Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Applicazione norme prevenzione infortuni ed igiene del lavoro: visite ...

Applicazione norme prevenzione infortuni ed igiene del lavoro: visite mediche obbligatorie; videoterminali utilizzanti schermi a raggi catodici; controlli sanitari sulla produzione dell'energia termoelettrica
Circolare Ministeriale

Questo Ministero, in relazione anche a varie richieste di
chiarimenti in ordine all’applicazione delle norme di prevenzione
infortuni ed igiene del lavoro, che sono state oggetto di esame nel
corso della riunione con i Capi degli Ispettorati Regionali del
Lavoro, ritiene di dover fornire delle precisazioni in ordine alle
problematiche che evidenziatesi nella materia.Tali problematiche,
com’è noto, traggono la loro origine dalla situazione di
estrema precarietà determinata, oltre che dalla incompleta
attuazione della legge di riforma sanitaria, anche dalla carente
funzionalità dei nuovi organismi che spesso determina una
necessaria supplenza da parte degli Ispettorati del Lavoro, attuata
attraverso l’esercizio dei poteri di polizia giudiziaria.Al fine di
pervenire, in questa situazione, ad una maggiore uniformità
dell’azione ispettiva si ritiene opportuno, da una parte confermare le
direttive in precedenza emanate – con particolare riferimento alle
circolari nn. 75/81 – 91/82 – 108-82, dall’altra puntualizzare
l’avviso dello scrivente in ordine alle seguenti questioni:1) VISITE
MEDICHE OBBLIGATORIE(Sentenza Corte di Cassazione 21-4-86 n.
2799/86 e Sentenza Corte di Cassazione 17-6-1980 n. 7711)La Corte
di Cassazione, Sez. Lavoro, con sentenza n. 2799/86 ha dichiarato
l’illegittimità della effettuazione delle visite mediche, di
cui all’art. 33 del D.P.R. 303/56, da parte di un medico liberamente
scelto dal datore di lavoro, in relazione agli artt. 5 della legge
300/70 e 14 lett. f) della legge 833/78.Al riguardo, la precedente
giurisprudenza della Corte di Cassazione si era espressa in maniera
diversa in relazione allo stesso problema.Rimangono, pertanto,
obiettive perplessità in ordine ad una certa e corretta
interpretazione delle disposizioni legislative vigenti.Non si
può tuttavia negare che questo Ministero deve necessariamente
preoccuparsi anche delle ben note carenze sanitarie pubbliche e,
mentre sullo specifico problema ha provveduto a chiedere il parere al
Consiglio di Stato, ritiene, tuttavia, che nel frattempo codesti
Ispettorati non debbano modificare i comportamenti finora seguiti, in
relazione anche alla eventualità che la Suprema Corte abbia
l’opportunità di uniformare i propri convincimenti.2)
VIDEOTERMINALI UTILIZZANTI SCHERMI A RAGGI CATODICILo scrivente ha
avuto modo di esaminare vari quesiti concernenti la tutela psicofisica
dei lavoratori addetti a sistemi informatici facenti uso di schermi a
raggi catodici per la visualizzazione delle informazioni.Le
problematiche evidenziate, alle quali gli organi di stampa hanno dato
ampio rilievo, non risultano di facile soluzione nell’ambito della
legislazione vigente, in relazione alla quale può farsi
riferimento soltanto a generiche previsioni di igiene del lavoro.La
più recente letteratura scientifica sembrerebbe, peraltro,
escludere l’esistenza di particolari rischi connessi all’uso delle
apparecchiature di cui trattasi e le misure di prevenzione consigliate
hanno carattere eminentemente ergonomico (postura, illuminazione,
microclima ecc.) e devono essere considerate come utili ed opportuni
suggerimenti diretti ai datori di lavoro quali debitori di sicurezza
nei confronti dei propri dipendenti, ai sensi dell’art. 2087 c.c.3)
CONTROLLI SANITARI SULLA PRODUZIONE DELL’ENERGIA TERMOELETTRICAAi
