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Conduttore patentato per gli impianti di acqua calda sotto pressione (...

Conduttore patentato per gli impianti di acqua calda sotto pressione (acqua surriscaldata)
Circolare Ministeriale

A seguito di segnalazione da parte di taluni Ispettorati del
lavoro nonchè dell’Associazione nazionale controllo
combustione, sono stati esaminati i problemi di sicurezza connessi
agli impianti di acqua calda sotto pressione a temperatura superiore a
100° C (acqua surriscaldata), anche al fine di stabilire se gli
stessi, in base alle vigenti disposizioni antinfortunistiche
concernenti gli apparecchi a pressione, debbano essere sottoposti a
misure di sicurezza comprendenti la continua sorveglianza di
conduttore munito di patente, di grado corrispondente al tipo di
apparecchiatura.Premesso che nella generalità dei casi risulta
che i generatori di acqua calda sotto pressione sono assistiti da
conduttore patentato (in osservanza alle disposizioni emanate
dall’A.N.C.C. con circolare n. 10037 del 1957 ed in aderenza ad ovvii
criteri di sicurezza), al problema non può che darsi soluzione
affermativa.Infatti, pur mancando, per gli apparecchi a pressione di
liquidi un’apposita specifica previsione nel R.D. 12 maggio 1927, n.
824, devesi tenere in considerazione quanto stabilito dall’art. 241
del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547. Questa disposizione prescrive
misure di sicurezza per "apparecchi" e
"recipienti" soggetti a pressione di liquidi, gas o macchine
affermando che gli "impianti, le parti di impianto, gli
apparecchi e recipienti" per i quali sussistono concreti rischi e
pericoli da prevenire non sono solo quelli rientranti nel campo di
applicazione delle leggi e dei regolamenti speciali concernenti gli
apparecchi a pressione di vapore o di gas. Ciò senza
considerare che le limitazioni stabilite da queste disposizioni
speciali non appaiono più compatibili con la vigente
legislazione antinfortunistica, a norma dell’art. 405 del citato
D.P.R. n. 547/1955.La suddetta soluzione, secondo la quale gli utenti
devono provvedere alla continua assistenza di conduttore patentato
anche per i generatori di acqua calda, si impone per la
pericolosità di tali apparecchi.Sembra, pertanto, che
trovandosi in presenza di generatori di acqua calda non sottoposti
alla continua assistenza di conduttori patentati, l’A.N.C.C., con
provvedimento motivato, anche con riguardo ai requisiti di
idoneità all’uso previsti dall’art. 241 del D.P.R. n. 547/1955
citato, prescriverà all’utente di fare assistere quel
determinato generatore d’acqua calda da conduttore munito di patente,
assegnandogli un breve termine.In caso di inosservanza, le sedi
dell’A.N.C.C. comunicheranno il suddetto provvedimento all’Ispettorato
del lavoro competente per territorio, il quale con proprio autonomo
atto, che, come è noto, è immediatamente esecutivo,
ordinerà all’utente di provvedere alla suddetta assistenza.In
caso di inosservanza, il predetto organo ispettivo adotterà il
conseguente provvedimento contravvenzionale.Tale soluzione è
giustificata e consigliata dalla natura dei poteri-doveri attribuiti
agli organi incaricati della sorveglianza antinfortunistica.In merito
a tali poteri-doveri, sono già acquisiti in dottrina e
giurisprudenza concreti orientamenti circa la legittimità di
provvedimenti per la sicurezza del lavoro che siano consigliati dalla
scienza e dall’esperienza o siano imposti dal progresso e
dall’aggiornamento tecnico.Va in sostanza ribadito, con riguardo allo
specifico settore della sicurezza del lavoro, che in presenza di una
disciplina legislativa di carattere tecnico, non può non
tenersi conto, nell’espletamento dell’attività di vigilanza, di
tutti i mutamenti successivamente intervenuti, sia come progresso
tecnico, che come acquisizione della scienza e dell’esperienza. Sotto
questo aspetto acquistano rilevanza quegli aggiornamenti tecnici e
quelle cautele antinfortunistiche, che, sempre per le materie
tecniche, possono essere contenuti e divulgati con circolari
esplicative o in singoli atti, che, nell’ambito delle norme dei
provvedimenti legislativi e regolamentari vigenti, prendano in
considerazione le caratteristiche tecniche e di pericolosità di
specifici impianti o apparecchiature, non potendosi ammettere, e non
dovendosi quindi richiedere, il sostegno di una preventiva e specifica
prescrizione legislativa, quando la scienza, l’esperienza e la
prudenza impongono l’adozione di misure di sicurezza
determinate.Talchè appare indubbio, per concludere, che,
acquisita nel singolo caso di specie, la pericolosità – quanto
meno uguale a quella di un comune generatore di vapore – dei
generatori di acqua calda sotto pressione, a temperatura superiore a
100 gradi C (acqua surriscaldata), debba farsi carico agli utenti di
adottare relativamente a questi ultimi le stesse cautele previste per
i generatori di vapore, non esclusa la continua assistenza del
conduttore munito di patente di grado corrispondente al tipo di
apparecchiatura.

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