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Completa le misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute durante il lavoro dei lavoratori aventi un rapporto di lavoro a durata determinata o un rapporto di lavoro interinale
Direttiva del Consiglio CE

La Commissione delle Comunità Europee,visto il trattato
che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 118 A,vista la proposta della Commissione,in cooperazione
con il Parlamento europeo ,visto il parere del Comitato economico e
sociale,considerando che l’articolo 118 A del trattato CEE prevede che
il Consiglio adotti, mediante direttiva, le prescrizioni minime per
promuovere il miglioramento in particolare dell’ambiente di lavoro,
per garantire un più elevato livello di protezione della
sicurezza e della salute dei lavoratori;considerando che a norma
dell’articolo precitato le direttive evitano di imporre vincoli
amministrativi, finanziari e giuridici di natura tale da ostacolare la
creazione e lo sviluppo di piccole e medie imprese;considerando che il
ricorso a forme di lavoro quali il lavoro a durata determinata o
interinale è aumentato considerevolmente;considerando che, in
seguito alle ricerche effettuate risulta che, in generale, i
lavoratori aventi un rapporto di lavoro a durata determinata o un
rapporto di lavoro interinale sono esposti, in taluni settori, a
più rischi di infortuni sul lavoro e di malattie professionali
degli altri lavoratori;considerando che questi rischi supplementari
esistenti in taluni settori sono in parte connessi con particolari
modalità di inserimento nell’impresa; che tali rischi possono
essere diminuiti con un’adeguata informazione e formazione all’inizio
del rapporto di lavoro;considerando che le direttive in materia di
sanità e sicurezza durante il lavoro, e in particolare la
direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente
l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della
sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro, contengono
disposizioni volte a migliorare la salute e la sicurezza dei
lavoratori in generale;considerando che la situazione specifica dei
lavoratori aventi un rapporto di lavoro a durata determinata o un
rapporto di lavoro interinale nonché la peculiarità dei
rischi cui sono esposti in taluni settori rendono necessaria una
normativa complementare particolare, in particolare per quanto
concerne l’informazione, la formazione e la sorveglianza medica dei
lavoratori interessati;considerando che la presente direttiva
costituisce un elemento concreto nell’ambito della realizzazione della
dimensione sociale del mercato interno,ha adottato la presente
direttiva:SEZIONE I Campo di applicazione e oggettoArt. 1Campo
di applicazioneLe disposizioni della presente direttiva si
applicano:1. ai rapporti di lavoro regolati da un contratto di lavoro
a durata determinata, stipulato direttamente tra il datore di lavoro e
il lavoratore, la cui scadenza è determinata da condizioni
obiettive quali: raggiungimento di una data precisa, completamento di
un evento determinato;2. ai rapporti di lavoro interinale tra
un’agenzia di lavoro interinale che è il datore di lavoro e il
lavoratore, quando quest’ultimo è messo a disposizione per
lavorare per e sotto il controllo di un’impresa e/o di uno
stabilimento utilizzatori.Art. 2Oggetto1. La presente direttiva
è intesa a garantire che i lavoratori aventi un rapporto di
lavoro contemplato all’articolo 1 beneficino, in materia di salute e
sicurezza durante il lavoro, dello stesso livello di protezione di cui
beneficiano gli altri lavoratori dell’impresa e/o stabilimento
utilizzatori.2. L’esistenza di un rapporto di lavoro contemplato
all’articolo 1 non può giustificare una differenza di
trattamento per quanto concerne le condizioni di lavoro relative alla
protezione della sicurezza e della salute durante il lavoro, con
particolare riguardo all’accesso alle attrezzature di protezione
individuali.3. Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE
nonché le direttive particolari ai sensi dell’articolo 16,
paragrafo 1 della medesima, si applicano integralmente ai lavoratori
che hanno un rapporto di lavoro contemplato all’articolo 1, fatte
salve disposizioni più vincolanti e/o più specifiche
contenute nella presente direttiva.SEZIONE II Disposizioni
generaliArt. 3Informazione dei lavoratoriFatte salve le
disposizioni dell’articolo 10 della direttiva 89/391/CEE, gli Stati
membri prendono le misure necessarie affinché:1. prima di
svolgere un’attività, il lavoratore che ha un rapporto di
lavoro contemplato all’articolo 1 venga informato dall’impresa e/o
dallo stabilimento utilizzatori sui rischi che corre;2. tale
informazione:- riguardi in particolare l’esigenza di qualifiche o
attitudini professionali particolari o di una sorveglianza medica
speciale definita dalla legislazione nazionale, e- precisi gli
eventuali rischi aggravati specifici connessi con il posto di lavoro
da occupare, quali definiti dalla legislazione nazionale.Art.
