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DECRETO LEGISLATIVO 28 febbraio 2005, n.42: Istituzione del sistema pu...

DECRETO LEGISLATIVO 28 febbraio 2005, n.42: Istituzione del sistema pubblico di connettivita' e della rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell'articolo 10, della legge 29 luglio 2003, n. 229. (GU n. 73 del 30-3-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 28 febbraio 2005, n.42

Istituzione del sistema pubblico di connettivita’ e della rete
internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell’articolo
10, della legge 29 luglio 2003, n. 229.

Capo I
Principi generali
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, secondo comma,
lettera r), della Costituzione;
Visto l’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante
disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri;
Visto l’articolo 10, comma 1, lettera b), della legge 29 luglio
2003, n. 229, recante riassetto in materia di societa’
dell’informazione finalizzato a rivedere la disciplina vigente al
fine precipuo di garantire la piu’ ampia disponibilita’ di servizi
resi per via telematica dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri
soggetti pubblici;
Visto l’articolo 15 della legge 15 marzo 1997, n. 59, recante
delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione
e per la semplificazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e successive
modificazioni, recante norme in materia di sistemi informativi
automatizzati delle amministrazioni pubbliche a norma dell’articolo
2, comma 1, della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante norme
in materia di protezione dei dati personali;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante codice
delle comunicazioni elettroniche;
Visto l’articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
recante disposizioni in materia di monitoraggio della spesa nel
settore sanitario e di appropriatezza delle prescrizioni sanitarie,
convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1 della legge
24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni;
Rilevato che, ai sensi del citato articolo 10 della legge 29 luglio
2003, n. 229, si deve procedere, attraverso uno o piu’ decreti
legislativi ad un generale coordinamento e riassetto della disciplina
normativa vigente, al fine di garantire la piu’ ampia disponibilita’
di servizi resi per via telematica delle pubbliche amministrazioni;
Ritenuto necessario riordinare in un sistema unitario ed organico,
che consente la massima semplificazione, gli strumenti operativi,
attualmente utilizzati dalle pubbliche amministrazioni;
Considerato il documento «L’e-goverment per un federalismo
efficiente. Una visione condivisa, una realizzazione cooperativa»,
approvato dalla Conferenza unificata il 24 luglio 2003;
Vista la deliberazione del Comitato dei Ministri per la societa’
dell’informazione del 18 marzo 2003, con la quale sono stati
stanziati 17 milioni di euro per la realizzazione della Rete
internazionale delle pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 febbraio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del
21 marzo 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del
29 dicembre 2004;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio deI Ministri,
adottata nella riunione del 14 maggio 2004;
Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui
alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
22 giugno 1998, modificata dalla direttiva 98/48/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998, attuata dalla legge
21 giugno 1986, n. 317, modificata dal decreto legislativo
23 novembre 2000, n. 427;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella
riunione del 23 settembre 2004;
Udito il parere del Consiglio di Stato, epresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 14 giugno e
30 agosto 2004;
Acquisito il parere della competente Commissione della Camera dei
deputati;
Considerato che la competente Commissione del Senato della
Repubblica non ha espresso il proprio parere nel termine prescritto;
Sentito il Garante per la protezione dei dati personali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell’11 febbraio 2005;
Sulla proposta del Ministro per l’innovazione e le tecnologie, di
concerto con il Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro
dell’economia e delle finanze e con il Ministro degli affari esteri;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) «documento informatico»: la rappresentazione informatica di
atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti;
b) «trasporto di dati»: i servizi per la realizzazione, gestione
ed evoluzione di reti informatiche per la trasmissione di dati,
oggetti multimediali e fonia;
c) «interoperabilita’ di base»: i servizi per la realizzazione,
gestione ed evoluzione di strumenti per lo scambio di documenti
informatici fra le pubbliche amministrazioni e tra queste e i
cittadini;
d) «connettivita»: l’insieme dei servizi di trasporto di dati e
di interoperabilita’ di base;
e) «interoperabilita’ evoluta»: i servizi idonei a favorire la
circolazione, lo scambio di dati e informazioni, e l’erogazione fra
le pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini;
f) «cooperazione applicativa»: la parte del sistema pubblico di
connettivita’ finalizzata all’interazione tra i sistemi informatici
delle pubbliche amministrazioni per garantire l’integrazione delle
informazioni e dei procedimenti amministrativi.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti
legislativi qui trascritti.
Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunita’
europea (G.U.C.E.).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge ed i regolamenti.
– L’art. 117, secondo comma, lettera r) della
Costituzione attribuisce allo Stato potesta’ legislativa
esclusiva nelle materie dei pesi, misure e determinazione
del tempo; coordinamento informativo statistico e
informatico dei dati dell’amministrazione statale,
regionale e locale; opere dell’ingegno.
– Si riporta il testo dell’art. 14 della legge
23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
«Art. 14 (Decreti legislativi). – 1. I decreti
legislativi adottati dal Governo ai sensi dell’art. 76
della Costituzione sono emanati dal Presidente della
Repubblica con la denominazione di “decreto legislativo” e
con l’indicazione, nel preambolo, della legge di
delegazione, della deliberazione del Consiglio dei Ministri
e degli altri adempimenti del procedimento prescritti dalla
legge di delegazione.
2. L’emanazione del decreto legislativo deve avvenire
entro il termine fissato dalla legge di delegazione; il
testo del decreto legislativo adottato dal Governo e’
trasmesso al Presidente della Repubblica, per la
emanazione, almeno venti giorni prima della scadenza.
3. Se la delega legislativa si riferisce ad una
pluralita’ di oggetti distinti suscettibili di separata
disciplina, il Governo puo’ esercitarla mediante piu’ atti
successivi per uno o piu’ degli oggetti predetti. In
relazione al termine finale stabilito dalla legge di
delegazione, il Governo informa periodicamente le Camere
sui criteri che segue nell’organizzazione dell’esercizio
della delega.
4. In ogni caso, qualora il termine previsto per
l’esercizio della delega ecceda i due anni, il Governo e’
tenuto a richiedere il parere delle Camere sugli schemi dei
decreti delegati. Il parere e’ espresso dalle Commissioni
permanenti delle due Camere competenti per materia entro
sessanta giorni, indicando specificamente le eventuali
disposizioni non ritenute corrispondenti alle dire…

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