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Legge di recepimento della direttiva CEE n. 82/501 (D.P.R. 17 maggio 1...

Legge di recepimento della direttiva CEE n. 82/501 (D.P.R. 17 maggio 1988, n. 175) e relativo decreto attuativo (D.P.C.M. 31 marzo 1989) - Attività dell'Ispesl.
Circolare Ministeriale

La legge di recepimento della Direttiva CEE n. 82/501: D.P.R 15
maggio 1988, n. 175, ha interessato l’ISPESL agli artt.: 14, 15, 16,
18 e 20 assegnando allo stesso nuove funzioni istituzionali di
ricerca, consulenza e vigilanza, nel vasto ambito della prevenzione e
minimizzazione dei rischi derivanti da grandi incidenti degli impianti
industriali.Anche se l’Istituto aveva già di fatto svolto dette
funzioni in virtù sia dell’Ordinanza 21 febbraio 1985 del
Ministro della sanità che di altre specifiche disposizioni,
soltanto con l’emanazione del citato D.P.R. n. 175/1988 e del D.P.C.M.
31 marzo 1989 è stato possibile superare il carattere di
contingibilità connesso con i richiamati provvedimenti
amministrativi dando alle funzioni espletate dall’ISPESL in tale campo
forza normativa primaria con l’obbligo di programmare i propri
interventi in modo organico.Naturalmente tutto questo comporta alti
impegni per l’Istituto con la necessità di dover prevedere la
confluenza in tali attività di idonee professionalità e
mature esperienze.In aderenza a quanto appena espresso, nel periodo
intercorrente tra la data di emanazione del D.P.R. n. 175/1988 e
l’ottobre 1988, I’ISPESL, sia pure sulla base di precedenti ricerche
ha predisposto un metodo scientifico per le valutazioni degli impianti
industriali a rischio di incidente rilevante secondo gli indirizzi
espressi dalle competenti Amministrazioni, finalizzato alla
decretazione tecnica applicativa prevista dall’art. 12 del D.P.R. n.
175/1988.Tale metodo è stato sostanzialmente recepito dal
decreto del Presidente del consiglio dei ministri, D.P.C.M. 31 marzo
1989: "Applicazione dell’art. 12 del D.P.R. 17 maggio 1988, n.
175, concernente rischi rilevanti connessi a determinate
attività industriali" pubblicato sul supplemento ordinario
alla G.U. del 21 aprile 1989, già inviato agli uffici centrali
e periferici dell’Istituto.Quanto già fatto ed impostato apre
ampi spazi ad una qualificata e qualificante attività di tutto
l’Istituto che infatti, in relazione alle nuove funzioni attribuite
dal D.P.R. n. 175/1988, è chiamato:- a fornire personale ad
elevato livello professionale, idoneo alla designazione a
"responsabile dell’istruttoria" da parte dei Ministri
dell’ambiente e della sanità, (art. 18);- a compiere, mediante
l’applicazione del metodo di cui al già citato D.P.C.M. 31
marzo 1989, le valutazioni di tutti gli impianti dell’Elenco A in
quanto sottoposti a "notifica";- a supportare le Regioni
(art. 16) nelle valutazioni degli impianti di loro pertinenza (Elenco
B e parte Elenco C);- a fornire i necessari apporti nell’ambito degli
organi consultivi e propositivi di cui all’art. 15;- ad espletare il
mandato previsto dall’art. 20, ovvero le funzioni ispettive sugli
impianti ad alto rischio, concorrenti alla compiuta applicazione del
D.P.R. n. 175/1988.Trattasi di competenze che comportano
attività a carattere permanente, contraddistinte da un ingente
e continuo fabbisogno di conoscenza scientifica aggiornata.In
relazione a tutto quanto sopra, si porta a conoscenza che l’Istituto
ha elaborato un piano di attività triennale che prevede
espressamente anche l’espletamento delle funzioni derivanti dalla
legge in parola ed il Comitato amministrativo ha deliberato, in data
21 luglio 1989, un adeguamento della organizzazione e struttura
dell’ISPESL funzionale allo svolgimento di una tale attività.In
particolare il nuovo schema di Ordinamento dei servizi prevede a
livello centrale un rafforzamento, in tale settore, del Dipartimento
insediamenti produttivi ed impatto ambientale con le nuove
unità funzionali relative alle:- Analisi di rischio ed
affidabilità;- Valutazione delle conseguenze e sistemi di
intervento;- Localizzazione e vulnerabilità;- Sicurezza
attività speciali;- Sistemi infrastrutturali di sicurezza;ed a
livello periferico una nuova specifica unità funzionale
relativa ad "impianti per i quali si rendano necessarie analisi
particolari e studi di sicurezza, ivi compresi quelli ricadenti nel
D.P.R. n. 175/1988".Proprio con riferimento a questa previsione,
considerato che la stessa comporta l’individuazione di personale
adeguato; tenuto conto della esigenza di rappresentare ufficialmente
all’esterno le potenzialità dell’Istituto in tema di
attività finalizzata alla sicurezza degli impianti suddetti, si
ritiene necessario acquisire una preliminare conoscenza delle
unità di personale disponibile ad espletare una tale
attività.A tal fine i responsabili dei dipartimenti periferici,
previa notifica della presente circolare a tutto il personale tecnico,
sono invitati ad inviare entro trenta giorni l’elenco del personale
tecnico-scientifico laureato e diplomato disponibile ad espletare
l’attività sulla materia degli impianti con rischio di
incidente rilevante o comunque degli impianti per i quali si rendano
necessari particolari studi e analisi di sicurezza.

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