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Sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposi...

Sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni durante il lavoro (*)
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA’ EUROPEEvisto il trattato che
istituisce la Comunità economica europea, in particolare l’articolo
118 A,vista la proposta della Commissione, redatta previa
consultazione con il comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e
la tutela della salute sul luogo di lavoro,in cooperazione con il
Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e
sociale,considerando che l’articolo 118 A del trattato prevede che il
Consiglio adotti, mediante direttiva, le prescrizioni minime al fine
di promuovere i miglioramenti, in particolare dell’ambiente di lavoro,
per garantire un maggior livello di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori;considerando che, a norma dell’articolo
precitato, le direttive evitano di imporre vincoli amministrativi,
finanziari e giuridici tali da ostacolare la creazione e lo
sviluppo di piccole e medie imprese;considerando che la risoluzione
del Consiglio del 27 febbraio 1984, relativa ad un secondo programma
d’azione delle Comunità europee in materia di sicurezza
e di salute sul luogo di lavoro, prevede la messa a punto di misure
protettive per i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni;considerando
che la comunicazione della Commissione relativa al suo programma nel
settore della sicurezza, dell’igiene e della salute sul posto di
lavoro prevede l’adozione di direttive volte a garantire la salute e
la sicurezza dei lavoratori;considerando che l’osservanza delle
prescrizioni minime atte a garantire un maggior livello di salute e di
sicurezza per quanto concerne la protezione dei lavoratori contro i
rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni durante il
lavoro costituisce un’esigenza inderogabile per assicurare la salute e
la sicurezza dei lavoratori;considerando che la presente direttiva è
una direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1 della
direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989,
sull’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della
sicurezza e della salute dei lavoratori nel luogo di lavoro; che
pertanto le disposizioni di detta direttiva si applicano pienamente al
settore dell’esposizione dei lavoratori agli agenti cancerogeni, fatte
salve le disposizioni più vincolanti e/o specifiche contenute nella
presente direttiva;considerando che la direttiva 67/548/CEE del
Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative
alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura delle
sostanze pericolose, modificata da ultimo dalla direttiva 88/490/CEE,
riporta un elenco di sostanze pericolose, unitamente ai dettagli
relativi alle procedure di classificazione e di etichettatura di
ciascuna sostanza;considerando che la direttiva 88/379/CEE del
Consiglio, del 7 giugno 1988, concernente il ravvicinamento delle
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative
alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura dei
preparati pericolosi, modificata da ultimo dalla direttiva 89/178/CEE,
riporta dettagli relativi alle procedure di classificazione e di
etichettatura di tali preparati;considerando che il piano d’azione
1987-1989 adottato nel programma “l’Europa contro il cancro” prevede
un sostegno per gli studi europei sui possibili rischi di cancro di
talune sostanze chimiche;considerando che, nonostante le attuali
conoscenze scientifiche non consentano di fissare un livello al di
sotto del quale si possono escludere rischi per la salute, una
limitazione dell’esposizione agli agenti cancerogeni ridurrà nondimeno
questi rischi;considerando nondimeno che, per contribuire alla
riduzione di questi rischi, occorre stabilire valori limite ed altre
disposizioni direttamente connesse per tutti gli agenti cancerogeni
per cui l’informazione disponibile, compresi i dati scientifici e
tecnici, lo renda possibile;considerando che devono essere prese
misure preventive ai fini della protezione della salute e della
sicurezza dei lavoratori esposti agli agenti cancerogeni;considerando
che la presente direttiva fissa i requisiti particolari specifici
dell’esposizione agli agenti cancerogeni;considerando che la presente
direttiva costituisce un elemento concreto nel quadro della
realizzazione della dimensione sociale del mercato
interno;considerando che in virtù della decisione 74/325/CEE
modificata da ultimo dall’atto di adesione del 1985, il comitato
consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela della salute sul
luogo di lavoro è consultato dalla Commissione per l’elaborazione di
proposte in questo settore,ha adottato la presente
direttiva:Sezione I Disposizioni generaliArt. 1(*)Oggetto1. La
presente direttiva ha per oggetto la protezione dei lavoratori contro
i rischi che derivano o possono derivare per la loro salute e la loro
sicurezza dall’esposizione agli agenti cancerogeni o mutageni durante
