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Concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli apparecchi a pressione ed ai metodi di controllo di questi apparecchi (Provvedimento recepito con il D.M. 5/3/81)
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA’ EUROPEEvisto il trattato che
istituisce la Comunita economica europea, in particolare l’articolo
100,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento
europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando
che in ogni Stato membro delle disposizioni tassative determinano le
caratteristiche tecniche di costruzione, di verifica e/o di
funzionamento degli apparecchi a pressione; che dette disposizioni
differiscono da uno Stato membro all’altro; che a causa della loro
differenza esse ostacolano gli scambi e possono far nascere condizioni
di concorrenza ineguali all’interno della Comunità;considerando
che detti ostacoli alla costituzione e al funzionamento del mercato
comune possono essere condotti o eliminati se prescrizioni uguali sono
applicabili in ciascuno Stato membro o come complemento o in
sostituzione delle rispettive legislazioni in vigore;considerando che
per proteggere efficacemente gli utilizzatori e i terzi è
necessario un controllo dell’osservanza di dette disposizioni
tecniche; che le procedure di controllo esistenti sono diverse da uno
Stato membro all’altro; che per realizzare la libera circolazione
degli apparecchi all’interno del mercato comune e per evitare
controlli multipli che sono altrettanti ostacoli a detta libera
circolazione degli apparecchi è opportuno prevedere un
reciproco riconoscimento dei controlli fra gli Stati
membri;considerando che per facilitare questo reciproco riconoscimento
dei controlli è opportuno istituire in modo particolare delle
idonee procedure di approvazione CEE di modello e di verifica CEE
degli apparecchi e armonizzare i criteri da prendere in considerazione
per designare gli organismi incaricati di effettuare le
verifiche;considerando che la presenza su un apparecchio a pressione
dei marchi CEE corrispondenti ai controlli ai quali è stato
sottoposto ne fa presumere la conformità alle norme tecniche
che lo riguardano e rende di conseguenza inutile, all’atto
dell’impostazione e della messa in opera, la ripetizione dei controlli
già effettuati;considerando che i regolamenti nazionali nel
settore degli apparecchi a pressione hanno come oggetto numerose
categorie d’apparecchi a pressione molto diversi per uso,
capacità e pressione; che è opportuno fissare mediante
la presente direttiva le disposizioni generali che riguardano
segnatamente le procedure di approvazione CEE e di verifica CEE; che
delle direttive particolari per ogni categoria di apparecchi a
pressione definiscono le prescrizioni relative alla realizzazione
tecnica, alle modalità di controllo di tali apparecchi ed
eventualmente le condizioni nelle quali le prescrizioni tecniche
comunitarie vengono a sostituirsi alle disposizioni nazionali
preesistenti;considerando che per tener conto del progresso della
tecnica è necessario un adeguamento sollecito alle prescrizioni
tecniche, definite nelle direttive relative agli apparecchi a
pressione; che è opportuno, per facilitare l’applicazione dei
provvedimenti all’uopo necessari, prevedere una procedura che instauri
una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione
nell’ambito del comitato per l’adeguamento al progresso tecnico delle
direttive volte ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi nel
settore degli apparecchi a pressione;considerando che alcuni
apparecchi a pressione immessi sul mercato, pur essendo conformi alle
disposizioni della direttiva particolare che li riguarda, possono
compromettere la sicurezza; che è pertanto opportuno prevedere
una procedura destinata a far fronte a questo pericolo,HA ADOTTATO LA
PRESENTE DIRETTIVA:————(*) Direttiva recepita con D.M.
5/3/88.Capitolo I DEFINIZIONE E PRINCIPI DI BASEArt.
