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DECRETO LEGISLATIVO 21 febbraio 2005, n.36: Disposizioni sanzionatorie...

DECRETO LEGISLATIVO 21 febbraio 2005, n.36: Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CE) n. 1774/2002, e successive modificazioni, relativo alle norme sanitarie per i sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano. (GU n. 63 del 17-3-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 21 febbraio 2005, n.36

Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CE) n.
1774/2002, e successive modificazioni, relativo alle norme sanitarie
per i sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo
umano.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 3 febbraio 2003, n. 14, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (legge comunitaria 2002), ed in particolare
l’articolo 3;
Visto il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai
sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano, e
successive modificazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la
prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie
spongiformi trasmissibili, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro della salute in data 16 ottobre 2003,
recante misure sanitarie di protezione contro le encefalopatie
spongiformi trasmissibili, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289
del 13 dicembre 2003;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Visto l’accordo, sancito in data 1° luglio 2004, tra il Ministro
della salute, il Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio, il Ministro delle politiche agricole e forestali, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano recante «Linee
guida per l’applicazione del regolamento (CE) n. 1774/2002 del
Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea del 3 ottobre 2002,
recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale
non destinati al consumo umano», come recepito dalle regioni e dalle
province autonome;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 16 luglio 2004;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell’11 febbraio 2005;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri della salute e
dell’ambiente e della tutela del territorio;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Campo di applicazione

1. Il presente decreto reca la disciplina sanzionatoria per la
violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n.
1774/2002, e successive modificazioni, di seguito denominato:
«regolamento», relativo alle norme sanitarie per i sottoprodotti di
origine animale non destinati al consumo umano, di quelle contenute
nel decreto del Ministro della salute in data 16 ottobre 2003,
recante misure sanitarie di protezione contro le encefalopatie
spongiformi trasmissibili, di correlata applicazione, nonche’ di
quanto previsto dall’Accordo tra il Ministro della salute, il
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, il Ministro
delle politiche agricole e forestali e le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano sancito in data 1° luglio 2004,
recante «Linee guida per l’applicazione del regolamento (CE) n.
1774/2002 del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea del
3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di
origine animale non destinati al consumo umano».
2. I sottoprodotti di origine animale ed i prodotti trasformati da
essi derivati, cui e’ fatto riferimento nel presente decreto, sono
quelli disciplinati dal regolamento, nonche’ il materiale specifico a
rischio come individuato all’articolo 1 del citato decreto del
Ministro della salute in data 16 ottobre 2003.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 3 della legge
3 febbraio 2003, n. 14 (Disposizioni per l’adempimento di
obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle
Comunita’ europee – legge comunitaria 2002):
«Art. 3 (Delega al Governo per la disciplina
sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie). –
1. Al fine di assicurare la piena integrazione delle norme
comunitarie nell’ordinamento nazionale, il Governo, fatte
salve le norme penali vigenti, e’ delegato ad adottare,
entro due anni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, disposizioni recanti sanzioni penali o
amministrative per le violazioni di direttive comunitarie
attuate in via regolamentare o amministrativa ai sensi
della legge 22 febbraio 1994, n. 146 della legge 24 aprile
1998, n. 128, e della presente legge, e di regolamenti
comunitari vigenti alla data di entrata in vigore della
presente legge, per i quali non siano gia’ previste
sanzioni penali o amministrative.
2. La delega di cui al comma 1 e’ esercitata con
decreti legislativi adottati a norma dell’art. 14 della
legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente
del Consiglio dei Ministri o del Ministro per le politiche
comunitarie e del Ministro della giustizia, di concerto con
i Ministri competenti per materia. I decreti legislativi si
informeranno ai principi e criteri direttivi di cui
all’art. 2, comma 1, lettera c).
3. Sugli schemi di decreto legislativo di cui al
presente articolo, il Governo acquisisce i pareri dei
competenti organi parlamentari che devono essere espressi
entro sessanta giorni dalla ricezione degli schemi. Decorso
inutilmente il termine predetto, i decreti legislativi
possono essere comunque emanati.».
– Il regolamento (CE) n. 1774/2002 e’ pubblicato in
GUCE n. L. 273 del 10 ottobre 2002.
– Il regolamento (CE) n. 999/2001 e’ pubblicato in GUCE
n. L. 147 del 31 maggio 2001.

Note all’art. 1:
– Per il regolamento (CE) n. 1774/2002, vedi note alle
premesse.
– Si riporta il testo dell’art. 1 del decreto del
Ministro della salute in data 16 ottobre 2003:
«Art. 1. – Il materiale specifico a rischio e’
individuato e disciplinato dalle disposizioni e dagli
allegati di cui al regolamento (CE) n. 1774/2002, come
modificato – d’ora innanzi regolamento (CE) 1774 – nonche’
da quelle piu’ specifiche contenute nel regolamento (CE) n.
999/2001 e relativi allegati, come modificato – d’ora
innanzi regolamento (CE) 999 – con riguardo ai tessuti ed
organi animali considerati in quest’ultimo regolamento. E’
altresi’ materiale specifico a rischio l’intero corpo degli
animali di cui all’art. 4, paragrafo 1, lettera a), punti
i) ed ii) del regolamento (CE) 1774, e l’intero corpo degli
animali delle specie bovina, ovina e caprina, comunque
morti, che devono essere eliminati senza rimozione di
alcuna loro parte, organo o tessuto, comprese le pelli, ad
eccezione dei tessuti od organi necessari ai fini della
diagnosi per TSE.
2. Nel caso di raccolta, stoccaggio o miscelazione del
materiale specifico a rischio con altro prodotto o
materiale classificato, ai sensi del regolamento (CE) 1774,
di categoria 2 o 3, compresi i materiali destinati alla
trasformazione in un impianto di trasformazione di
categoria 1 ai sensi del medesimo regolamento (CE) 1774,
tutto il materiale resta assoggettato alle prescrizioni
relative al materiale specifico a rischio e deve essere
eliminato.».

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