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Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’art. 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’art. 30 della legge 19 gennaio 1965, n. 15, concernente delega
al Governo per il coordinamento in unico testo legislativo delle norme
sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali;
Visto l’articolo unico della legge i 11 marzo 1963, n. 158;
Udito il parere della Commissione parlamentare di cui all’art. 30
della legge 19 gennaio 1965, n. 158;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di
concerto con i Ministri per la grazia e giustizia, per il bilancio,
per il tesoro, per l’agricoltura e foreste, per l’industria e
commercio e per la sanità; Decreta:
TITOLO I L’ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI
NELL’INDUSTRIA Capo I ATTIVITA’ PROTETTE
Art. 1
E’ obbligatoria l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro delle
persone le quali, nelle condizioni previste dal presente titolo, siano
addette a macchine mosse non direttamente dalla persona che ne usa, ad
apparecchi a pressione, ad apparecchi e impianti elettrici o termici,
nonchè delle persone comunque occupate in opifici, laboratori o in
ambienti organizzati per lavori, opere o servizi, i quali comportino
l’impiego di tali macchine, apparecchi o impianti.
L’obbligo dell’assicurazione ricorre altresì quando le macchine, gli
apparecchi o gli impianti di cui al precedente comma siano adoperati
anche in via transitoria, o non servano direttamente ad operazioni
attinenti all’esercizio dell’industria che forma oggetto di detti
opifici o ambienti, ovvero siano adoperati dal personale comunque
addetto alla vendita, per prova, presentazione pratica o esperimento.
L’assicurazione è inoltre obbligatoria anche quando non ricorrano le
ipotesi di cui ai commi precedenti per persone che, nelle condizioni
previste dal presente titolo, siano addette ai lavori:
1) di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione di opere
edili, comprese le stradali, le idrauliche e le opere pubbliche in
genere; di rifinitura, pulitura, ornamento, riassetto delle opere
stesse, di formazione di elementi prefabbricati per la realizzazione
di opere edili, nonchè ai lavori, sulle strade, di innaffiatura,
spalatura della neve, potatura degli alberi e diserbo;
2) di messa in opera, manutenzione, riparazione, modificazione,
rimozione degli impianti all’interno o all’esterno di edifici, di
smontaggio, montaggio, manutenzione, riparazione, collaudo delle
macchine, degli apparecchi, degli impianti di cui al primo comma;
3) di esecuzione, manutenzione o esercizio di opere o impianti per la
bonifica o il miglioramento fondiario, per la sistemazione delle frane
e dei bacini montani, per la regolazione o la derivazione di sorgenti,
corsi o deflussi d’acqua, compresi, nei lavori di manutenzione, il
diserbo dei canali e il drenaggio in galleria;
4) di scavo a cielo aperto o in sotterraneo; a lavori di qualsiasi
genere eseguiti con uso di mine;
5) di costruzione, manutenzione, riparazione di ferrovie, tramvie,
filovie, teleferiche e funivie o al loro esercizio;
6) di produzione o estrazione, di trasformazione, di
approvvigionamento, di distribuzione del gas, dell’acqua, dell’energia
elettrica, compresi quelli relativi alle aziende telegrafiche e
radiotelegrafiche, telefoniche e radiotelefoniche e di televisione; di
costruzione, riparazione, manutenzione e rimozione di linee e
condotte; di collocamento, riparazione e rimozione di parafulmini;
7) di trasporto per via terrestre, quando si faccia uso di mezzi
meccanici o animali;
8) per l’esercizio di magazzini di deposito di merci o materiali;
9) per l’esercizio di rimesse per la custodia di veicoli terrestri,
nautici o aerei, nonchè di posteggio anche all’aperto di mezzi
meccanici;
10) di carico o scarico;
11) della navigazione marittima, lagunare, lacuale, fluviale ed aerea,
eccettuato il personale di cui all’articolo 34 del regio decreto-legge
20 agosto 1923, n. 2207, concernente norme per la navigazione aerea,
convertito nella legge 31 gennaio 1926, n. 753;
12) della pesca esercitata con navi o con galleggianti, compresa la
pesca comunque esercitata delle spugne, dei coralli, delle perle o del
tonno; della vallicoltura, della mitilicoltura, della ostricoltura;
13) di produzione, trattamento, impiego o trasporto di sostanze o di
prodotti esplosivi, esplodenti, infiammabili, tossici, corrosivi,
caustici, radioattivi, nonchè ai lavori relativi all’esercizio di
aziende destinate a deposito e vendita di dette sostanze o prodotti;
sono considerate materie infiammabili quelle sostanze che hanno un
punto di infiammabilità inferiore a 125°C e, in ogni caso, i petroli
greggi, gli olii minerali bianchi e gli olii minerali lubrificanti;
14) di taglio, riduzione di piante, di trasporto o getto di esse;
15) degli stabilimenti metallurgici e meccanici, comprese le fonderie;

16) delle concerie;
17) delle vetrerie e delle fabbriche di ceramiche;
18) delle miniere, cave e torbiere e saline, compresi il trattamento e
la lavorazione delle materie estratte, anche se effettuati in luogo di
deposito;
19) di produzione del cemento, della calce, del gesso e dei laterizi;
20) di costruzione, demolizione, riparazione di navi o natanti, nonchè
ad operazioni di recupero di essi o del loro carico;
21) dei pubblici macelli o delle macellerie;
22) per l’estinzione di incendi, eccettuato il personale del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco;
23) per il servizio di salvataggio;
24) per il servizio di vigilanza privata, comprese le guardie giurate
addette alla sorveglianza delle riserve di caccia e pesca;
25) per il servizio di nettezza urbana;
26) per l’allevamento, riproduzione e custodia degli animali, compresi
i lavori nei giardini zoologici e negli acquari;
27) per l’allestimento, la prova o l’esecuzione di pubblici
spettacoli, per l’allestimento o l’esercizio dei parchi di
divertimento, escluse le persone addette ai servizi di sala dei locali
cinematografici e teatrali;
28) per lo svolgimento di esperienze ed esercitazioni pratiche nei
casi di cui al n. 5) dell’art. 4.