11. Ai sensi della presente direttiva sono considerati apparecchi a
pressione tutti gli apparecchi o i recipienti, fissi o mobili, nei
quali può sussistere o svilupparsi una pressione effettiva di
un fluido (gas, vapore o liquido) superiore a 0,5 bar.2. Sono
esclusi:- gli apparecchi specialmente concepiti per uso nucleare, i
quali in caso di avaria possono causare un emissione radioattiva;- gli
apparecchi specificamente destinati all’equipaggiamento o alla
propulsione delle imbarcazioni o delle aeronavi;- le condutture di
trasporto o di distribuzione.Art. 21. Le direttive particolari
precisano, per le categorie di apparecchi a pressione che ne formano
l’oggetto e per gli eventuali dispositivi connessi, le prescrizioni di
progettazione e di costruzione, le modalità di controllo, di
collaudo ed eventualmente di funzionamento.Esse precisano, per ogni
categoria di apparecchi a pressione, se tali apparecchi sono soggetti
all’approvazione CEE e alla verifica CEE, o ad una sola di tali
procedure, o a nessuna delle due.Esse possono prevedere:- le
condizioni o le limitazioni temporali da cui dovrebbe essere corredata
l’approvazione CEE, nonché i marchi da apporre eventualmente in
tal caso sugli apparecchi a pressione,- i marchi per l’identificazione
di ogni apparecchio a pressione,- le condizioni cui devono soddisfare
le varianti di un apparecchio per poter beneficiare della stessa
approvazione CEE.2. Per apparecchio a pressione di tipo CEE, si
intende, ai sensi della presente direttiva, ogni apparecchio
progettato o costruito in modo da soddisfare le prescrizioni della
direttiva particolare che si applica alla categoria cui esso
appartiene.Art. 3Gli Stati membri non possono rifiutare, vietare o
limitare, per motivi inerenti alla costruzione dell’apparecchio o al
controllo della stessa ai sensi della presente direttiva e della
direttiva particolare che lo riguarda, l’immissione in commercio e la
messa in servizio di un apparecchio a pressione di un tipo CEE
conforme alle prescrizioni della presente direttiva e della direttiva
particolare che lo riguarda.Art. 4Gli Stati membri attribuiscono
all’approvazione CEE e alla verifica CEE lo stesso valore degli atti
nazionali di portata equivalente eventualmente esistenti.Art. 5I
compiti dell’amministrazione che concede l’approvazione CEE di un
apparecchio o dell’organismo di controllo che procede alla verifica
CEE di un apparecchio sono limitati agli esami eseguiti conformemente
alle disposizioni delle direttive particolari concernenti
l’apparecchio a pressione considerato e alle incombenze loro affidate
nel quadro della presente direttiva.Capitolo II APPROVAZIONE CEE DI
MODELLOArt. 61. L’approvazione CEE di modello costituisce, quando
è prescritta da una direttiva particolare, una condizione
preliminare per:- la verifica CEE, quando essa è richiesta;-
l’immissione nel mercato e la messa in servizio quando la verifica CEE
non è richiesta.2. A richiesta del fabbricante o del suo
mandatario stabilito neila Comunità, gli Stati membri concedono
l’approvazione CEE ad ogni modello di apparecchio a pressione conforme
alle prescrizioni fissate nella direttiva particolare relativa alla
categoria di apparecchi a pressione cui esso appartiene.3. Per lo
stesso modello di apparecchio a pressione la domanda di approvazione
CEE può essere presentata in un solo Stato membro.4. Gli Stati
membri concedono, rifiutano o ritirano l’approvaizone CEE secondo le
disposizioni fissate nel presente capitolo e nellallegato I, punti 1,
2 e 4.Art. 71. Se l’esame di cui all’allegato I, punto 2, ha dato
esito positivo, lo Stato membro che ha effettuato tale esame
redige un certificato d’approvazione CEE, che viene trasmesso al
richiedente.Quando tale approvazione si applica ad un apparecchio
soggetto alla verifica CEE, il fabbricante deve apporre
sull’apparecchio in causa, prima della verifica, il marchio
d’approvazione di cui all’allegato I, punto 3.1.2. Le prescrizioni
relative al certificato ed al marchio d’approvazione sono contenute
nell’allegato I, punti 3 e 5.Art. 8Se per una categoria di apparecchi
a pressione rispondenti alle prescrizioni di una direttiva particolare
non è richiesta l’approvazione CEE, ma è richiesta la
verifica CEE, il fabbricante appone preliminarmente sui medesimi,
sotto la sua responsabilità, il marchio speciale di cui
all’allegato I, punto 3.2.Art. 91. Lo Stato membro che ha concesso
un’approvazione CEE deve revocarla se non sono soddisfatte le
condizioni eventualmente previste da una direttiva particolare
conformemente all’articolo 2, paragrafo 1.2. Se uno Stato membro che
ha concesso un’approvazione CEE constata che gli apparecchi a
pressione il cui modello è stato oggetto dell’approvazione non
sono conformi a tale modello:a) può mantenere l’approvazione se
le differenze constatate sono minime, non modificano in modo
sostanziale la concezione dell’apparecchio ed i metodi di
fabbricazione e, comunque, non compromettono la sicurezza;b) deve
revocare l’approvazione se le modifiche compromettono la sicurezza;c)
chiede al fabbricante di modificare al più presto possibile la
propria fabbricazione, se ritiene che la serie non sia più
validamente rappresentata dal modello approvato; deve revocare
l’approvazione se il fabbricante non ottempera a tale richiesta.3. Lo
Stato membro che ha concesso un’approvazione CEE deve al pari
revocarla se constata che essa non avrebbe dovuto essere accordata.4.
Se detto Stato membro è informato da un altro Stato membro
dell’esistenza di uno dei casi contemplati ai paragrafi 1, 2 e 3, esso
applica del pari le disposizioni previste in tali paragrafi, previa
consultazione di questo Stato membro.5. Se l’opportunità o
l’obbligo di ritiro di un apparecchio forma oggetto di contestazione
tra le autorità competenti dello Stato membro che ha concesso
l’approvazione CEE e quelle di un altro Stato membro, la Commissione
ne viene informata. Ess…

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