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Attuazione dell'accordo tra Ispesl e Tuv Wien per il reciproco riconos...

Attuazione dell'accordo tra Ispesl e Tuv Wien per il reciproco riconoscimento delle verifiche e prove eseguite su apparecchi a pressione e materiali oggetto di scambio tra Italia ed Austria.
Circolare Ministeriale

Si comunica che fra l’Istituto superiore per la prevenzione e
la sicurezza del lavoro (ISPESL) e l’Organismo austriaco Technischer
berwachungs-Verein Wien (TÜV Wien) è stato concluso un
accordo per il reciproco riconoscimento delle prove di collaudo su
apparecchi a pressione, loro parti e materiali oggetto di scambio tra
i due Paesi.Si riportano di seguito le disposizioni di carattere
generale ed, in allegato, la parte dell’accordo relativa alle
istruzioni tecniche applicative come concordate e sottoscritte dai due
Organismi.A) Importazione in AustriaL’importatore austriaco
dovrà trasmettere al TÜV Wien, Krugerstrasse 16 – 1015
Wien (Austria), per la preventiva approvazione, i disegni costruttivi
ed i calcoli di progetto; l’importatore invierà successivamente
una copia dei documenti approvati al costruttore e due copie al
Dipartimento centrale omologazione dell’ISPESL, Via Alessandria n.
220, 00198 Roma, unitamente alla lettera di conferimento dell’incarico
ed alle istruzioni.Il Dipartimento ISPESL competente provvederà
a dare corso alle verifiche e prove su incarico del Dipartimento
centrale omologazione e dietro richiesta della Ditta interessata.I
risultati delle prove effettuate verranno certificati, per quanto
possibile, sugli appositi modelli CEOC e i Dipartimenti periferici
provvederanno a trasmettere direttamente tre copie di dette
certificazioni al TÜV Wien.Qualora il TÜV formuli
osservazioni o rilievi in merito alle prove o indagini eseguite da
parte dei Dipartimenti periferici (o alle relative certificazioni) i
conseguenti contatti dovranno avvenire direttamente tra il
Dipartimento centrale omologazione – cui i Dipartimenti periferici
stessi trasmetteranno i documenti oggetto di contestazione, unitamente
ad una breve relazione esplicativa in merito – e il TÜV Wien.B)
Importazione in ItaliaI certificati rilasciati dal TÜV relativi a
prove, verifiche e controlli preliminari sui materiali, generatori di
vapore e loro parti, recipienti di vapore e recipienti fissi per gas
compressi, liquefatti o disciolti provenienti dall’Austria sono da
considerare equipollenti, ai sensi ed agli effetti dell’art. 11,
quarto comma, del R.D. 12 maggio 1927, n. 824 e del D.l. 9 luglio
1986, alle corrispondenti prove, verifiche e controlli da eseguirsi
alla presenza di tecnici dell’ISPESL.Quanto sopra si applica per i
generatori di vapore, i recipienti di vapore ed i recipienti di gas
compressi, liquefatti o disciolti per i quali sia stato concesso alla
Ditta italiana interessata l’esonero di cui all’art. 50 del D.M. 21
maggio 1974.I certificati di cui sopra saranno redatti sugli appositi
modelli CEOC.I materiali, le modalità costruttive nonchè
le prove e verifiche preliminari, comprese la visita interna e la
prova idraulica di costruzione, dovranno risultare rispondenti alle
disposizioni vigenti in Italia.Il progetto di ogni apparecchio
dovrà essere sottoposto all’esame preventivo del Dipartimento
centrale omologazione – Via Alessandria n. 220, 00198 Roma – cui la
Ditta richiedente italiana dovrà trasmettere quattro copie di
tutta la documentazione necessaria per l’esame stesso con particolare
riferimento ai disegni costruttivi che dovranno essere debitamente
firmati da un tecnico italiano secondo quanto indicato al capo
1¡, art. 2 del D.M. 21 novembre 1972.Tutta la documentazione
dovrà essere in lingua italiana.La richiesta di esame del
progetto dovrà essere conforme alle disposizioni E.1.A.3. ed
E.1.A.4.di cui alla "Raccolta E", ed. Gennaio 1979,
Specificazioni tecniche applicative del D.M. 21 maggio 1974, e
dovrà contenere anche l’indicazione del luogo di installazione
in Italia dell’apparecchio o, nel caso che questo non sia ancora
conosciuto, il nominativo e la sede dell’importatore.Riscontrata la
rispondenza del progetto alle norme vigenti in Italia, il Dipartimento
centrale omologazione provvederà a trasmettere copie della
documentazione approvata al richiedente, al TÜV Wien ed al
Dipartimento ISPESL competente per territorio d’installazione o, nel
caso che quest’ultimo non sia conosciuto, al Dipartimento competente
per sede dell’importatore.Entro 10 giorni dall’importazione in Italia
dell’apparecchio la Ditta italiana interessata dovrà inoltrare
al Dipartimento ISPESL competente (art. 45, secondo comma, del R.D. 12
maggio 1927, n. 824) la prescritta denuncia allegando alla medesima
copia della lettera relativa all’esame del progetto (mod. 1).Due copie
delle certificazioni di tutte le prove, controlli e verifiche
preliminari eseguiti sull’apparecchio a cura del TÜV saranno
trasmesse dal Dipartimento centrale omologazione al Dipartimento
