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Attuazione delle direttive CEE n. 73/361 relativa alla attestazione e ...

Attuazione delle direttive CEE n. 73/361 relativa alla attestazione e al contrassegno di funi metalliche, catene e ganci e n. 76/434 per l'adeguamento al progresso tecnico della direttiva n. 73/361
Decreto del Presidente della Repubblica

Art .1I mezzi di sollevamento possono essere immessi sul
mercato solo se muniti di una attestazione e di un contrassegno
conformi alle disposizioni dell’allegato al presente decreto, il quale
ne forma una parte integrante.Il contrassegno deve contenere almeno:a)
il nominativo o la ditta o la denominazione sociale del costruttore o
del suo mandatario stabilito nella Comunità economica
europea;b) gli estremi della relativa attestazione. Gli elementi di
cui alla precedente lettera a) possono essere espressi in codice
ovvero con il marchio distintivo dell’impresa, purché siano
stati preventivamente depositati presso il Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato.All’atto dell’offerta e della vendita
al consumatore diretto le attestazioni ed i contrassegni previsti dal
presente decreto devono essere espressi in lingua italiana. Il
contrassegno deve essere apposto su ogni fune metallica o su un tratto
di catena o su ogni gancio. Il tratto di catena corrisponde alla
lunghezza massima di un metro lineare ovvero al numero massimo di
venti maglie se inferiori al metro lineare.Art. 2Ai fini del presente
art. 1:a) per mezzi di sollevamento si intendono le funi metalliche,
le catene a maglie in tondino di acciaio ed i ganci destinati ad
operazioni di sollevamento o di trasporto;b) con il termine
"attestazione" si intende una dichiarazione del costruttore,
o del suo mandatario stabilito nella Comunità economica
europea, nella quale vengono fornite le indicazioni e certificati i
requisiti specificati nell’allegato e relativi rispettivamente alle
funi metalliche, alle catene e ai ganci dei mezzi di sollevamento;c)
con la locuzione "contrassegno" si intendono i simboli
apposti o comunque collegati in modo leggibile, indelebile ed
inamovibile con i mezzi di sollevamento. Il simbolo può
consistere in un marchio di fabbricazione ovvero in una piastrina o in
un anello solidamente fissato.Art. 3Il presente decreto non si applica
ai mezzi di sollevamento già in uso ovvero destinati ad essere
impiegati a bordo di navi, per le ferrovie e per il relativo materiale
rotabile, per le funicolari e teleferiche e corrispondenti cabine o
seggiovie.E’ fatto salvo quanto previsto e disposto dall’art. 171,
terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile
1955, n. 547.Art. 4Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque
viola le disposizioni di cui al precedente art. 1 è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
quarantamila a lire un milione per ogni fune o catena di lunghezza non
superiore ad un metro, nonché per ogni gancio, fino ad un
massimo di lire tre milioni. I relativi proventi sono devoluti allo
Stato.All’accertamento e alla contestazione provvedono gli ufficiali e
gli agenti di polizia giudiziaria ed i funzionari degli uffici
provinciali dell’industria, del commercio e dell’artigianato.Tali
uffici sono competenti per l’irrogazione delle sanzioni amministrative
di cui al primo comma del presente articolo e per l’applicazione delle
relative sanzioni accessorie, secondo le disposizioni di cui alla
legge 24 novembre 1981, n. 689.Art. 5Il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, con proprio decreto da pubblicarsi nella
Gazzetta Ufficiale della repubblica italiana, adegua al progresso
tecnico i dati tecnici di cui all’allegato, relativi all’attestazione
ed al contrassegno delle funi metalliche, delle catene e dei ganci di
cui al presente decreto.Art. 6Il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato vigila sulla applicazione del presente
decreto ed esercita il controllo nei confronti dei costruttori, degli
importatori e dei loro mandatari.Le spese occorrenti per le
attività ispettive, di controllo e per gli accertamenti tecnici
sono a carico dei costruttori, degli importatori e dei loro mandatari,
secondo le tariffe e le modalità stabilite con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.Art. 7Il
presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.Allegato1. Disposizioni generali1.1. Ogni tratto di fune
metallica e di catena ed ogni gancio devono essere provvisti di
marcatura o, se questa non è possibile, di una piastrina o di
un anello solidamente fissato, recanti l’indicazione del costruttore o
del suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea
nonché gli estremi della relativa attestazione (vedi i punti
2.1, 3.1 e 4.1).1.2. Il costruttore, o il suo mandatario stabilito
nella Comunità economica europea, certifica, mediante la
relativa attestazione, che ogni tratto di fune metallica e catena ed
