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Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n...

Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175 relativo al rischio di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali
Decreto Legge

Nota:
Il decreto non è stato convertito in legge nel termine di
sessanta giorni. (Comunicato in G.U. 9/3/1992 n. 57).
La disciplina è stata reiterata con il d.l. 17 marzo 1992, n. 232
(in G.U. 21/3/1992 n. 68) e il D.L. 20 maggio 1992, n. 288 (in
G.U. 21/5/1992 n. 117).
DECRETO DECADUTO SENZA SALVEZZA DI EFFETTIIl
Presidente della Repubblica
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n.
175, recante attuazione della direttiva n. 82/501/CEE,
relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate
attività industriali, ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di provvedere
all’adeguata applicazione dell’articolo 18 del citato decreto del
Presidente della Repubblica n. 175 del 1988, relativo
all’istruttoria sui rapporti di sicurezza degli impianti a rischio di
incidente rilevante ubicati sul territorio nazionale;
Considerata la necessità di potenziare le strutture organizzative ed
il personale addetto alle varie fasi delle procedure previste
dall’articolo 18 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
175 del 1988, al fine di rendere più efficace la prevenzione di
incidenti rilevanti degli impianti industriali ad alto rischio;
Visto l’ordine del giorno della commissione ambiente della Camera dei
deputati, approvato all’unanimità in data 4 dicembre 1991;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 dicembre 1991;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri della sanità, del
lavoro e della previdenza sociale, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e del tesoro; Emana Il seguente
decreto-legge:Art. 1
1. L’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
1988, n. 175, è sostituito dal seguente:
“Art. 9 – Nuove attività industriali – Notifica. – 1. Il fabbricante
che inizia, successivamente alla data di entrata in vigore del
presente decreto, una attività industriale rientrante nel campo di
applicazione degli articoli 4 e 5 è tenuto a presentare una notifica
secondo le modalità previste dai decreti di cui all’articolo 12, comma
1.
2. Il fabbricante, fermo quanto previsto dai commi 4 e 5 del presente
articolo, può iniziare l’attività industriale trascorsi sessanta
giorni dalla notifica di cui agli articoli 4 e 5, corredata di una
perizia giurata, sottoscritta da uno o più professionisti esperti in
materia e iscritti nei competenti albi professionali.
3. La perizia giurata da inviare alle medesime autorità destinatarie
della notifica, deve attestare:
a) la veridicità e la completezza delle informazioni;
b) la conformità delle misure di sicurezza previste alle prescrizioni
generali stabilite dai decreti di cui all’articolo 12, comma 1;
c) la conformità del progetto alle norme di cui all’articolo 1 del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989.
4. Fatti salvi i provvedimenti di cui all’articolo 19, entro il
termine di cui al comma 2 del presente articolo, le autorità
competenti possono dettare le prescrizioni che, ai sensi del decreto
di cui all’articolo 12, comma 1, e sulla base delle informazioni
contenute nella notifica di cui agli articoli 4 e 5, sono necessarie a
garantire la sicurezza degli impianti, della popolazione e
dell’ambiente; il fabbricante deve adottare tali prescrizioni per dare
inizio alla attività industriale. Le prescrizioni sono trasmesse al
sindaco.
5. Il sindaco provvede sulla agibilità degli impianti soltanto dopo
che sia decorso il termine di cui al comma 2. Le autorità competenti,
nei casi previsti dall’articolo 216 del testo unico delle leggi
sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e
negli altri casi in cui l’inizio dell’attività è subordinata al
rilascio di autorizzazioni o altri provvedimenti amministrativi,
decidono soltanto dopo aver acquisito copia della perizia
giurata”.Art. 2
1. Dopo l’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175, è inserito il seguente:
“Art. 9-bis – Nuove attività industriali – Dichiarazione. – 1. Il
fabbricante che inizia, successivamente alla data di entrata in vigore
del presente decreto, una attività industriale rientrante nel campo di
applicazione dell’articolo 6, è tenuto alla presentazione della
dichiarazione alla regione o provincia autonoma territorialmente
competente e al prefetto, redatta secondo le modalità previste dai
decreti di cui all’articolo 12, comma 1, e nella quale il fabbricante
attesta, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 della legge 4
gennaio 1968, n. 15, l’osservanza delle norme generali di sicurezza
previste dai decreti emessi ai sensi dell’articolo 12, comma 1.
2. Copia della dichiarazione di nuove attività industriali deve essere
inviata al sindaco.
3. Il fabbricante, fermo quanto previsto dal comma 4, può dare inizio
