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Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10
Decreto del Presidente della Repubblica

Il Presidente della RepubblicaVisto l’art. 87, quinto comma,
della Costituzione; Visto l’art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio
1991, n. 10;Visto l’art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.
400;Visto l’art. 1, comma 1, lettera ii), della legge 12 gennaio 1991,
n. 13;Considerata l’opportunità di rinviare ad un successivo
separato decreto gli aspetti concernenti gli impianti termici di
climatizzazione estiva, nonché la rete di distribuzione e
l’adeguamento delle infrastrutture di trasporto, di ricezione e di
stoccaggio delle fonti di energia;Sentiti in qualità di enti
energetici: l’ENEA, l’ENEL, l’ENI;Ritenuto che i predetti pareri, ai
sensi degli articoli 16 e 17 della legge 7 agosto 1990, n. 241,
possono intendersi sostitutivi anche di quello del CNR;Considerata la
mancata risposta di tale Ente entro il termine di novanta giorni dalla
richiesta e tenuto conto della equipollente qualificazione e
capacità tecnica dellENEA, dellENEL e dellENI nello specifico
campo della ricerca energetica;Sentite le Regioni e le Province
autonome di Trento e di Bolzano in sede di Conferenza dei presidenti
delle regioni e delle province autonome;Sentiti la CONFINDUSTRIA, la
CONFARTIGIANATO, la CNA, la Lega delle Cooperative, l’ANCE, l’ANIMA,
l’ANIT, l’ASSOCALOR, l’ASSISTAL, l’ANPAE, l’ANCI, la CISPEL,
l’ANIACAP, il SUNIA, l’AIACI, l’AICARR, quali associazioni di
categorie interessate e la FIRE quale associazione di istituti
nazionali operanti per luso razionale dellenergia, sentiti inoltre
l’UNI, il CTI, il CIG, l’ATI, il Consiglio nazionale degli ingegneri,
il Consiglio nazionale dei periti industriali, la SNAM, l’AGIP
servizi, il CIR;Ritenuto di poter prescindere dai pareri facoltativi
richiesti ad ulteriori enti ed associazioni interessati al settore e
non pervenuti nel termine di novanta giorni dalla richiesta;Tenuto
conto di tutti i pareri pervenuti e respinte le osservazioni ritenute
non pertinenti o comunque non coerenti con la complessiva impostazione
del provvedimento e con le posizioni espresse dalla maggioranza degli
enti ed associazioni interpellati;Udito il parere del Consiglio di
Stato, espresso nell’adunanza generale del 28 gennaio 1993;Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
6 agosto 1993;Sulla proposta del Ministro dell’Industria, del
Commercio e dell’Artigianato;Emana il seguente regolamento:Art.
1Definizioni1. Ai fini dell’applicazione del presente regolamento si
intende:a) per "edificio", un sistema costituito dalle
strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume
definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da
tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed arredi che si trovano
al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio
può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente
esterno, il terreno, altri edifici;b) per "edificio di
proprietà pubblica", un edificio di proprietà dello
Stato, delle Regioni, degli Enti Locali, nonchè di altri Enti
Pubblici, anche economici, destinato sia allo svolgimento delle
attività dell’Ente, sia ad altre attività o usi,
compreso quello di abitazione privata;c) per "edificio adibito ad
uso pubblico", un edificio nel quale si svolge, in tutto o in
parte, l’attività istituzionale di Enti pubblici;d) per
"edificio di nuova costruzione", salvo quanto previsto
dall’articolo 7 comma 3, un edificio per il quale la richiesta di
concessione edilizia sia stata presentata successivamente alla data di
entrata in vigore del regolamento stesso;e) per "climatizzazione
invernale", l’insieme di funzioni atte ad assicurare, durante il
periodo di esercizio dell’impianto termico consentito dalle
disposizioni del presente regolamento, il benessere degli occupanti
mediante il controllo, all’interno degli ambienti, della temperatura
e, ove presenti dispositivi idonei, della umidità, della
portata di rinnovo e della purezza dell’aria;f) per "impianto
termico", un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione
degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici
e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli
stessi usi, comprendente i sistemi di produzione, distribuzione e
utilizzazione del calore nonchè gli organi di regolazione e di
controllo; sono quindi compresi negli impianti termici gli impianti
individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti
termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali,
scaldacqua unifamiliari;g) per "impianto termico di nuova
installazione", un impianto termico installato in un edificio di
nuova costruzione o in un edificio o porzione di edificio