ISPESL competente.All’atto delle verifiche di primo impianto il
tecnico dell’ISPESL dovrà provvedere a:a) controllare tutte le
certificazioni di cui sopra, al fine di accertare la rispondenza delle
stesse alle norme regolamentari vigenti; eventuali difformità
della normativa vigente dovranno essere segnalate al Dipartimento
centrale omologazione – cui dovranno essere trasmessi i documenti
oggetto di contestazione, unitamente ad una breve relazione in merito
– che provvederà direttamente a stabilire gli opportuni
contatti con il TÜV Wien per le conseguenti regolarizzazioni;b)
indicare sul verbale di visita interna i dati essenziali relativi alle
operazioni effettuate a cura del TÜV (tipo di prova e verifica,
località della prova, numero e data del certificato);c)
controllare la rispondenza delle punzonature apposte in sede di
costruzione sull’apparecchio e sulla relativa targa con le indicazioni
risultanti dal certificato di verifica di costruzione rilasciato dal
TÜV, provvedendo alla immatricolazione dell’apparecchio ed alle
stampigliature regolamentari: di ciò dovrà essere fatta
esplicita menzione nel verbale di prova idraulica;d) effettuare le
verifiche prescritte al punto 4 dell’art. 50 del D.M. 21 maggio
1974;e) compilare il libretto matricolare in tutte le parti, escluse
quelle relative alla visita interna e prova idraulica di costruzione,
allegando allo stesso le certificazioni rilasciate dal TÜV e dal
costruttore per quanto di competenza.Si precisa che l’accordo in
argomento è applicabile con effetto immediato.Gli addebiti
relativi alle operazioni di collaudo eseguite su materiali ed
apparecchi destinati all’Austria, saranno indirizzati alla Ditta
richiedente adottando le normali procedure di lavoro ed applicando le
tariffe in vigore.AllegatoIstruzioni-tecniche applicative dell’accordo
di reciproco riconoscimento tra TÜV Wien ed ISPESL 1.
Materiali1.1 Per gli apparecchi a pressione costruiti in Italia e
forniti all’Austria devono essere impiegati esclusivamente materiali
che corrispondano alle specifiche norme austriache.Per gli apparecchi
a pressione costruiti in Austria e forniti all’Italia devono essere
impiegati esclusivamente materiali corrispondenti alle disposizioni
tecniche italiane.Quanto sopra vale anche per i materiali di apporto
impiegati per le saldature.1.2 Per i materiali che devono essere
forniti muniti di un certificato di collaudo firmato da un ispettore
di una delle due parti contraenti verranno reciprocamente riconosciuti
i certificati di collaudo emessi dagli ispettori di cui sopra.1.3 Per
quanto riguarda materiali che possono essere forniti muniti di
certificato del produttore, potranno essere riconosciuti solo i
certificati rilasciati da aziende che a seguito di un preventivo esame
delle stesse da parte del TÜV Wien se situate in Austria o
dell’ISPESL se situate in Italia siano state autorizzate a rilasciare
tali certificati.2. Saldatura2.1 Gli stabilimenti che eseguono lavori
di saldatura su apparecchi a pressione potranno impiegare solo ed
esclusivamente procedimenti di saldatura qualificati, elettrodi
omologati e saldatori qualificati. Le prove di qualifica e di
omologazione dovranno, di regola, avvenire in base alle norme del
Paese importatore.2.2 E’ riservato all’organismo del Paese importatore
il primo sopralluogo presso le aziende per un giudizio
sull’organizzazione tecnica dell’azienda medesima relativo
all’esecuzione dei lavori di saldatura e dei controlli non distruttivi
in armonia con le disposizioni del Paese importatore.2.3 Le suddette
prove potranno anche avvenire sulla base delle norme vigenti nel Paese
esportatore, purchè riconosciute in armonia con quelle del
Paese importatore.3. Esame preventivo dei disegni e calcoli di
verifica della stabilitàL’esame preventivo dei disegni ed i
calcoli di verifica della stabilità verranno eseguiti dal
TÜV Wien per tutti gli apparecchi a pressione che l’Italia
fornirà alla Repubblica Austriaca e dall’ISPESL per tutti gli
apparecchi a pressione che la Repubblica Austriaca fornirà
all’Italia.Nell’esame si dovrà accertare che siano contenute
nei disegni tutte le indicazioni necessarie allo scopo, cioè
pressione massima di esercizio ammissibile, pressione di prova,
temperatura di esercizio, indicazione completa delle misure, materiali
e qualità dei medesimi, procedimenti di saldatura, classe di
qualità delle saldature, materiali di saldatura, posizione e
configurazione dei cordoni di saldatura, nonchè il trattamento
termico (qualora necessario) ed eventuali prove non distruttive da
eseguirsi.Inoltre il tecnico incaricato di tale esame dovrà
accertare che i disegni contengano tutti i dettagli importanti per
l’esecuzione delle verifiche e prove di costruzione, delle prove
idrauliche di pressione, nonchè la norma in base alla quale
dovranno avvenire.I disegni dovranno essere completamente quotati. Lo
stabilimento di produzione non può comi…

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