all’attività industriale trascorsi sessanta giorni dalla presentazione
della dichiarazione di cui al comma 1.
4. Fatti salvi i provvedimenti di cui all’articolo 16, entro il
termine di cui al comma 3 la regione, sentiti l’ispettore regionale o
interregionale dei vigili del fuoco, il comandante provinciale dei
medesimi, il rappresentante dei comuni interessati e dell’unità
sanitaria locale competente per territorio, il direttore del
dipartimento regionale ISPESL, può dettare le motivate prescrizioni
necessarie a garantire la sicurezza degli impianti, della popolazione
e dell’ambiente che devono essere adottate dal fabbricante prima di
dare inizio alla attività industriale, e ne dà comunicazione al
sindaco.
5. Le autorità competenti, nei casi previsti dall’articolo 216, del
testo unico approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e
negli altri casi in cui l’inizio dell’attività è subordinata al
rilascio di autorizzazioni o altri provvedimenti amministrativi,
decidono soltanto dopo aver acquisito copia della dichiarazione,
integrata da quanto previsto dal comma 1, decorso il termine indicato
al comma 3.”.Art. 3
1. Il comma 1 dell’articolo 12 del decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1988, n. 175 è sostituito dal
seguente:
“1. Con uno o più decreti del Ministro dell’ambiente, di concerto con
i Ministri della sanità, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e dell’interno, verranno indicate le norme generali
di sicurezza cui devono, sulla base della disciplina vigente,
attenersi tutti i fabbricanti le cui attività industriali rientrano
nel campo di applicazione del presente decreto, nonchè i criteri di
accettabilità dei rischi dalle attività industriali, le modalità con
le quali il fabbricante deve procedere all’individuazione dei rischi
di incidente rilevanti, all’adozione delle appropriate misure di
sicurezza, all’informazione, all’addestramento e all’equipaggiamento
di coloro che lavorano in situ.”.
2. Le prime due righe del comma 3 dell’articolo 12 del decreto del
Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, sono
sostituite dalle seguenti:
“3. I Ministri dell’ambiente, della sanità e dell’interno, d’intesa
con le amministrazioni eventualmente interessate, di
concerto:”.Art. 4
1. All’articolo 13, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, le parole: “I Ministri
dell’ambiente, della sanità” sono sostituite dalle parole: “I Ministri
dell’ambiente, della sanità e dell’interno”.
2. Al comma 1, lettera a), dell’articolo 13 del decreto del Presidente
della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, in fondo è
aggiunto:
” … nonchè stabiliscono i criteri per la loro predisposizione”.
3. All’articolo 13, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, le parole: “di concerto
con il Ministro della sanità” sono sostituite dalle parole: “di
concerto con i Ministri della sanità e dell’interno”.Art. 5
1. L’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175, è sostituito dal seguente:
“Art. 14 – Organi tecnici. – 1. Ai fini dell’espletamento dei compiti
e delle funzioni istituzionali previsti dal presente decreto sono
organi tecnici:
a) Istituto superiore di sanità soprattutto con riferimento alle
conseguenze sull’uomo e sull’ambiente in relazione alla pericolosità
delle sostanze;
b) Istituto per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro soprattutto
con riferimento alla sicurezza degli impianti in relazione ai rischi
di incidenti ed agli effetti sull’ambiente circostante;
c) Corpo nazionale dei vigili del fuoco soprattutto con riferimento
alla sicurezza degli impianti in relazione ai rischi di incidenti ed
agli interventi di emergenza;
d) Consiglio nazionale delle ricerche, nei suoi istituti specialistici
soprattutto con riferimento alla previsione dei rischi industriali
connessi all’impiego di nuovi materiali e nuove tecnologie”.Art.
6
1. L’articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
1988, n. 175, è sostituito dal seguente:
“Art. 18. – Istruttoria. – 1. L’istruttoria sulle attività
industriali, di cui all’articolo 4, è svolta presso i Ministeri
dell’ambiente e della sanità sulla base di intese programmatiche, con
l’ausilio degli organi tecnici di cui all’articolo 14 e degli organi
consuntivi di cui all’articolo 15.
2. Negli stabilimenti ove siano ubicati impianti o depositi sottoposti
ad obblighi sia di notifica sia di dichiarazione, si procede ad
un’unica istruttoria previa comunicazione al fabbricante ed alla
regione.
3. Il Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro della
sanità, designa con l’assenso dell’amministrazione di appartenenza tra
i funzionari del ruolo tecnico della qualifica direttiva o
dirigenziale dei Ministeri, dell’Istituto superiore di sanità,
dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro,
del Corpo nazionale dei…

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