4Formazione dei lavoratoriFatte salve le disposizioni dell’articolo 12
della direttiva 89/391/CEE, gli Stati membri prendono le misure
necessarie affinché, nei casi previsti dall’articolo 3 il
lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata alle
caratteristiche proprie del suo posto di lavoro, tenuto conto della
sua qualificazione e della sua esperienza.Art. 5Utilizzazione e
sorveglianza medica dei lavoratori1. Gli Stati membri hanno la
facoltà di vietare che si faccia ricorso a lavoratori che hanno
un rapporto di lavoro contemplato all’articolo 1 per taluni lavori
particolarmente pericolosi per la loro sicurezza o salute secondo la
definizione della legislazione nazionale ed in particolare per taluni
lavori che formano oggetto di una sorveglianza medica speciale
definita dalla legislazione nazionale.2. Quando gli Stati membri non
si avvalgono della facoltà prevista al paragrafo 1, essi
prendono, fatte salve le disposizioni dell’articolo 14 della direttiva
89/391/CEE, le misure necessarie affinché i lavoratori che
hanno un rapporto di lavoro contemplato all’articolo 1 ed a cui si fa
appello per lavori che formano oggetto di una sorveglianza medica
speciale definita dalla legislazione nazionale beneficino di una
appropriata sorveglianza medica speciale.3. Gli Stati membri hanno la
facoltà di prevedere che questa sorveglianza medica speciale
appropriata prevista al paragrafo 2 si protragga oltre la scadenza del
rapporto di lavoro del lavoratore interessato.Art. 6Servizi di
protezione e prevenzioneGli Stati membri prendono le misure necessarie
affinché i lavoratori, servizi o persone designati, in
conformità dell’articolo 7 della direttiva 89/391/CEE, per
svolgere attività di protezione e prevenzione nei confronti dei
rischi professionali siano informati delle funzioni assegnate a
lavoratori che hanno un rapporto di lavoro contemplato all’articolo 1,
in modo da poter svolgere la loro attività di protezione e
prevenzione per tutti i lavoratori dell’impresa e/o dello
stabilimento.SEZIONE III Disposizioni particolariArt. 7Rapporti
di lavoro interinale: informazioneFatte salve le disposizioni
dell’articolo 3 della presente direttiva, gli Stati membri prendono le
misure necessarie affinché:1. l’impresa e/o lo stabilimento
utilizzatori, prima che il lavoratore che ha un rapporto di lavoro
contemplato all’articolo 1, punto 2) sia messo a loro disposizione,
precisino all’agenzia di lavoro interinale in particolare la qualifica
professionale richiesta e le caratteristiche proprie del posto di
lavoro da occupare;2) l’agenzia di lavoro interinale comunichi tutti
questi elementi ai lavoratori interessati.Gli Stati membri hanno la
facoltà di prevedere che le precisazioni che l’impresa e/o lo
stabilimento utilizzatori devono fornire all’agenzia di lavoro
interinale conformemente al primo comma, punto 1) debbano figurare nel
contratto di messa a disposizione.Art. 8Rapporti di lavoro interinale:
responsabilitàGli Stati membri prendono le misure necessarie
affinché:1. fatta salva la responsabilità prevista dalla
legislazione nazionale per l’agenzia di lavoro interinale, l’impresa
e/o lo stabilimento utilizzatori siano, per tutta la durata della
missione, responsabili delle condizioni d’esecuzione del lavoro;2. ai
fini dell’applicazione del punto 1), le condizioni di esecuzione del
lavoro si limitino a quelle connesse con la sicurezza, l’igiene e la
salute durante il lavoro.SEZIONE IV Disposizione varieArt.
9Disposizioni più favorevoliLa presente direttiva non osta a
disposizioni nazionali e comunitarie, esistenti o future, che siano
più favorevoli alla protezione della sicurezza e della salute
durante il lavoro dei lavoratori che hanno un rapporto di lavoro
contemplato all’articolo 1.Art. 10Disposizioni finali1. Gli Stati
membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
entro il 31 dicembre 1992. Essi ne informano immediatamente la
Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste
contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da
un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le
modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.2.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle
disposizioni di diritto interno già adottate o che essi
adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.3. Ogni
cinque anni gli Stati membri riferiscono alla Commissione
sull’applicazione nella prassi delle disposizioni della presente
direttiva, indicando i punti di vista delle parti sociali.La
Commissione ne informa il Parlamento europeo, il Consiglio, il
Comitato economico e sociale e il comitato consultivo per la
sicurezza, l’igiene e la protezione della salute sul luogo di
lavoro.4. La Commissione presenta …

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