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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 marzo 2005: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3417). (GU n. 72 del 29-3-2005)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 marzo 2005

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3417).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
4 settembre 2003, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine ai gravi eventi alluvionali verificatisi il
29 agosto 2003 nel territorio della regione autonoma Friuli-Venezia
Giulia;
Visto l’art. 20-bis del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47,
recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative»,
con il quale il predetto stato d’emergenza e’ stato prorogato fino al
30 giugno 2005;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
11 settembre 2003, n. 3309, recante «Primi interventi urgenti diretti
a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi alluvionali
verificatisi il 29 agosto 2003 nel territorio della regione autonoma
Friuli-Venezia Giulia;
Visto l’art. 9 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 27 novembre 2003, n. 3328, recante «Disposizioni
urgenti di protezione civile»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
20 febbraio 2004, n. 3339, recante: «Ulteriori disposizioni di
protezione civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi
eventi alluvionali verificatisi il giorno 29 agosto 2003 nel
territorio della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia»;
Vista la nota in data 16 febbraio 2005 del Commissario delegato
assessore alla protezione civile della regione autonoma
Friuli-Venezia Giulia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2005, concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2006,
dello stato di emergenza nel territorio dei comuni di Cengio e
Saliceto in ordine alla situazione di crisi socio-ambientale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
25 febbraio 2005, con il quale e’ stato prorogato, fino al
31 dicembre 2005, lo stato di emergenza determinatosi nel settore del
traffico e della mobilita’ nella localita’ di Mestre del comune di
Venezia;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3273
del 19 marzo 2003, recante «Disposizioni urgenti di protezione civile
per fronteggiare l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e
della mobilita’ nella localita’ di Mestre – comune di Venezia»;
Vista la nota in data 16 febbraio 2005 del Commissario delegato per
l’emergenza socio-economico-ambientale per la viabilita’ di Mestre,
concernente la necessita’ di integrare i poteri derogatori in materia
di urbanistica conferiti al medesimo Commissario ai sensi
dell’ordinanza di protezione civile n. 3273 del 2003;
Acquisita l’intesa della regione Veneto con nota del 17 febbraio
2005;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 dicembre 2004, recante: «Proroga dello stato di emergenza
rispettivamente nel territorio del comune di Lipari e nelle aree
marine interessate, nonche’ nel territorio delle isole Eolie, nelle
aree marine e nelle fasce costiere interessate dagli effetti indotti
dai fenomeni vulcanici in atto nell’isola di Stromboli»;
Vista l’ordinanza di protezione civile n. 3225 del 2 luglio 2002,
recante «Disposizioni urgenti per fronteggiare l’eccezionale afflusso
turistico nelle isole del comune di Lipari»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3266
del 7 marzo 2003, recante: «Primi interventi urgenti diretti a
fronteggiare i danni verificatisi nel territorio delle isole Eolie,
derivanti dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici in atto
nell’isola di Stromboli, ed altre disposizioni di protezione civile»;
Vista la nota del 26 gennaio 2005 del Parroco di Stromboli con la
quale e’ stata rappresentata la grave situazione di pericolo in cui
versano le Chiese di San Vincenzo e San Bartolomeo site a Stromboli,
per le quali si rende necessario realizzare, con ogni possibile
urgenza, opere di messa in sicurezza finalizzate a restituire piena
funzionalita’ ai predetti edifici di culto, nonche’ l’entita’ degli
oneri da affrontare per gli interventi di ripristino;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 luglio 2004, con il quale e’ stato prorogato, sino al 31 dicembre
2005, lo stato di emergenza socio-ambientale nel territorio delle
province di L’Aquila e Teramo della regione Abruzzo per le parti
interessate dagli interventi necessari alla messa in sicurezza del
