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Che modifica le direttive del Consiglio 87/404/CEE (recipienti semplic...

Che modifica le direttive del Consiglio 87/404/CEE (recipienti semplici a pressione), 88/378/CEE (sicurezza dei giocattoli), 89/106/CEE (prodotti da costruzione), 89/336/CEE (compatibilità elettromagnetica), 89/392/CEE (macchine), 89/686/CEE (dispositivi
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA’ EUROPEE visto il trattato
che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione ,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il Consiglio ha già adottato diverse direttive
miranti all’eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi, basandosi
sui principi stabiliti nella risoluzione del 7 maggio 1985 relativa ad
una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e
normalizzazione; che ognuna delle suddette direttive contempla
l’apposizione della marcatura CE; che, per semplificare e garantire la
coerenza della legislazione comunitaria, è opportuno sostituire le
disposizioni differenti con altre uniformi; che è pertanto necessario
armonizzare tali disposizioni, in particolare per i prodotti che
possono rientrare nel campo di applicazione di varie direttive;
considerando che la Commissione, nella comunicazione del 15 giugno
1989 concernente un approccio globale in materia di certificazione e
di prove ha proposto la creazione di una legislazione comune
concernente una marcatura CE di conformità avente un simbolo grafico
comune; che nella risoluzione del 21 dicembre 1989 concernente un
approccio globale in materia di valutazione della conformità il
Consiglio ha approvato come principio regolatore l’adozione di una
tale strategia coerente per quanto concerne l’utilizzo della marcatura
CE;
considerando pertanto che i due elementi fondamentali della nuova
strategia da applicare sono i requisiti essenziali e le procedure di
valutazione della conformità;
considerando che l’armonizzazione delle disposizioni relative
all’apposizione e all’utilizzazione della marcatura CE richiede che le
direttive già adottate subiscano modifiche dettagliate al fine di
tener conto del nuovo regime, HA ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:Art. 1
Sono modificate le direttive seguenti:
1) la direttiva 87/404/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1987,
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in
materia di recipienti semplici a pressione ;
2) la direttiva 88/378/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1988,
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
concernenti la sicurezza dei giocattoli;
3) la direttiva 89/106/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988,
relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti i
prodotti da costruzione;
4) la direttiva 89/336/CEE del consiglio, del 3 maggio 1989, per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
compatibilità elettromagnetica;
5) la direttiva 89/392/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989,
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative alle macchine;
6) la direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989,
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative ai dispositivi di protezione individuale;
7) la direttiva 90/384/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1990,
sull’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri in materia
di strumenti per pesare a funzionamento non automatico;
8) la direttiva 90/385/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1990, per
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
dispositivi medici impiantabili attivi;
9) la direttiva 90/396/CEE del Consiglio, del 29 giugno 1990,
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in
materia di apparecchi a gas;
10) la direttiva 91/263/CEE del Consiglio, del 29 aprile 1991, per
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
apparecchiature terminali di telecomunicazione, incluso il reciproco
riconoscimento della loro conformità;
11) la direttiva 92/42/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992,
concernente i requisiti di rendimento per le nuove caldaie ad acqua
calda alimentate con combustibili liquidi o gassosi;
12) la direttiva 73/23/CEE del Consiglio, del 19 febbraio 1973,
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro
taluni limiti di tensione.Art. 2
La direttiva 87/404/CEE è modificata come segue: 1) In tutto il
testo l’espressione ”marchio CE“ è sostituito con ”marcatura CE“.
2) Il testo dell’articolo 5, paragrafo 1 è sostituito dal testo
seguente:
”1. Gli Stati membri presumono conformi a tutte le prescrizioni della
presente direttiva, comprese le procedure di valutazione di conformità
di cui al capitolo II, i recipienti muniti di marcatura CE.
La conformità dei recipienti alle norme nazionali che recepiscono le
norme armonizzate, i cui riferimenti siano stati pubblicati sulla
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, presume la conformità ai
requisiti essenziali di sicurezza di cui all’articolo 3. Gli Stati
membri pubblicano i riferimenti di tali norme nazionali.“ 3)
All’articolo 5 è aggiunto il paragrafo seguente:
”3. a) Qualora i recipienti siano disciplinati da altre direttive
relative ad aspetti diversi e che prevedono l’apposizione della
marcatura CE, questa indica ugualmente la presunta conformità dei
recipienti alle disposizioni di queste altre direttive.
