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Modificazioni all'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 2...

Modificazioni all'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1981, n. 927 e recepimento delle direttive CEE n. 831467 e n. 861431 che adeguano per la quinta e la settima volta al progresso tecnico la direttiva CEE n. 671548 sulla classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi
Decreto del Presidente della Repubblica

Il Presidente della RepubblicaVisti gli articoli 2, 4, 5, 6, 7
e 11 della legge 29 maggio 1974, n. 256, concernente classificazione e
disciplina dell’imballaggio e della etichettatura delle sostanze e dei
preparati pericolosi;Visto, in particolare, l’art. 16 della predetta
legge n. 256 del 1974 che prevede l’emanazione di un decreto del
Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della
sanità, di concerto con i Ministri dell’interno, di grazia e
giustizia, dei trasporti, delle finanze, della marina mercantile,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, del lavoro e della
previdenza sociale, dell’agricoltura e delle foreste e degli affari
esteri, con il quale si procede all’aggiornamento delle prescrizioni
tecniche contenute nella legge sopraindicata in conformità alle
direttive delle Comunità europee;Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 24 novembre 1981, n. 927, concernente il
recepimento della direttiva del Consiglio delle Comunità
europee n. 79/831 del 18 settembre 1979 recante la sesta modifica
della direttiva n. 67/548/CEE, relativa alla classificazione,
all’imballaggio ed alla etichettatura delle sostanze e dei preparati
pericolosi;Viste le direttive della Commissione delle Comunità
europee n. 83/467 del 29 luglio 1983 e n. 86/431 del 24 giugno 1986
che adeguano rispettivamente per la quinta e settima volta al
progresso tecnico la sopra citata direttiva del Consiglio delle
Comunità europee n. 67/548;Considerata l’esigenza di adeguare
l’allegato III del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre
1981, n. 927, a quanto riportato nelle sopra menzionate direttive
della Commissione delle Comunità europee n. 83/467 del
86/431;Ravvisata altresì l’esigenza di uniformare il terzo e
quarto comma dell’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica
24 novembre 1981, n. 927, all’art. 8, primo comma, della direttiva del
Consiglio delle Comunità europee n. 79/831 del 18 settembre
1979;Sulla proposta del Ministro della sanità, di concerto con
i Ministri dell’interno, di grazia e giustizia, dei trasporti delle
finanze, della marina mercantile, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del lavoro e della previdenza sociale,
dell’agricoltura e delle foreste, e degli affari esteri;Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del
12 gennaio 1988;Emana il seguente decreto:Art. 11. L’allegato al
presente decreto sostituisce l’allegato III del decreto del Presidente
della Repubblica 24 novembre 1981, n. 927.Art. 21. I commi terzo e
quarto dell’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 24
novembre 1981, n. 927, sono sostituiti dai seguenti:"Si
considerano altresì notificate le sostanze enumerate qui di
seguito, allorchè sono soddisfatte le seguenti condizioni:a)
polimerizzati, policondensati e composti di poliaddizione, in ragione
di meno del 2% di un monomero in forma legata che non è stato
ancora commercializzato prima del 18 settembre 1981;b) sostanze
soggette alla ricerca ed all’analisi, qualora siano immesse sul
mercato per determinarne le proprietà conformemente al presente
decreto;c) sostanze immesse sul mercato a scopi di ricerca o di
analisi in quantitativi inferiori ad una tonnellata all’anno per
fabbricante destinate soltanto a laboratori;d) sostanze immesse sul
mercato in quantitativi inferiori ad una tonnellata all’anno per
fabbricante a condizione che lo stesso ne dichiari l’identità,
i dati utilizzati per l’etichettatura ed i quantitativi al Ministero
della sanità e si conformi alle eventuali disposizioni
impartite dallo stesso Ministero.2. Tuttavia le sostanze nella fase di
ricerca-sviluppo immesse sul mercato in quantitativi limitati allo
scopo perseguito dalla ricerca-sviluppo, ma superiori ad una
tonnellata all’anno per fabbricante presso clienti registrati e in
numero limitato, beneficiano di una deroga valida per un anno,
purchè il fabbricante ne dichiari la identità, i dati
utilizzati per l’etichettatura ed i quantitativi al Ministero della
sanità e si conformi alle disposizioni eventualmente impartite
dallo stesso Ministero per tale ricerca-sviluppo; oltre tale termine
le sostanze devono essere sottoposte a notifica. Il fabbricante
è inoltre tenuto ad assicurare che la sostanza o il preparato
in cui la sostanza è incorporata sarà manipolata
esclusivamente dal personale dei clienti in condizioni controllate e
che non sarà messo a disposizione del pubblico.Art. 31. E’
concesso, a partire dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, un periodo di mesi dodici per lo smaltimento delle sostanze
