a meno che la nave sia stata noleggiata a scafo nudo o sia
gestita interamente o parzialmente da una persona fisica o giuridica
diversa dal proprietario registrato in base ad un contratto di
gestione; in questo caso si considera armatore rispettivamente il
noleggiatore a scafo nudo o la persona fisica o giuridica che gestisce
la nave;g) capitano: il lavoratore che, conformemente alle
legislazioni e/o prassi nazionali, comanda la nave o ne è
responsabile.Art. 3Disposizioni generali1. Gli Stati membri adottano
le misure necessarie affinché:a) gli armatori si assicurino che
le loro navi vengano impiegate, senza compromettere la sicurezza e la
salute dei lavoratori, segnatamente in condizioni meteorologiche
prevedibili, fatta salva la responsabilità del capitano;b)
all’atto dell’applicazione dell’articolo 8, paragrafo 4 della
direttiva 89/391/CEE, si tenga conto degli eventuali rischi per il
resto dei lavoratori;c) gli eventi in mare che hanno o che possono
avere un effetto sulla sicurezza e la salute dei lavoratori a bordo
siano oggetto di un resoconto dettagliato da trasmettere
all’autorità competente designata all’uopo e siano
accuratamente e circostanziatamente registrati sul libro di bordo
qualora la legislazione o la regolamentazione nazionale vigente ne
impongano la tenuta per questo tipo di nave o, in mancanza di esso, su
un documento richiesto a tal fine.2. Gli Stati membri adottano le
misure necessarie affinché le navi siano oggetto, ai fini
dell’osservanza della presente direttiva, di controlli periodici da
parte di autorità specificamente incaricare di tale
missione.Taluni controlli, riguardanti l’osservanza della presente
direttiva, possono essere effettuati in mare.Art. 4Navi da pesca
nuoveLe navi da pesca nuove debbono soddisfare, al più tardi
alla data di cui all’articolo 13, paragrafo 1, primo comma, le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute riportate nell’allegato
I.Art. 5Navi da pesca esistentiLe navi da pesca esistenti debbono
soddisfare, al più tardi sette anni dalla data di cui
all’articolo 13, paragrafo 1, primo comma, le prescrizioni minime di
sicurezza e di salute riportate nell’allegato II.Art. 6Riparazioni,
trasformazioni e modifiche di vasta portataQualora le navi subiscano
riparazioni, trasformazioni e modifiche di grande portata alla data di
cui all’articolo 13, paragrafo 1, primo comma, o successivamente a
tale data, dette riparazioni, trasformazioni e modifiche di grande
portata debbono essere conformi alle prescrizioni minime
corrispondenti riportate nell’allegato I.Art. 7Attrezzature e
manutenzione1. Per preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori
gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché
l’armatore, fatta salva la responsabilità del capitano:a) si
accerti della manutenzione tecnica delle navi, degli impianti e dei
dispositivi, in particolare di quelli indicati agli allegati I e II e
faccia sì che i difetti constatati, quando possono ledere la
sicurezza e la salute dei lavoratori, vengano eliminati al più
presto;b) adotti misure intese a garantire la regolare pulizia delle
navi e del complesso degli impianti e dei dispositivi per mantenere
condizioni adeguate di igiene;c) tenga a bordo della nave mezzi di
salvataggio e di sopravvivenza appropriati, in buono stato di
funzionamento e in quantità sufficiente;d) tenga conto delle
prescrizioni minime di sicurezza e di salute riguardanti i dispositivi
di salvataggio e di sopravvivenza di cui all’allegato III;e) fatte
salve le disposizioni della direttiva 89/656/CEE del Consiglio, del 30
novembre 1989, relativa alle prescrizioni minime in materia di
sicurezza e salute per l’uso da parte dei lavoratori di attrezzature
di protezione individuale durante il lavoro (terza direttiva
particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva
89/391/CEE) (*), tenga conto delle specifiche in materia di
attrezzature di protezione individuale riportate nell’allegato IV
della presente direttiva.2. Gli Stati membri adottano le misure
necessarie affinché, per preservare la sicurezza e la salute
dei lavoratori, l’armatore fornisca al capitano i mezzi necessari per
conformarsi agli obblighi che gli sono imposti dalla presente
direttiva.Art. 8Informazione dei lavoratori1. Fatto salvo l’articolo
10 della direttiva 89/391/CEE, i lavoratori e/o i loro rappresentanti
vengono informati circa tutte le misure da ad…

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