Sono considerati come addetti a macchine, apparecchi o impianti tutti
coloro che compiono funzioni in dipendenza e per effetto delle quali
sono esposti al pericolo di infortunio direttamente prodotto dalle
macchine, apparecchi o impianti suddetti.
Sono pure considerate addette ai lavori di cui al primo comma del
presente articolo le persone le quali, nelle condizioni previste dal
presente titolo, sono comunque occupate dal datore di lavoro in lavori
complementari o sussidiari, anche quando lavorino in locali diversi e
separati da quelli in cui si svolge la lavorazione principale.
Sono altres considerate addette ai lavori di cui ai numeri da 1) a 28)
del presente articolo le persone le quali, nelle condizioni previste
dall’art. 4, sono comunque occupate dal datore di lavoro anche in
lavori complementari o sussidiari.
L’obbligo dell’assicurazione di cui al presente articolo non sussiste
soltanto nel caso di attività lavorativa diretta unicamente a scopo
domestico, salvo per i lavoratori appositamente assunti per la
conduzione di automezzi ad uso familiare o privato.
Non rientrano nell’assicurazione del presente titolo le attività di
cui al presente articolo quando siano svolte dall’imprenditore
agricolo per conto e nell’interesse di aziende agricole o forestali,
anche se i lavori siano eseguiti con l’impiego di macchine mosse da
agente inanimato, ovvero non direttamente dalla persona che ne usa, le
quali ricadono in quelle tutelate dal titolo secondo del presente
decreto.
Capo II OGGETTO DELL’ASSICURAZIONE
Art. 2
L’assicurazione comprende tutti i casi di infortunio avvenuti per
causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o
un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero
un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro
per più di tre giorni.
Agli effetti del presente decreto, è considerata infortunio sul lavoro
l’infezione carbonchiosa. Non è invece compreso tra i casi di
infortunio sul lavoro l’evento dannoso derivante da infezione
malarica, il quale è regolato da disposizioni speciali.Art. 3
L’assicurazione è altresì obbligatoria per le malattie professionali
indicate nella tabella allegato n. 4, le quali siano contratte
nell’esercizio e a causa delle lavorazioni specificate nella tabella
stessa ed in quanto tali lavorazioni rientrino fra quelle previste
nell’art. 1. La tabella predetta può essere modificata o integrata con
decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per
il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con il Ministro per la
sanità, sentite le organizzazioni sindacali nazionali di categoria
maggiormente rappresentative.
Per le malattie professionali, in quanto nel presente titolo non siano
stabilite disposizioni speciali, si applicano quelle concernenti gli
infortuni.
Capo III PERSONE ASSICURATE
Art. 4 Sono compresi nell’assicurazione :
1) coloro che in modo permanente o avventizio prestano alle dipendenze
e sotto la direzione altrui opera manuale retribuita, qualunque sia la
forma di retribuzione;
2) coloro che, trovandosi nelle condizioni di cui al precedente n. 1),
anche senza partecipare materialmente al lavoro, sovraintendono al
lavoro di altri;
3) gli artigiani, che prestano abitualmente opera manuale nelle
rispettive imprese;
4) gli apprendisti, quali sono considerati dalla legge;
5) gli insegnanti e gli alunni delle scuole o istituti di istruzione
di qualsiasi ordine e grado, anche privati, che attendano ad
esperienze tecnico-scientifiche od esercitazioni pratiche, o che
svolgano esercitazioni di lavoro; gli istruttori e gli allievi dei
corsi di qualificazione o riqualificazione professionale o di
addestramento professionale anche aziendali, o …

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