Sistema Gran Sasso;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3303
del 18 luglio 2003, recante: «Disposizioni urgenti di protezione
civile per fronteggiare la grave situazione di emergenza
socio-ambientale nel territorio delle province di L’Aquila e Teramo
interessato dagli interventi necessari alla messa in sicurezza del
Sistema Gran Sasso»;
Vista la nota del 4 febbraio 2005 del Ministro delle infrastrutture
e trasporti, nonche’ la nota del 18 febbraio 2005 del presidente
dell’ANAS S.p.a. concernente l’utilizzo delle risorse finanziarie
stanziate dalla legge n. 360 del 1990 da destinare per le finalita’
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3303 del
2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
3 settembre 2004 recante la dichiarazione di grande evento per lo
svolgimento della pre-regata della trentaduesima Coppa America, che
si terra’ nello specchio di mare antistante alla citta’ di Trapani;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3377, del 22 settembre 2004, e successive modificazioni, recante:
«Disposizioni urgenti per lo svolgimento della pre-regata della
trentaduesima Coppa America»;
Vista la nota in data 8 marzo 2005 dell’Assessorato lavori pubblici
della regione Siciliana;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 dicembre 2004, con il quale, tra l’altro, e’ stato prorogato fino
al 31 dicembre 2005 lo stato d’emergenza nel settore dello
smaltimento dei rifiuti nella regione Campania;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3341 del 27 febbraio 2004, n. 3343 del 12 marzo 2004, n. 3345 del
30 marzo 2004, n. 3347 del 2 aprile 2004, n. 3354 del 7 maggio 2004,
art. 1, comma 2, n. 3361 in data 8 luglio 2004, art. 5, n. 3369 del
13 agosto 2004, n. 3370 del 27 agosto 2004, n. 3379 del 5 novembre
2004, art. 8, n. 3382 del 18 novembre 2004, art. 8, n. 3390 del
29 dicembre 2004, art. 2, n. 3397 del 28 gennaio 2005, art. 1, n.
3399 del 18 febbraio 2005, art. 6 e n. 3406 del 4 marzo 2005, recanti
«Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza rifiuti
nella regione Campania»;
Vista la nota del 18 febbraio 2005 con la quale il Commissario
delegato per l’emergenza rifiuti nella regione Campania, ha
rappresentato la necessita’ di trasferire all’Amministrazione
regionale le competenze in materia di ingresso dei rifiuti
recuperabili nel medesimo territorio regionale;
Vista la nota del 16 febbraio 2005 del dirigente dell’Area generale
di coordinamento ecologia tutela dell’ambiente disinquinamento
protezione civile settore tutela dell’ambiente della regione
Campania, nonche’ la successiva nota del 9 marzo 2005 del Presidente
della medesima regione Campania;
Visto l’art. 20-bis del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47,
recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative»,
con il quale gli stati d’emergenza concernente gli eventi sismici che
hanno colpito il territorio delle regioni Molise e Puglia sono stati
prorogati fino al 31 dicembre 2005;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3253 del 29 novembre 2002, n. 3279 del 10 aprile 2003 e n. 3300
dell’11 luglio 2003, dirette a fronteggiare i danni conseguenti ai
gravi eventi sismici verificatisi nel territorio della provincia di
Campobasso;
Ravvisata la necessita’ di apportare alcune modifiche ed
integrazioni alle summenzionate ordinanze di protezione civile, al
fine di assicurare l’indispensabile urgenza e continuita’ agli
interventi di ricostruzione conseguenti agli eventi sismici che hanno
colpito il territorio della provincia di Campobasso il 31 ottobre
2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 dicembre 2004, concernente la proroga degli stati d’emergenza in
relazione agli eventi alluvionali ed ai dissesti idrogeologici
verificatisi nella regione Campania;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 2499 del 25 gennaio
1997, n. 2787 del 21 maggio 1998 e n. 2994 del 24 luglio 1999;
Vista la richiesta del Commissario delegato per l’emergenza
idrogeologica nella regione Campania formulata con nota del
17 gennaio 2005, inerente all’assegnazione di ulteriori finanziamenti
necessari al completamento degli interventi programmati nell’ambito
del Programma Operativo Nazionale 1997-1999 «Protezione civile»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre 2005, lo stato
di emergenza in materia di gestione di rifiuti urbani, speciali,
speciali pericolosi, in materia di bonifiche e di risanamento
ambientale dei suoli, delle falde e dei sedi…

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