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Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 ...

Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, numero 183
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il
coordinamento delle politiche comunitarie riguardanti l’appartenenza
dell’Italia alle Comunità europee e l’adeguamento
dell’ordinamento interno agli atti normativi comunitari;Viste le
direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme
in materia di qualità dell’aria, relativamente a specifici
agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti
industriali, tutte indicate nell’elenco C allegato alla legge 16
aprile 1987, n. 183;Considerato che in data 6 maggio 1988, ai termini
dell’art. 15 della citata legge 16 aprile 1987, n. 183, che delega il
Governo ad emanare norme attuative delle direttive indicate nel
predetto elenco C è stato inviato lo schema del presente
provvedimento ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica per gli adempimenti ivi previsti;Acquisito il parere
delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 20 maggio 1988;Sulla proposta del Ministro
per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro,
dell’industria del commercio e dell’artigianato, della sanità,
dell’ambiente e per gli affari regionali ed i problemi
istituzionali;Emana il seguente decreto:————Note al
titolo:(*) Si ritiene opportuno riportare anche la premessa del
presente decreto. Vedi, anche, l’atto di indirizzo e coordinamento
disposto con D.P.C.M. 21 luglio 1989, riportato al n. D/LX,
nonchè il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 608, riportato alla voce
Amministrazione del patrimonio e contabilità generale dello
Stato, e le relative tabelle annesse.Art. 11. Il presente
decreto detta norme per la tutela della qualità dell’aria ai
fini della protezione della salute e dell’ambiente su tutto il
territorio nazionale.2. Sono sottoposti alla disciplina del presente
decreto:a) tutti gli impianti che possono dar luogo ad emissione
nell’atmosfera;b) le caratteristiche merceologiche dei combustibili ed
il loro impiego;c) i valori limite ed i valori guida per gli
inquinanti dell’aria nell’ambiente esterno ed i relativi metodi di
campionamento, analisi e valutazione;d) i limiti delle emissioni
inquinanti ed i relativi metodi di campionamento, analisi e
valutazione.Art. 2Ai fini del presente decreto si intende per:1.
Inquinamento atmosferico: ogni modificazione della normale
composizione o stato fisico dell’aria atmosferica, dovuta alla
presenza nella stessa di uno o più sostanze in quantità
e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni
ambientali e di salubrità dell’aria, da costituire pericolo
ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo; da
compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi
dell’ambiente; alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i
beni materiali pubblici e privati.2. Valori limite di qualità
dell’aria: limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni
e limiti massimi di esposizione relativi ad inquinanti nell’ambiente
esterno.3. Valori guida di qualità dell’aria: limiti delle
concentrazioni e limiti di esposizione relativi ad inquinamenti
nell’ambiente esterno destinati:a) alla prevenzione a lungo termine in
materia di salute e protezione dell’ambiente;b) a costituire parametri
di riferimento per l’istituzione di zone specifiche di protezione
ambientale per le quali è necessaria una particolare tutela
della qualità dell’aria.4. Emissione: qualsiasi sostanza
solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera, proveniente da un
impianto, che possa produrre inquinamento atmosferico.5. Linee guida
per il contenimento delle emissioni: criteri in linea con l’evoluzione
tecnica messi a punto relativamente a settori industriali contenenti
indicazioni su:a) cicli tecnologici;b) migliore tecnologia disponibile
relativamente ai sistemi del contenimento delle emissioni;c) fattori
di emissione con e senza l’applicazione della migliore tecnologia
disponibile per il contenimento delle emissioni.Sulla base dei
predetti criteri sono individuati i valori minimi e massimi di
emissione.6. Fattore di emissione: la quantità di sostanza
inquinante emessa riferita al processo produttivo considerato nella
sua globalità e nelle sue fasi tecnologiche; si esprime in
termine di massa inquinante emessa, rapportata alla massa di prodotto
o materia prima impiegata, o comunque ad altri parametri idonei a
rappresentare il settore produttivo in esame.7. Migliore tecnologia
disponibile: sistema tecnologico adeguatamente verificato e
sperimentato che consente il contenimento e/o la riduzione delle
emissioni a livelli accettabili per la protezione della salute e
