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Ristrutturazione degli Ispettorati regionali e provinciali del lavoro ...

Ristrutturazione degli Ispettorati regionali e provinciali del lavoro
Decreto Ministeriale

Art. 1
Per Io svolgimento delle funzioni di competenza gli Ispettorati
regionali del lavoro assumono la seguente struttura organizzativa,
articolata per aree: Area I – Servizi genera!i e di
organizzazione.
affari generali e del personale;
informazione, documentazione e studi;
organizzazione e metodi di lavoro;
rapporti con uffici, enti, organizzazioni;
redazione rapporti e relazioni;
aggiornamento e formazione del personale;
segreteria organi collegiali e del punto di controllo NATO-UEO;
istruttoria per conferimento onorificenze;
istruttoria ed esami abilitazione consulenti del lavoro. Area II
– Servizi tecnici per la sicurezza e l’igiene del lavoro:
affari generali dell’area;
coordinamento delle attività in materia svolta dagli ispettorati
provinciali;
coordinamento e supporto tecnico-consultivo in materia di vigilanza
sulle attività formative;
rilevazioni, indagini, ricerche e analisi del fenomeno infortunistico
e della disciplina generale del lavoro e della produzione ai fini
della sicurezza del lavoro nell’ambito regionale;
informazione, documentazione e studi;
rapporti con uffici, enti ed organismi regionali operanti nel campo
della sicurezza ed igiene del lavoro;
attività di assistenza e di supporto per gli ispettorati provinciali;
aggiornamento e formazione del personale tecnico;
svolgimento di indagini e compiti diversi rientranti nelle
competenze dell’area;
partecipazione a organi collegiali;
compilazione rapporti e relazioni. Area III – Servizi di
vigilanza, legale e del contenzioso amministrativo:
affari generali dell’area;
coordinamento delle attività in materia svolte dagli ispettorati
provinciali della regione;
informazione, documentazione e studi;
rapporti con A.G.Q., uffici, enti operanti anche nel campo
legale-amministrativo;
aggiornamento e formazione del personale;
tenuta, aggiornamento e divulgazione massimario giurisprudenziale.
Area IV – Servizi informatici:
affari generali dell’area;
coordinamento delle attività degli ispettorati provinciali in
ordine alla conduzione delle procedure informatizzate e delle
rilevazioni statistiche;
ideazione, sperimentazione ed attuazione di procedure informatizzate
di particolare interesse locale;
studi, sperimentazione per l’ottimizzazione dei cicli procedurali in
atto presso gli ispettorati del lavoro;
elaborazione dei supporti informativi ai fini delle scelte
programmatiche delle attività degli ispettorati ed individuazione di
idonei strumenti di verifica periodica dei risultati, in conformità
alle direttive ministeriali in materia di pianificazione delle azioni
di vigilanza;
aggiornamento e formazione del personale addetto ai sistemi
elettronici ai vari livelli. Art. 2
Il capo dell’ispettorato regionale costituisce gruppi di lavoro, anche
a carattere intersettoriale e temporaneo per specifiche necessità di
studio, progettazione e operatività connesse a particolari obiettivi;
promuove conferenze periodiche con i capi degli ispettorati
provinciali del lavoro della regione per la realizzazione di uniformi
criteri interpretativi ed operativi in relazione alle problematiche
emergenti per la individuazione di iniziative di formazione e di
aggiornamento del personale, ai fini di un adeguamento costante della
professionalità alle sempre nuove istanze sociali. Art. 3
Il vice capo ispettorato regionale del lavoro è nominato, su proposta
del capo dell’ispettorato medesimo, con decreto del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, tra i funzionari con qualifica non
inferiore alla nona. Lo stesso svolge le funzioni che gli sono
attribuite e sostituisce il capo ispettorato regionale in caso di sua
assenza.
In caso di carenza di personale avente i requisiti di cui al comma
precedente, l’incarico di vice capo ispettorato regionale può essere
affidato, con ordine di servizio del capo dell’ispettorato medesimo,
temporaneamente e limitatamente alla gestione dell’ordinanza
amministrazione, a funzionario di ottava qualifica funzionale.
Art. 4
I responsabili delle aree sono nominati, con ordine di servizio del
capo dell’ispettorato regionale, tra i funzionari con qualifica non
inferiore alla nona e, in caso di carenza, tra i funzionari di ottava
qualifica funzionale. I responsabili dei settori, tra i funzionari di
ottava qualifica funzionale e, in caso di carenza, di settima
qualifica funzionale. Art. 5
Per lo svolgimento delle funzioni di competenza gli ispettorati
provinciali del lavoro assumono la seguente struttura organizzativa,
articolata per aree e, all’interno di queste, in settori: Area I
– Affari generali e di organizzazione: Settore I:
affari e servizi generali dell’area e dell’ufficio;
gestione del personale;
documentazione e informazione;
organizzazione, programmazione e verifica dei risultati;
segreteria organi collegiali e segreteria di sicurezza;