ogni gancio sono conformi ai requisiti indicati nelle attestazioni
(vedi i punti 2.1, 3.1 e 4.1).2. Disposizioni relative alle funi
metalliche2.1. Il costruttore, o il suo mandatario stabilito nella
Comunità economica europea, deve rilasciare per ogni fune
metallica un’attestazione contenente almeno le seguenti indicazioni:1)
nome ed indirizzo del costruttore o del suo mandatario stabilito nella
Comunità economica europea;2) diametro nominale;3) massa
nominale per metro lineare;4) tipo di avvolgimento (normale, parallelo
incrociato) e senso di avvolgimento (destrorso o sinistrorso);5)
preformato o no;6) costruzione (composizione e tipo della fune, numero
dei trefoli, numero dei fili per ogni trefolo, natura e composizione
dell’anima, se in acciaio);7) classe(i) di resistenza dei fili;8)
carico di rottura minimo della fune (carico che deve essere raggiunto
nella prova di trazione fino a rottura) se la fune è stata
sottoposta ad una prova di trazione fino a rottura, indicare tutti i
dati di questa prova;9) protezione della superficie: se la fune
è galvanizzata, indicare il grado di galvanizzazione o la
qualità.In caso di applicazione di un altro procedimento di
protezione, indicarne i particolari;10) se i fili non sono in acciaio
al carbonio, indicare le specifiche;11) se la fune è stata
fabbricata secondo una norma d’uso nazionale o internazionale,
indicare questa norma;12) se sono state effettuate delle prove sui
fili e/o sulla fune, indicare le norme o le specifiche osservate; se
sono state effettuate prove non conformi ad una norma o specifica,
indicarle in dettaglio;13) se la costruzione o la composizione della
fune richiedono una manutenzione e/o una sorveglianza speciali, dare
le relative indicazioni;14) firma del responsabile conformemente al
punto 1);15) qualifica del firmatario nella società industriale
oppure del mandatario riconosciuto dal fabbricante;16) località
e data.3. Disposizioni relative alle catene a maglie in tondino di
acciaio3.1. Per ogni catena, il costruttore o il suo mandatario
stabilito nella Comunità economica europea devono rilasciare
una attestazione contenente almeno le seguenti indicazioni:1) nome e
indirizzo del costruttore o del suo mandatario stabilito nella
Comunità economica europea;2) caratteristiche della catena non
calibrata:lunghezza esterna nominale della maglia, larghezza esterna
nominale della maglia, diametro nominale del tondino ed indicazione
della tolleranza sul diametro: allegare uno schizzo quotato di almeno
due maglie consecutive, indicando le dimensioni;3) caratteristiche
della catena calibrata:lunghezza esterna nominale della maglia,
larghezza nominale esterna della maglia, diametro nominale del
tondino, passo nominale, nonché indicazione delle tolleranze
per tutte queste dimensioni;allegare uno schizzo quotato di almeno due
maglie consecutive, indicando le dimensioni;4) massa nominale per
metro lineare;5) metodo di saldatura delle maglie;6) valore del carico
di prova applicato all’intera catena dopo il trattamento termico;7)
carico minimo di rottura della catena (carico che deve essere
raggiunto durante la prova a trazione fino a rottura);8) allungamento
totale minimo a rottura espresso in percento:indicazione della
lunghezza del campione o del numero di maglie;9) caratteristiche del
materiale della catena (per es.: classe internazionale della catena o,
eventualmente, specifica dell’acciaio della catena);10) tipo di
trattamento termico effettuato;11) se la catena è stata
prodotta secondo una norma di uso nazionale o internazionale, indicare
questa norma;12) se sono state effettuate prove sulla catena, indicare
le norme o specifiche in esse osservate. Se sono state effettuate
prove non conformi ad una norma o specifica, indicarle in dettaglio
con i loro risultati;13) se le proprietà della catena
richiedono un trattamento, una manutenzione ed una sorveglianza
speciali, dare indicazioni od istruzioni in proposito;14) firma del
responsabile conformemente al punto 1);15) qualifica del firmatario
nella società industriale oppure del mandatario riconosciuto
dal fabbricante;16) località e data.3.2. Le catene fabbricate
in conformità ad una norma d’uso nazionale od internazionale
devono portare i marchi di qualità conformemente alla norma in
questione, apposti in modo da risultare leggibili ed indelebili. I
marchi di qualità devono essere apposti su ciascun tratto di
catena: occorre almeno un marchio per ciascun metro o per ogni venti
maglie (scegliere il minore di questi intervalli).I marchi devono
avere le seguenti
dimensioni:_____________________________________________________________________Diametro
nominale Dimensioni minimedel tondino (mm)
delle cifre
(mm)_____________________________________________________________________fino
ad 8
compreso………………………………………………………………………………………..

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