antecedentemente privo di impianto termico;h) per "manutenzione
ordinaria dell’impianto termico", le operazioni specificamente
previste nei libretti d’uso e manutenzione, degli apparecchi e
componenti che possono essere effettuate in luogo con strumenti ed
attrezzature di corredo agli apparecchi e componenti stessi e che
comportino l’impiego di attrezzature e di materiali di consumo d’uso
corrente;i) per "manutenzione straordinaria dell’impianto
termico", gli interventi atti a ricondurre il funzionamento
dell’impianto a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa
vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a mezzi,
attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti,
ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o componenti
dell’impianto termico;j) per "proprietario dell’impianto
termico", chi è proprietario, in tutto o in parte,
dell’impianto termico; nel caso di edifici dotati di impianti termici
centralizzati amministrati in condominio e nel caso di soggetti
diversi dalle persone fisiche gli obblighi e le responsabilità
posti a carico del proprietario dal presente regolamento sono da
intendersi riferiti agli Amministratori;l) per "ristrutturazione
di un impianto termico", gli interventi rivolti a trasformare
l’impianto termico mediante un insieme sistematico di opere che
comportino la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che
di distribuzione del calore; rientrano in questa categoria anche la
trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti
termici individuali nonchè la risistemazione impiantistica
nelle singole unità immobiliari o parti di edificio in caso di
installazione di un impianto termico individuale previo distacco
dell’impianto termico centralizzato;m) per "sostituzione di un
generatore di calore", la rimozione di un vecchio generatore e
l’installazione di un altro nuovo destinato ad erogare energia termica
alle medesime utenze;n) per "esercizio e manutenzione di un
impianto termico", il complesso di operazioni che comporta
l’assunzione di responsabilità finalizzata alla gestione degli
impianti includente: conduzione, manutenzione ordinaria e
straordinaria e controllo, nel rispetto delle norme in materia di
sicurezza, di contenimento dei consumi energetici e di salvaguardia
ambientale;o) per "terzo responsabile dell’esercizio e della
manutenzione dell’impianto termico", la persona fisica o
giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle
normative vigenti e comunque di idonea capacità tecnica,
economica, organizzativa, è delegata dal proprietario ad
assumere la responsabilità dell’esercizio, della manutenzione e
dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi
energetici;p) per "contratto servizio energia", l’atto
contrattuale, che disciplina l’erogazione dei beni e servizi necessari
a mantenere le condizioni di comfort negli edifici nel rispetto delle
vigenti leggi in materia di uso razionale dell’energia, di sicurezza e
di salvaguardia dell’ambiente, provvedendo nel contempo al
miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo
dell’energia;q) per "valori nominali" delle potenze e dei
rendimenti di cui ai punti successivi, quelli dichiarati e garantiti
dal costruttore per il regime di funzionamento continuo;r) per
"potenza termica del focolare" di un generatore di calore,
il prodotto del potere calorifico inferiore del combustibile impiegato
e della portata di combustibile bruciato; l’unità di misura
utilizzata è il kW;s) per "potenza termica
convenzionale" di un generatore di calore, la potenza termica del
focolare diminuita della potenza termica persa al camino;
l’unità di misura utilizzata è il kW;t) per
"potenza termica utile" di un generatore di calore, la
quantità di calore trasferita nell’unità di tempo al
fluido termovettore, corrispondente alla potenza termica del focolare
diminuita della potenza termica scambiata dall’involucro del
generatore con l’ambiente e della potenza termica persa al camino;
l’unità di misura utilizzata è il kW;u) per
"rendimento di combustione", sinonimo di "rendimento
termico convenzionale" di un generatore di calore, il rapporto
tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del
focolare;v) per "rendimento termico utile" di un generatore
di calore, il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza
termica del focolare;w) per "temperatura dell’aria in un
ambiente", la temperatura dell’aria misurata secondo le
modalità prescritte dalla norma tecnica UNI 5364;z) per
"gradi giorno" di una località, la somma, estesa a
tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento,
delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura
dell’ambiente, convenzionalmente fissata a 20&d…

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