il lavoro, ivi compresa la prevenzione di tali rischi.Essa fissa le
prescrizioni minime particolari in questo settore, compresi i valori
limite.2. La presente direttiva non si applica ai lavoratori esposti
soltanto alle radiazioni previste dal trattato che istituisce la
Comunità europea dell’energia atomica.3. La direttiva 89/391/CEE si
applica pienamente a tutto il settore di cui al paragrafo 1, fatte
salve le disposizioni più vincolanti e/o specifiche contenute nella
presente direttiva.4. Per quanto riguarda l’amianto, oggetto della
direttiva 83/477/CEE del Consiglio, le disposizioni della presente
direttiva si applicano quando esse sono più favorevoli alla salute e
alla sicurezza sul lavoro.———— (*) Articolo
sostituito dall’art.1 della direttiva 2004/37 del 29 aprile
2004.Art. 2DefinizioniAi fini della presente direttiva, per agente
cancerogeno si intende:a) “agente cancerogeno”:i) una sostanza che
risponde ai criteri relativi alla classificazione quali categorie
cancerogene 1 o 2, stabiliti nell’allegato VI della direttiva
67/548/CEE;ii) un preparato contenente una o più delle sostanze di cui
al punto i), quando la concentrazione di una o più delle singole
sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione
per la classificazione di un preparato nelle categorie cancerogene 1 o
2 in base ai criteri stabiliti:- dall’allegato I della direttiva
67/548/CEE; o- dall’allegato II, parte B della direttiva 1999/45/CE
nel caso in cui la sostanza o le sostanze non figurino nell’allegato I
della direttiva 67/548/CEE o vi figurino senza limiti di
concentrazione;iii) una sostanza, un preparato o un procedimento di
cui all’allegato I della presente direttiva, nonché una sostanza o un
preparato emessi durante un procedimento di cui a detto allegato; (*)a
bis) “agente mutageno”:i) una sostanza che risponde ai criteri di
classificazione nella categoria 1 o 2 degli agenti mutageni, come
stabilito nell’allegato VI della direttiva 67/548/CEE;ii) un preparato
costituito da una o più delle sostanze di cui al punto i) allorché la
concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai
requisiti previsti in materia di limiti di concentrazione per la
classificazione di un preparato nella categoria 1 o 2 degli agenti
mutageni, come stabilito:- nell’allegato I della direttiva 67/548/CEE,
o- nell’allegato II, parte B della direttiva 1999/45/CE, nel caso in
cui la sostanza o le sostanze non figurino nell’allegato I della
direttiva 67/548/CEE o vi figurino senza limiti di concentrazione;
(**)b) “valore limite”, se non altrimenti specificato, la media
ponderata in funzione del tempo del limite di concentrazione di un
“agente cancerogeno o mutageno” nell’aria entro la zona di
respirazione di un lavoratore in relazione ad un periodo di
riferimento determinato stabilito all’allegato III della presente
direttiva. (***)————(*) Lettera sostituita dall’art.2
lettera a) della direttiva 2004/37 del 29 aprile 2004.(**) Lettera
sostituita dall’art.2 lettera b) della direttiva 2004/37 del 29 aprile
2004.(***) Lettera sostituita dall’art.2 lettera c) della direttiva
2004/37 del 29 aprile 2004.Art. 3 (*)Campo di applicazione —
Individuazione e valutazione dei rischi1. La presente direttiva si
applica alle attività nelle quali i lavoratori sono o possono essere
esposti ad agenti cancerogeni o mutageni a causa della loro attività
lavorativa.2. Per qualsiasi attività che possa comportare un rischio
di esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni, si dovrà determinare
la natura, il grado e la durata dell’esposizione dei lavoratori in
modo da poter valutare i rischi per la salute o la sicurezza dei
lavoratori e determinare le misure da adottare.Tale valutazione deve
essere rinnovata periodicamente e comunque ogniqualvolta si verifichi
un cambiamento delle condizioni che possa influire sull’esposizione
dei lavoratori agli agenti cancerogeni o mutageni .I datori di lavoro
debbono fornire alle autorità responsabili, dietro loro richiesta, gli
elementi utilizzati per tale valutazione.3. Nella valutazione del
rischio, si deve tenere conto di tutti gli altri modi di possibile
esposizione, come quelli in cui vi è assorbimento cutaneo.4. I datori
di lavoro, all’atto della valutazione del rischio, rivolgono
un’attenzione particolare agli eventuali effetti concernenti la salute
o la sicurezza dei lavoratori a rischio particolarmente sensibili e
prendono, tra l’altro, in considerazione l’opportunità di non far
operare tali lavoratori in aree in cui essi possono essere a contatto
con agenti cancerogeni o mutageni ————(*) Articolo
sostituito interamente dall’art.3 della direttiva 2004/37 del 29
Aprile 2004.CAPO II Obblighi di lavoroOBBLIGHI DEI DATORI DI
LAVOROArticolo 4 (*)Riduzione e sostituzione1. I datori di lavoro
riducono l’utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno sul luogo
di lavoro, in particolare sostituendolo, sempre che ciò sia
tecnicamente possibile, con una s…

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