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LEGGE 29 aprile 2005, n.71: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 febbraio 2005, n. 22, recante interventi urgenti nel settore agroalimentare. (GU n. 99 del 30-4-2005)

LEGGE 29 aprile 2005, n.71

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
28 febbraio 2005, n. 22, recante interventi urgenti nel settore
agroalimentare.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
1. Il decreto-legge 28 febbraio 2005, n. 22, recante interventi
urgenti nel settore agroalimentare, e’ convertito in legge con le
modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base
dell’articolo 1 del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 280.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 29 aprile 2005

CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Alemanno, Ministro delle politiche
agricole e forestali
Scajola, Ministro delle attivita’
produttive

Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 5671):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi), dal Ministro delle politiche agricole e
forestali (Alemanno) e dal Ministro delle attivita’
produttive (Marzano) il 1° marzo 2005.
Assegnato alla XIII commissione (Agricoltura), in sede
referente, il 1° marzo 2005, con pareri del comitato per la
Legislazione e delle commissioni I, II, V, VI, X, XI, XIV e
Parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla XIII commissione, il 3-15 e 16 marzo
2005; 5 e 7 aprile 2005.
Esaminato in aula l’11-12 aprile 2005 e approvato il
13 aprile 2005.
Senato della Repubblica (atto n. 3393):
Assegnato alla 9ª commissione (Agricoltura e produzione
agroalimentare), in sede referente, il 14 aprile 2005 con
pareri delle commissioni 1ª (per presupposti di
costituzionalita), 1ª, 2ª, 5ª, 6ª, 10ª, 11ª, 13ª, 14ª e
Parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 19 aprile 2005.
Esaminato dalla 9ª commissione il 19-20 e 21 aprile
2005.
Esaminato in aula il 26 aprile 2005 e approvato il
27 aprile 2005.
Avvertenza:
Il decreto-legge 17 febbraio 2005, n. 14, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
40 del 18 febbraio 2005.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e’ pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 16.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE
28 FEBBRAIO 2005, n. 22.

All’articolo 1:
al comma 1, capoverso 7-bis, le parole: «da inserire all’interno
del progetto speciale di cui al comma 7» sono sostituite dalle
seguenti: «anche in aree diverse da quelle di cui al comma 7, purche’
classificate come svantaggiate»;
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Per l’anno 2005, nelle aree per le quali, con decreto del
Ministro delle politiche agricole e forestali, sia stata verificata
la riduzione del reddito medio delle imprese agricole per l’anno 2004
del 30 per cento rispetto al reddito medio del triennio precedente,
e’ concessa alle imprese agricole, a domanda e nell’ambito delle
disponibilita’ del Fondo di solidarieta’ nazionale – interventi
indennizzatori di cui all’articolo 15, comma 2, del decreto
legislativo 29 marzo 2004, n. 102, la sospensione, al 31 dicembre
2005, del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
propri e dei lavoratori dipendenti dovuti per l’anno 2005.
1-ter. Alle imprese di cui al comma 1-bis possono essere
concessi, a valere sulle disponibilita’ del Fondo di solidarieta’
nazionale – interventi indennizzatori di cui all’articolo 15, comma
2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, finanziamenti a
lungo termine, finalizzati alla ripresa economica delle imprese
stesse, al tasso di cui all’articolo 5, comma 2, del predetto decreto
legislativo n. 102 del 2004, assistiti dalla garanzia fideiussoria
dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA),
ai sensi dell’articolo 17 del medesimo decreto legislativo. In
alternativa, possono essere concessi, a valere sulle medesime
disponibilita’ di spesa e nel rispetto di quanto previsto dal
regolamento (CE) n. 1860/2004 della Commissione, del 6 ottobre 2004,
contributi in conto capitale nella misura massima di 3.000 euro per
impresa agricola»;
al comma 2, le parole da: «10 milioni» fino alla fine del comma
sono sostituite dalle seguenti: «23,79 milioni di euro per l’anno
2005 e di 22 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006 e 2007, di
cui 600.000 euro destinati, per ciascuno degli anni suddetti, a
programmi di valorizzazione e tutela delle razze di cavalli
autoctoni. All’onere conseguente si provvede, per gli anni 2005 e
2006, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa
di cui all’articolo 46, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448
– Fondi investimenti (Fondo unico da ripartire – investimenti
agricoltura, foreste e pesca) e, per l’anno 2007, mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unita’ previsionale di
base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo
Ministero»;
al comma 3, primo periodo, dopo le parole: «Per il finanziamento
degli interventi» sono inserite le seguenti: «necessari al ripristino
delle condizioni socio-economiche e ambientali essenziali ai fini
della ripresa delle normali attivita’ produttive delle imprese
agricole colpite da gravi emergenze sanitarie, nonche’ degli
interventi» e le parole da: «nelle aree agricole» fino a: «8 agosto
2002, n. 178,» sono sostituite dalle seguenti: «nei territori colpiti
da calamita’ naturali e da avversita’ atmosferiche, gia’ dichiarate
di carattere eccezionale ai sensi dell’articolo 2 della legge
14 febbraio 1992, n. 185, la Cassa depositi e prestiti Spa e’
autorizzata a realizzare aperture di credito nei confronti delle
regioni e delle province autonome, a valere sui limiti di impegno
assegnati a ciascuna regione con la ripartizione degli stanziamenti
recati dall’articolo 13, comma 4-octies, del decreto-legge 8 luglio
2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto
2002, n. 178, e del relativo cofinanziamento regionale,»;
dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:
«3-bis. Il Ministero dell’economia e delle finanze corrisponde
annualmente alla Cassa depositi e prestiti Spa la quota di
finanziamento derivante dalle aperture di credito di cui al comma 3 a
valere sui limiti di impegno di cui al medesimo comma 3 e in
relazione alla rendicontazione che le regioni e le province autonome
inviano per il tramite del Ministero delle politiche agricole e
forestali. Ulteriori modalita’ operative di carattere amministrativo
che si dovessero rendere necessarie sono stabilite con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
delle politiche agricole e forestali, di natura non regolamentare.
3-ter. Per favorire la ripresa economica e produttiva delle
imprese agricole colpite da calamita’ naturali, l’autorizzazione di
spesa di cui all’articolo 15, comma 2, del decreto legislativo
29 marzo 2004, n. 102, relativa al Fondo di solidarieta’ nazionale –
interventi indennizzatori, e’ aumentata di 120 milioni di euro per
l’anno 2005. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 61, comma
1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come rideterminata ai sensi
delle tabelle D e F della legge 30 dicembre 2004, n. 311. A tale fine
il CIPE, con apposita delibera, destina le suddette risorse entro il
termine perentorio di trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto.
3-quater. I rischi di mercato rientrano nei rischi assicurabili
previsti dal Piano assicurativo agricolo annuale, previsto
dall’articolo 4 del decreto legis…

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