già immesse sul mercato e non conformi nell’etichettatura alle
disposizioni del presente decreto.Il presente decreto, munito del
sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica italiana. é fatto obbligo
a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.AllegatoCRITERI GENERALI DI CLASSIFICAZIONE E DI
ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSEParte IA. Salvo
disposizioni contrarie previste nei decreti specifici relativi ai
preparati pericolosi, l’assegnazione delle sostanze e dei preparati
alle categorie altamente tossiche (molto tossiche), tossiche, nocive,
è effettuata secondo i seguenti criteri:a) l’assegnazione alle
categorie molto tossiche, tossiche o nocive è effettuata
mediante la determinazione della tossicità acuta della sostanza
o del preparato commercializzato, su animali, espressa in o in,
prendendo come riferimento i seguenti
parametri:______________________________________________________________________Categoria
orale cutanea ratto mg/kg ratto o coniglio
inalatoria ratto mg/kg mg/litro/4
ore______________________________________________________________________Altamente
tossiche (molto tossiche) £ 25 £ 50 £
0,5Tossiche 25 – 200 50 – 400 0,5 – 2Nocive 200 –
2.000 400 – 2.000 2 –
20______________________________________________________________________b)
se alcuni elementi dimostrano che per la classificazione non è
opportuno basarsi principalmente sui valori della o della
poichè le sostanze o i preparati comportano altri effetti di
diversa natura, le sostanze o preparati devono essere classificati in
base all’importanza di tali effetti.Parte IIB. Salvo
disposizioni contrarie previste nei decreti specifici relativi ai
preparati pericolosi, la classificazione delle sostanze e dei
preparati nelle categorie corrosivi o irritanti è effettuata
secondo i seguenti criteri.(a) Criteri di corrosione di cui al decreto
ministeriale 3 dicembre 1985.Una sostanza o un preparato sono
considerati corrosivi se, applicati sulla pelle sana ed intatta di un
animale, distruggono l’intero spessore del tessuto cutaneo in almeno
un animale, durante l’esecuzione della prova di irritazione cutanea di
cui all’allegato V/o di un metodo equivalente ovvero se il risultato
può essere previsto, ad esempio in base alle reazioni
fortemente acide o alcaline.(b) Criteri di irritazioneUna sostanza o
un preparato sono considerati irritanti se provocano un’infiammazione
della pelle o lesioni oculari corrispondenti alla valutazione dei
parametri in appresso indicati:1. Infiammazione delle pellei)
Infiammazione della pelle che persista per almeno 24 ore dopo un
periodo massimo di esposizione di 4 ore o che corrisponda ai seguenti
valori, determinati sul coniglio secondo il metodo di prova
dell’irritazione cutanea di cui all’allegato V al decreto ministeriale
3 dicembre 1985;- il valore medio del conteggio per l’eritema e la
formazione di escara o la formazione di edema, calcolato per tutti gli
animali sottoposti a prova, è pari o superiore a 2,- ovvero,
nello svolgimento della prova dell’allegato V di cui al decreto
ministeriale 3 dicembre 1985 su tre animali quando si osservi in
almeno due animali eritema e formazione di escara o formazione di
edema di valore medio pari o superiore a 2 calcolato per ciascun
animale separatamente.In ambedue i casi tutti i risultati del
conteggio per ciascuno dei tempi di rilevazione degli effetti (24, 48,
72 ore) vanno utilizzati per calcolare i rispettiva valori medi.ii) Se
le esperienze pratiche dimostrano che le sostanze e i preparati
provocano una reazione di sensibilizzazione in un numero considerevole
di persone in seguito a contatto con la pelle o sulla base di una
reazione positiva negli esperimenti sugli animali.Nel caso del metodo
di prova della sensibilizzazione della pelle descritto nell’allegato V
del decreto ministeriale 31 dicembre 1985 o nel caso di altri metodi
di prova ausiliari, si considera positiva una risposta almeno pari al
30% degli animali. Per altri metodi di prova si considera positiva una
risposta almeno pari al 15%.2. Lesioni oculariLesioni oculari
che si producono entro 72 ore dall’esposizione che persistono per
almeno 24 ore e corrispondenti ai seguenti valori, determinati sul
coniglio secondo il metodo di prova dell’irritazione oculare di cui
all’allegato V del decreto ministeriale 3 dicembre 1985:- il valore
medio del conteggio per ciascun tipo di lesione, calcolato su tutti
gli animali sottoposti a prova, è uno dei seguenti:-
opacità della cornea, almeno 2- lesione dell’iride, almeno 1-
arrossamento della congiuntiva, almeno 2,5- edema della congiuntiva
(chemosi), almeno 2- o, quando nel caso in cui la prova dell’allegato
V del decreto ministeriale 3 dicembre 1985 sia svolta su tre animali
si osservi in almeno due animali opacità della cornea o lesione
dell’iride o arrossamento della congiuntiva o edema della congiuntiva
(c…

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