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Prevenzione infortuni. Tritacarne a funzionamento elettrico
Circola...

Prevenzione infortuni. Tritacarne a funzionamento elettrico
Circolare Ministeriale

Stante il ripetersi di infortuni dovuti all’impiego di
tritacarne a funzionamento elettrico e a caricamento manuale – i cui
organi in movimento risultano accessibili rimuovendo alcune parti
protettive – si è ravvisata l’opportunità di studiare
soluzioni di sicurezza che possano garantire, sin dalla fase di
progettazione, un grado di affidabilità ottimale.Come è
noto, l’attuale normativa (art. 72 del D.P.R. 27.4.1955, n. 547)
prescrive un dispositivo di blocco che, nel caso di rimozione di un
apparecchio di protezione, interrompa l’alimentazione al motore
elettrico e non ne consenta l’avviamento.L’Associazione dei
costruttori delle macchine in questione ha peraltro lamentato una
certa difficoltà, stante la particolare struttura delle stesse,
ad intervenire applicando un dispositivo di blocco affidabile; ha
pertanto proposto l’adozione di un sistema di sicurezza tale da
risolvere alla radice il problema, basato sulla inamovibilità
degli organi protettivi e sulla inaccessibilità delle zone
pericolose.Tale sistema costruttivo di sicurezza può ritenersi
idoneo e rispondere al dettato normativo purché siano
rispettate le prescrizioni tecniche di seguito indicate:1.
Tritacarne con apertura di carico avente un diametro di 56
mm.L’altezza effettiva del collo di alimentazione non può
essere inferiore a 110 mm poiché le misure minime sopra
indicate rendono praticamente inaccessibile la zona in movimento, il
collo di alimentazione va considerato quale organo di protezione e
quindi deve risultare fisso; la tramoggia, non assumendo in tal caso
funzioni protettive, può essere asportabile;2. Tritacarne
con apertura di carico avente un diametro superiore a 56 mm.Si
rende necessario che il collo di alimentazione – ugualmente di altezza
non inferiore a 110 mm. e solidale con il corpo del tritacarne – sia
munito di idonea protezione. Tale protezione, che dovrà
risultare inamovibile, dovrà avere uno o più fori ai
quali si possa circoscrivere un cerchio di diametro non superiore a 56
mm. ed operare in modo che la distanza dal suo spigolo inferiore alla
tramoggia impedisca nel modo più assoluto un contatto con la
coclea.Tale distanza, in ogni caso, non dovrà risultare
superiore a 45 mm. Il diametro interno della protezione non
potrà essere, infine, inferiore al valore di 1,5 volte il
diametro massimo del collo di alimentazione.Si rinvia, comunque, per
maggiori chiarimenti, ai disegni illustrativi allegati alla presente
circolare. Codesti Ispettorati sono invitati, nello svolgimento della
propria azione di vigilanza, a tener conto di quanto sopra esposto.

Allegato

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