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Relativa a prescrizioni minime intese al miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori delle industrie estrattive per trivellazione
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA’ EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l’art. 118 A,
vista la proposta della Commissione, elaborata previa consultazione
dell’Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere
di carbon fossile e nelle altre industrie estrattive,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che l’art. 118 A del trattato che il Consiglio adotti,
mediante direttiva, prescrizioni minime per promuovere il
miglioramento, in particolare nell’ambiente di lavoro, per garantire
un più elevato livello di protezione della sicurezza e della salute
dei lavoratori;
considerando che, a norma dell’articolo precitato, le direttive
evitano di imporre vincoli amministrativi, finanziari e giuridici di
natura tale da ostacolare la creazione e lo sviluppo di piccole e
medie imprese;
considerando che il miglioramento della sicurezza, dell’igiene e della
salute dei lavoratori sul luogo di lavoro costituisce un obiettivo che
non può essere subordinato a considerazioni puramente economiche;
considerando che la direttiva 89/654/CEE del Consiglio, del 30
novembre 1989, relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di
salute per i luoghi di lavoro (prima direttiva particolare ai sensi
dell’art. 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE) non si
applica al settore delle industrie estrattive;
considerando che il rispetto delle prescrizioni minime atte a
garantire un maggior livello di sicurezza e di salute per le industrie
estrattive per trivellazione costituisce un imperativo per garantire
la sicurezza e la salute dei lavoratori;
considerando che le attività che si praticano nelle industrie
estrattive per trivellazione possono esporre i lavoratori a rischi
particolarmente elevati;
considerando che la presente direttiva è una direttiva particolare ai
sensi dell’art. 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE del
Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure
volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori durante il lavoro; che di conseguenza le disposizioni di
quest’ultima direttiva si applicano pienamente al settore delle
industrie estrattive per trivellazione, fatte salve le disposizioni
più vincolanti e/o specifiche contenute nella presente direttiva;
considerando che la presente direttiva costituisce un elemento
concreto nell’ambito della realizzazione della dimensione sociale del
mercato interno, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
SEZIONE I DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
Oggetto
1. La presente direttiva, che è l’undicesima direttiva particolare ai
sensi dell’art. 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE,
stabilisce prescrizioni minime per la tutela della sicurezza e della
salute dei lavoratori occupati nelle industrie estrattive per
trivellazione definite all’art. 2, lettera a).
2. Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE si applicano
interamente al settore di cui al paragrafo 1, fatte salve le
disposizioni più vincolanti e/o specifiche contenute nella presente
direttiva.Art. 2
Definizioni
Ai fini della presente direttiva:
a) per “industrie estrattive per trivellazione” si intendono tutte le
industrie che svolgono le attività:
– di estrazione propriamente detta di minerali per trivellazione con
perforazioni di sondaggio, e/o
– di prospezione in vista di una tale estrazione , e/o
– di preparazione delle materie estratte per la vendita, escluse le
attività di trasformazione delle materie estratte;
b) per “luogo di lavoro” si intendono tutti i luoghi che sono
destinati ai posti di lavoro e che riguardano le attività e gli
impianti direttamente o indirettamente connessi alle industrie
estrattive per trivellazione compresi gli alloggi, se esistenti, a cui
i lavoratori hanno accesso nell’ambito del loro lavoro.
Sezione II OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
Art. 3
Obblighi generali
1. Per preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori, il datore
di lavoro prende i provvedimenti necessari affinchè:
a) i luoghi di lavoro siano progettati, realizzati, attrezzati,
utilizzati e mantenuti in efficienza in modo da permettere ai
lavoratori di espletare le mansioni loro affidate senza compromettere
la salute e/o la sicurezza propria e/o degli altri lavoratori;
b) i luoghi di lavoro con presenza di personale siano oggetto di
sorveglianza da parte di un responsabile;
c) i lavori comportanti rischi particolari siano affidati soltanto a
personale competente ed effettuati conformemente alle istruzioni
impartite;
d) tutte le istruzioni in materia di sicurezza siano comprensibili per
il personale addetto;
e) siano fornite attrezzature adeguate di pronto soccorso;
f) adeguate esercitazioni di sicurezza vengano svolte ad intervalli
regolari.
2. Il datore di lavoro provvede affinchè sia compilato ed aggiornato
un documento in materia di sicurezza e di salute, in appresso
denominato “documento di sicurezza e di salute” comprensivo dei
requisiti previsti agli artt. 6, 9 e 10 della direttiva
89/391/CEE.
Il documento di sicurezza e di salute dimostra in particolare che:
– i rischi cui sono esposti i lavoratori nel luogo di lavoro sono
definiti e valutati;
– le misure idonee saranno prese per conseguire gli obiettivi della
presente direttiva;
– i luoghi di lavoro e le attrezzature sono progettati, utilizzati e
mantenuti in efficienza in modo sicuro.