sensi dell’art. 6 comma K della legge 23 dicembre 1978, n. 833 sono
riservati alla competenza statale i controlli sulla produzione
dell’energia termoelettrica; è evidente quindi che lo stesso
regime attribuito alla competenza degli Ispettorati del Lavoro in
materia di tutela dei lavoratori dai rischi delle radiazioni
ionizzanti deve trovare applicazione anche per quanto concerne la
vigilanza di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro nel settore
degli impianti termoelettrici.Ne consegue che la vigilanza degli
Ispettori del lavoro in tale settore si esplica nella pienezza degli
originari poteri ad essi attribuiti dal D.P.R. n. 520/55.4)
COMMISSIONE PROVINCIALE PER I PANIFICI(art. 3, 3° comma legge
n. 1002/56) Partecipazione del rappresentante dell’Ispettorato
Provinciale e relativi obblighi e responsabilità.Questo
Ministero ha sempre sostenuto la legittimità della permanenza
del rappresentante dell’Ispettorato del Lavoro in seno alle
Commissioni in genere e quindi anche a quella per i panifici, in
quanto essendo la disciplina di carattere generale attinente
l’organizzazione del lavoro ai fini della prevenzione degli infortuni
sul lavoro e delle malattie professionali (art. 6 legge 833/78)
attribuita allo Stato, che continua ad esercitarla per il tramite di
questa Amministrazione, evidenti ragioni di opportunità
convalidano l’assunto di cui sopra, anche ai fini di un proficuo
scambio di informazioni e di collaborazione, necessario per una
più efficace e puntuale attuazione degli obiettivi perseguiti
dal legislatore.Peraltro tale parere è stato recentemente fatto
proprio dal Ministero dell’Industria il quale, con lettera n. 131520
del 26/1/1986, ha dato istruzioni alle Camere di Commercio
affinché, all’atto della costituzione delle predette
Commissioni, provvedano a richiedere la nomina di un rappresentante
dell’Ispettorato del Lavoro.Per quanto concerne la questione
rigurdante gli obblighi e le responsabilità del rappresentante
dell’Ispettorato del Lavoro in seno al suddetto organo, si ritiene di
dover affermare che, fermo restando l’obbligo del rapporto di cui
all’art. 2 del c.p.p., per i componenti l’organo collegiale, in
relazione ad eventuali fatti costituenti reato di cui siano venuti a
conoscenza nell’espletamento delle loro funzioni, non può non
rilevarsi lo specifico obbligo del funzionario dell’Ispettorato del
Lavoro di denunciare, nei modi di rito, eventuali reati che investano
la delicata materia della sicurezza e dell’igiene del lavoro.5)
VERIFICHE BIENNALI(D.M. 4/3/82)Dall’esame delle relazioni
concernenti l’attività tecnica svolta dagli Ispettorati del
Lavoro non sempre appare menzionata l’attività relativa al
collaudo ed alle verifiche periodiche delle attrezzature (ponteggi
sospesi motorizzati e piattaforme di lavoro elevabili) di cui al D.M.
4/3/1982 ed alla circolare 30/82.Tale circostanza potrebbe dipendere
dalla relativa esiguità delle richieste di intervento; laddove
invece fosse riconducibile a questioni di diversa natura, quali ad
esempio la mancanza di personale qualificato, si invitano codesti
uffici a rappresentarle allo scrivente.6) VIGILANZA CONGIUNTA CON
L’ENTE FERROVIE DELLO STATOSi riconferma l’estremo interesse che lo
scrivente annette a questa attività.In particolare si richiama
l’attenzione di codesti uffici sull’esigenza di attivare con
continuità e sistematicità riunioni di coordinamento a
livello compartimentale nonché sulla tempestiva predisposizione
ed invio delle relazioni sulla vigilanza svolta nella materia, anche
alla Direz. Gen. dei Rapporti di Lavoro, per le specifiche
attribuzioni di elaborazione di proposte normative e di direttive
applicative sulle stesse disposizioni.

Edilone.it