autorizzazioni, dispense, certificazioni;
archivi personali e speciali. Settore Il:
rilevazioni, indagini e analisi socio-economiche;
centro elaborazioni dati;
rilevazione attività ufficio. Settore III:
amministrazione e contabilità;
economato. Area Il – Vigilanza tecnica: Settore I:
affari generali dell’area;
informazione, documentazione e consulenza esterna;
coordinamento dei programmi di vigilanza e dei servizi tecnici;
rilevazione, indagine e analisi del fenomeno infortunistico e della
disciplina generale del lavoro e della produzione ai fini della
sicurezza del lavoro nell’ambito provinciale;
collaudi e verifiche;
inchieste infortuni e interventi di polizia giudiziaria;
rapporti con uffici, enti ed organismi provinciali operanti nel campo
della sicurezza del lavoro. Settore Il:
vigilanza impianti Ente ferrovie dello Stato;
visite impianti militari;
vigilanza, indagini ed accertamenti tecnici in materia di incremento e
di sostegno dell’occupazione;
vigilanza in materia di attività formative. Settore III:
vigilanza in materia di radiazioni ionizzanti;
interventi di polizia giudiziaria in materia di igiene del lavoro;
accertamenti ed indagini sull’occupazione di donne, fanciulli e
adolescenti, delle lavoratrici madri, delle categorie protette;
rapporti con uffici, enti ed organismi provinciali operanti nel campo
dell’igiene del lavoro;
visite mediche. Area III – Vigilanza ordinaria: Settore
I:
affari generali dell’area;
informazione, documentazione e consulenza esterna;
programmazione vigilanza congiunta ordinaria e speciale;
coordinamento programmi ispettivi istituti assicuratori;
segreteria commissione provinciale coordinamento vigilanza
contributiva;
esame verbali accertamento istituti assicuratori e provvedimenti
conseguenti;
programmazione e vigilanza ordinaria in materia di incremento e di
sostegno dell’occupazione;
rapporti con le sezioni circoscrizionali per l’impiego;
vigilanza sugli enti di patronato. Settore Il:
programmazione e vigilanza nei settori industria e artigianato.
Settore III:
programmazione e vigilanza nel settore terziario. Settore IV:
programmazione e vigilanza nel settore dell’agricoltura. Area IV
– Servizi legali e del contenzioso amministrativo: Settore I:
affari generali dell’area;
adempimenti istruttori legge n. 689/1981, capo I;
ordinanze;
rappresentanza in giudizio;
rapporti con istituti assicuratori per la materia di competenza.
Settore II:
consulenza socio-Iegale-amministrativa;
attuazione diritto parità uomo-donna;
informazione e documentazione;
riscossione coattiva sanzioni amministrative o discarico
amministrativo;
rapporti con uffici finanziari. Si istituisce l’area V –
Igiene del lavoro, negli ispettorati provinciali ove esistano
esigenze di funzionalità e adeguata professionalità. Art.
6
Il capo dell’ispettorato provinciale del lavoro:
costituisce gruppi di lavoro, anche a carattere intersettoriale e
temporaneo, per specifiche necessità di studio, progettazione e
operatività connesse a particolari obiettivi;
promuove conferenze periodiche con il vice capo ufficio e i capi area,
per l’individuazione di obiettivi programmati e piani di intervento
preventivi, per la verifica dell’andamento delle iniziative intraprese
e l’adozione di eventuali opportuni correttivi;
indice riunioni periodiche di aggiornamento con il personale, per
l’attuazione di nuove normative, di direttive ministeriali e di
orientamenti interpretativi ed operativi concordati a livello
regionale. Art. 7
L’ufficio relazioni-esterne esercita compiti di informazione,
ricezione di atti e rilascio documentazione, di supporto comune a
tutte le strutture, sotto le dirette dipendenze del capo ufficio o di
funzionario da lui delegato.
Tale ufficio fornisce, in particolare, apposita consulenza in favore
dei lavoratori tossicodipendenti, nel quadro dei programmi terapeutici
e socio-riabilitativi di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. Art. 8
Il vice capo ispettorato provinciale è nominato, su proposta del capo
ispettorato provinciale, con decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, tra i funzionari con qualifica non inferiore alla
nona. Lo stesso svolge le funzioni che gli sono attribuite e
sostituisce il capo ispettorato provinciale in caso di sua assenza.
In caso di carenza di personale avente i requisiti di cui al comma
precedente, l’incarico di vice capo ispettorato provinciale può essere
affidato, con ordine di servizio del capo ispettorato medesimo,
temporaneamente e limitatamente alla gestione dell’ordinaria
amministrazione, a funzionari di ottava qualifica funzionale.
Art. 9
I responsabili delle aree sono nominati, con ordine di servizio del
capo ispettorato provinciale, tra i funzionari con qualifica non
inferiore alla nona e, in caso di carenza, tra i funzionari di ottava
qualifica funzionale. I responsabili dei settori, tra i funzionari di
ottava qualifica funzionale e, in caso di carenza, di settima
qualifica funzionale. Art. 10
Co…

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