b) Tuttavia, nel caso in cui una o più direttive applicabili ai
recipienti lascino al fabbricante la facoltà di scegliere il regime da
applicare durante un periodo transitorio, la marcatura CE indica
soltanto la conformità alle direttive applicate dal fabbricante. In
tal caso, i riferimenti a queste direttive, pubblicati nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee, devono essere riportati nei
documenti nelle avvertenze o nei fogli di istruzione previsti dalle
direttive stesse, che accompagnano i recipienti.“ 4) Il testo
dell’articolo 9, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
”1. Gli Stati membri notificano alla Commissione e agli altri Stati
membri gli organismi riconosciuti da essi designati per espletare le
procedure di cui all’articolo 8, paragrafi 1 e 2, nonché i compiti
specifici per i quali tali organismi sono stati designati e i numeri
di identificazione che sono stati loro attribuiti in precedenza dalla
Commissione.
La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee un elenco degli organismi notificati in cui figurano i loro
numeri di identificazione, nonché i compiti per i quali sono stati
notificati. Essa provvede all’aggiornamento di tale elenco.“ 5) Il
testo dell’articolo 11 è sostituito dal testo seguente:
”Verifica CE
Articolo 11
1. La verifica CE è la procedura mediante la quale il fabbricante o il
suo mandatario stabilito nella Comunità garantisce e dichiara che i
recipienti sottoposti alle prescrizioni del paragrafo 3 sono conformi
al tipo descritto nell’attestato di certificazione CE o alla
documentazione tecnica relativa alla costruzione di cui al punto 3
dell’allegato II, di cui sia stata attestata l’idoneità.
2. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a che il processo
di fabbricazione garantisca la conformità dei recipienti al tipo
descritto nell’attestato di certificazione CE o alla documentazione
tecnica relativa alla costruzione di cui al punto 3 dell’allegato II.
Il fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità, appone
la marcatura CE su ogni recipiente e redige una dichiarazione di
conformità.
3. L’organismo autorizzato effettua gli esami e le prove atte a
verificare la conformità del recipiente ai requisiti della presente
direttiva, con controllo e prova in conformità dei punti successivi
3.1. Il fabbricante presenta i propri recipienti in lotti omogenei e
prende tutte le misure necessarie affinché il processo di
fabbricazione assicuri l’omogeneità di ciascun lotto prodotto.
3.2. Detti lotti sono accompagnati dall’attestato di certificazione CE
di cui all’articolo 10 oppure, qualora i recipienti non siano
fabbricati conformemente ad un modello approvato, dalla documentazione
tecnica relativa alla costruzione di cui al punto 3 dell’allegato II.
In quest’ultimo caso, prima della verifica CE, l’organismo autorizzato
esamina la documentazione per attestarne l’idoneità.
3.3. All’atto dell’esame di un lotto, l’organismo verifica che i
recipienti siano stati fabbricati e controllati conformemente alla
documentazione tecnica di costruzione ed esegue su ciascun recipiente
del lotto una prova idraulica oppure una prova pneumatica d’efficacia
equivalente, ad una pressione Ph pari a 1,5 volte la pressione di
calcolo al fine di verificare la loro integrità. La prova pneumatica è
subordinata all’accettazione delle procedure di sicurezza della prova
da parte dello Stato membro in cui essa è effettuata.
L’organismo esegue inoltre delle prove su provette prelevate, a scelta
del fabbricante, da un ritaglio campione di produzione o da un
recipiente allo scopo di controllare la qualità delle saldature. Le
prove sono eseguite sulle saldature longitudinali. Tuttavia, quando
per le saldature longitudinali e perimetrali viene utilizzato un
diverso procedimento di saldatura, le prove sono ripetute sulle
saldature perimetrali.
Per i recipienti di cui al punto 2.1.2 dell’allegato I queste prove su
provette sono sostituite da una prova idraulica effettuata su cinque
recipienti prelevati a caso in ciascun lotto per verificarne la
conformità con le prescrizioni del punto 2.1.2 dell’allegato I.
3.4. Per i lotti accettati, l’organismo riconosciuto appone o fa
apporre il proprio numero di identificazione su ogni recipiente e
fornisce un certificato scritto di conformità relativo alle prove
effettuate. Tutti i recipienti del lotto possono essere immessi sul
mercato, ad eccezione di quelli che non hanno subito con esito
positivo la prova idraulica o la prova pneumatica.
Se un lotto è rifiutato, l’organismo notificato competente prende le
misure appropriate per evitarne…

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