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Regolamento per l'attuazione della direttiva della Commissione n. 88/3...

Regolamento per l'attuazione della direttiva della Commissione n. 88/35/CEE, per l'adeguamento al progresso tecnico degli allegati alla legge 17 aprile 1989, n. 150, sul materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva
Decreto Ministeriale

Art. 1
Gli allegati A e C della legge 17 aprile 1989, n. 150, sono
sostituiti dagli allegati A e C del presente decreto e l’allegato
B della sopracitata legge è modificato in conformità all’allegato
B del presente decreto.Art. 2
Sino al 1° gennaio 2005 il materiale elettrico di cui all’art. 1 della
legge 17 aprile 1989, n. 150, può essere venduto e circolare
liberamente ed essere usato in modo conforme alla sua destinazione,
anche se si continuano ad applicare le misure di cui agli articoli
2 e 3 della legge sopracitata, purchè la conformità del
materiale elettrico alle norme armonizzate sia comprovata da un
certificato rilasciato, ai sensi dell’art. 8 della direttiva n.
82/130/CEE, prima del 31 dicembre 1988. Art. 3
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana. Allegato A Norme europee e relative
norme CEII certificati rilasciati in applicazione del
presente decreto sono detti di generazione B. La lettera B dovrà
figurare in testa al numero d’ordine del
certificato.______________________________________________________
Norme CEI Norma europea
_______________________________________________________
Numero Data Titolo Numero Ed. Data
___________________________________________________________________________________
CEI 31-8 3-1978 Costruzioni elettriche per atmosfere EN 50 014
I 3-1977
Varianti:V2 11-1984 potenzialmente esplosive: regole Mod. 1 7-1979
generali Mod. 2 6-1982
Mod. 3 e 4 12-1982

CEI 31-5 3-1978 Costruzioni elettriche per atmosfere EN 50 015 I
3-1977
Varianti:V2 11-1981 esplosive: costruzioni immerse in Mod. 1 7-1979
olio “O” CEI 31-2 3-1978 Costruzioni elettriche per atmosfere EN 50
016 I 3-1977
potenzialmente esplosive: modo di Mod. 1 7-1979
protezione a sovrapressione interna
“p” CEI 31-6 3-1978 Costruzioni elettriche per atmosfere EN 50 017
I 3-1977
Varianti:V2 11-1981 potenzialmente esplosive: costruzioni Mod. 1
7-1979
sotto sabbia “q” CEI 31-1 3-1978 Costruzioni elettriche per
atmosfere EN 50 018 I 3-1977
Varianti:V2 11-1981 potenzialmente esplosive: custodie Mod. 1 7-1979
V3 11-1984 a prova di esplosione “d” Mod. 2 12-1982

CEI 31-7 3-1978 Costruzioni elettriche per atmosfere En 50 019 I
3-1977
Varianti: V2 11-1981 potenzialmente esplosive: modo di Mod. 1 7-1979
V3 11-1984 protezione a sicurezza aumentata Mod. 2 9-1983
“e”
CEI 31-9 3-1978 Costruzioni elettriche per atmosfere EN 50 020 I
3-1977
Varianti: V1 1-1980 potenzialmente esplosive: modo di Mod. 1 7-1979
____________________________________________________________________________________

Allegato BModifiche e aggiunte alle norme europee di
cui all’allegato A Appendice 1
Materiale elettrico per atmosfere potenzialmente esplosive del
gruppo 1
Regole generali
(Norma europea EN 50 014)
Sostituire il testo del punto 6.3.1 della modifica n. 3 (dicembre
1982) della norma europea 50 014 con il testo seguente: 6.3.1.
Materiale elettrico del gruppo 1:
Le custodie in materia plastica la cui superficie proiettata in
qualunque direzione supera 100 cm2 o che comportano parti metalliche
accessibili la cui capacità rispetto alla terra è superiore a 3 pF
nelle condizioni più sfavorevoli, nella pratica devono essere
progettate in modo che sia evitato ogni pericolo di accensione
determinato da cariche elettrostatiche nelle condizioni di uso
ordinario, come pure durante la manutenzione e la pulizia. Queste
condizioni sono soddisfatte:
– con una scelta opportuna del materiale: la resistenza d’isolamento
della custodia, misurata secondo metodo illustrato al punto 22.4.7.8.
della presente norma europea non deve superare:
– 1 G W (23 +- 2°C) e 50 +- 5% di umidità relativa, o
– 100 G W nelle condizioni di servizio di temperatura e di umidità
specificate per il materiale elettrico: il simbolo “X” in questo caso
andrà riportato dopo gli estremi del certificato, come indicato al
paragrafo 26.2.9;
– ovvero con il dimensionamento, la forma e la disposizione e con
altre misure di protezione: l’assenza di cariche elettrostatiche
pericolose deve dunque essere dimostrata con testreali di accensione
di una miscela aria-metano con 8,5 +- 0,5% di metano. Tuttavia, se
il pericolo di accensione non può essere evitato in sede di
progettazione, un’etichetta d’avvertimento deve indicare le misure di
sicurezza necessarie in sevizio.
Appendice 2Il testo dell’appendice 2 dell’allegato B della
legge 17 aprile 1989, n. 150 è soppresso
Appendice 3Il testo dell’appendice 3 dell’allegato B della
legge 17 aprile 1989, n. 150 viene mantenuto integralmente.
Allegato CMateriale elettrico per atmosfere
potenzialmente esplosive del gruppo I
I. Marchio distintivo comunitario II.
Contrassegno del materiale elettrico oggetto di un certificato di
controllo
Qualora un tipo di materiale elettrico, non conforme alle norme
armonizzate, abbia formato oggetto di un certificato di controllo
previsto dall’articolo 9 il marchio distintivo comunitario deve almeno
essere seguito dai seguenti simboli:
1. Il simbolo “S” per indicare che si tratta di materiale elettrico
destinato a miniere grisutose, coperto da un certificato di controllo.
Questo simbolo deve figurare immediatamente dopo il marchio distintivo
comunitario, come indicato in seguito:
1 bis. Il simbolo I del gruppo del materiale.
2. Le ultime due cifre del numero indicante l’anno del rilascio del
ceertificato di controllo.
3. Il numero di serie dell’anno di emissione del certificato di
controllo.
4. Il nome e la sigla dell’organismo autorizzato al rilascio del
certificato.
5. Il nome del costruttore o il marchio commerciale depositato.
6. La designazione del tipo fornito dal costruttore.
7. Il numero di fabbricazione.
8. Se il laboratorio di prova considera necessario indicare condizioni
speciali per una utilizzazione sicura, si dovrà riportare il simbolo
“X” dopo gli estremi del certificato di prova.
9. Dati di targa previsti dalle norme specifiche delle costruzioni
elettriche.
10. Ogni altra indicazione completamente ritenuta necessaria
dall’organismo autorizzato al rilascio del certificato.

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