dell’ambiente, semprechè l’applicazione di tali misure non
comporti costi eccessivi.8. Valore limite di emissione: la
concentrazione e/o la massa di sostanze inquinanti nella emissione
degli impianti in un dato intervallo di tempo che non devono essere
superate.9. Impianto: lo stabilimento o altro impianto fisso che
serva per usi industriali o di pubblica utilità e possa
provocare inquinamento atmosferico, ad esclusione di quelli destinati
alla difesa nazionale.10. Impianto esistente: un impianto che sia in
funzione, costruito ovvero autorizzato prima della data di entrata in
vigore del presente decreto.Art. 31. Con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente, di
concerto con i Ministri della sanità e dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, sono fissati ed aggiornati i valori
limite, ed i valori guida di qualità dell’aria, validi su tutto
il territorio nazionale.2. Con decreto del Ministro dell’ambiente, di
concerto con i Ministri della sanità e dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, sentita la conferenza dei presidenti
delle giunte regionali, sono fissati ed aggiornati:a) le linee guida
per il contenimento delle emissioni, nonchè i valori minimi e
massimi di emissione;b) i metodi di campionamento, analisi e
valutazione degli inquinanti e dei combustibili;c) i criteri per
l’utilizzazione delle migliori tecnologie disponibili;d) i criteri
temporali per l’adattamento progressivo degli impianti esistenti alla
normativa del presente decreto (2/a).3. Fino alle date che saranno
indicate nei decreti di cui ai commi 1 e 2, si applicano le
disposizioni del presente decreto e del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in data 28 marzo 1983, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 145 del 28 maggio
1983.4. Il Ministro dell’ambiente di concerto con il Ministro della
sanità, provvede:a) a predisporre, entro centottanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i criteri per
l’elaborazione dei piani regionali per il risanamento e la tutela
della qualità dell’aria, tenuto conto delle esperienze
regionali già acquisite;b) a redigere il piano nazionale di
tutela della qualità dell’aria sulla base dei piani regionali
previa verifica della loro compatibilità;c) ad individuare
sentite, le regioni interessate, zone a carattere interregionale nelle
quali, per la presenza di un maggior inquinamento atmosferico o per le
loro caratteristiche paesaggistiche ambientali, sono stabiliti valori
limite delle emissioni o valori limite di qualità dell’aria
più restrittivi;d) a predisporre i criteri per la raccolta dei
dati inerenti la qualità dell’aria, da effettuare con i sistemi
di rilevamento regionali, nonchè una relazione annuale sullo
stato della qualità dell’aria formulata sulla base delle
relazioni e dei dati forniti dalle regioni;e) a predisporre i criteri
per l’inventario nazionale delle fonti di emissione e al suo periodico
aggiornamento sulla base dei dati forniti dalle
regioni.————(2/a) Vedi anche, l’art. 6 D.L. 30 giugno 1989,
n. 245, riportato alla voce TERMINI DI PRESCRIZIONE E DECADENZA
(SOSPENSIONE DI).Art. 41. Fatte salve le competenze dello
Stato, la tutela dell’ambiente dall’inquinamento atmosferico spetta
alle regioni, che la esercitano nell’ambito dei principi contenuti nel
presente decreto e delle altre leggi dello Stato. In particolare
è di competenza delle regioni:a) la formulazione dei piani di
rilevamento prevenzione, conservazione e risanamento dei proprio
territorio, nel rispetto dei valori limite di qualità
dell’aria;b) la fissazione di valori limite di qualità
dell’aria, compresi tra i valori limite e i valori guida ove
determinati dallo Stato, nell’ambito dei piani di conservazione per
zone specifiche nelle quali ritengono necessario limitare o prevenire
un aumento dell’inquinamento dell’aria derivante da sviluppi urbani o
industriali;c) la fissazione dei valori di qualità dell’aria
coincidenti o compresi nei valori guida, ovvero ad essi inferiori,
nell’ambito dei piani di protezione ambientale per zone determinate,
nelle quali è necessario assicurare una speciale protezione
dell’ambiente;d) la fissazione dei valori delle emissioni di impianti,
sulla base della migliore tecnologia disponibile e tenendo conto delle
linee guida fissate dallo Stato e dei relativi valori di emissione. In
assenza di determinazioni regionali, non deve comunque essere superato
il più elevato dei valori di emissione definiti nelle linee
guida, fatti salvi i poteri sostitutivi degli organi statali;e) la
fissazione per zone particolarmente inquinate o per specifiche
esigenze di tutela ambientale, nell’ambito dei piani di cui al punto
a), di …

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