Il documento di sicurezza e di salute deve essere compilato prima
dell’inizio dei lavori ed essere riveduto qualora i luoghi di lavoro
abbiano subito modifiche, ampliamenti o trasformazioni rilevanti.
3. Quando in uno stesso luogo di lavoro sono presenti i lavoratori di
più imprese, ciascun datore di lavoro è responsabile per tutte le
questioni soggette al suo controllo.
Il datore di lavoro che, conformemente alla legislazione e/o alla
prassi nazionale, è responsabile del luogo di lavoro, coordina
l’attuazione di tutte le misure di sicurezza e di salute dei
lavoratori e specifica nel documento di sicurezza e di salute
l’obiettivo, le misure e le modalità di attuazione del coordinamento.
Il coordinamento lascia impregiudicata la responsabilità dei singoli
datori di lavoro di cui alla direttiva 89/391/CEE.
4. Il datore di lavoro fa rapporto quanto prima alle autorità
competenti in merito a qualsiasi infortunio sul lavoro grave e/o
mortale nonchè in merito a qualsiasi situazione di pericolo grave.
Se necessario, il datore di lavoro aggiorna il documento di sicurezza
e di salute rendendo conto delle misure prese per evitare una
ripetizione.Art. 4
Protezione contro gli incendi, le esplosioni e le atmosfere nocive.
Il datore di lavoro prende le misure adatte al tipo di attività:
– per prevenire, individuare e combattere l’insorgere e il propagarsi
di incendi e di esplosioni;
– per impedire la formazione di atmosfere esplosive e/o nocive alla
salute.Art. 5
Mezzi di evacuazione e di salvataggio
Il datore di lavoro predispone e mantiene in efficienza i mezzi di
evacuazione e di salvataggio appropriati affinchè in caso di pericolo
i lavoratori possano abbandonare il luogo di lavoro in modo rapido e
sicuro.Art. 6
Sistemi di comunicazione, di avvertimento e di allarme
Il datore di lavoro prende le misure necessarie per fornire i sistemi
di allarme e di comunicazione necessari che permettano,
all’occorrenza, di iniziare immediatamente le operazioni di
evacuazione, di soccorso e di salvataggio.Art. 7
Informazione dei lavoratori
1. Fatto salvo l’art. 10 della direttiva 89/391/CEE, i lavoratori
e/o i loro rappresentanti vengono informati di tutte le misure da
prendere in materia di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro, e
in particolare di quelle previste agli artt. da 3 a 6.
2. Le informazioni devono essere comprensibili per i lavoratori
interessati.Art. 8
Controllo sanitario
1. Per assicurare un adeguato controllo della salute dei lavoratori in
funzione dei rischi riguardanti la loro sicurezza e la loro salute sul
lavoro, vengono stabilite misure conformemente alle legislazioni e/o
prassi nazionali.
2. Le misure di cui al paragrafo 1 sono concepite in modo tale che
ogni lavoratore debba usufruire del controllo sanitario o esservi
sottoposto prima che gli siano affidati i compiti in rapporto alle
attività di cui all’art. 2 e in seguito ad intervalli regolari.
3. Il controllo sanitario può far parte di un sistema sanitario
nazionale.Art. 9
Consultazione e partecipazione dei lavoratori
La consultazione e la partecipazione dei lavoratori e/o dei loro
rappresentanti hanno luogo in conformità dell’art. 11 della direttiva
89/391/CEE per quanto riguarda le questioni trattate dalla
presente direttiva.Art. 10
Prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute
1. I luoghi di lavoro utilizzati per la prima volta successivamente
alla messa in applicazione della presente direttiva di cui all’art.
12, paragrafo 1 devono soddisfare le prescrizioni minime di sicurezza
e di salute di cui all’allegato.
2. I luoghi di lavoro già utilizzati prima della messa in applicazione
della presente direttiva di cui all’art. 12, paragrafo 1 devono
soddisfare le prescrizioni minime di sicurezza e di salute di cui
all’allegato, quanto prima e comunque entro cinque anni a decorrere da
tale data.
3. Qualora i luoghi di lavoro subiscano, in data posteriore alla messa
in applicazione della presente direttiva di cui all’art. 12, paragrafo
1, modifiche, ampliamenti e/o trasformazioni, il datore di lavoro
prende le disposizioni necessarie al fine di rendere i suddetti luoghi
conformi alle prescrizioni minime figuranti in allegato.
SEZIONE III DISPOSIZIONI DIVERSE
Art. 11
Adattamento dell’allegato
Gli adattamenti di carattere prettamente tecnico dell’allegato, in
funzione:
– dell’adozione di direttiva in materia di armonizzazione tecnica e di
normalizzazione relative alle industrie estrattive…

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