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DECRETO-LEGGE 29 novembre 2004, n.282: Disposizioni urgenti in materia...

DECRETO-LEGGE 29 novembre 2004, n.282: Disposizioni urgenti in materia fiscale e di finanza pubblica. (GU n. 280 del 29-11-2004)

DECRETO-LEGGE 29 novembre 2004, n.282

Disposizioni urgenti in materia fiscale e di finanza pubblica.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di operare
interventi in materia fiscale e di finanza pubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 26 novembre 2004;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’economia e delle finanze;

E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Proroga del termine di presentazione delle comunicazioni di
inesigibilita’

1. All’articolo 59 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 4-ter, e’ abrogata la lettera d);
b) il comma 4-quater e’ sostituito dal seguente:
«4-quater. Per i ruoli consegnati fino al 31 dicembre 2002, la
comunicazione di inesigibilita’ di cui all’articolo 19, comma 2,
lettera c), e’ presentata entro il 30 settembre 2005.»;
c) dopo il comma 4-quater e’ aggiunto il seguente:
«4-quinquies. Per le comunicazioni di inesigibilita’ relative ai
ruoli di cui al comma 4-quater il termine previsto dall’articolo 19,
comma 3, decorre dal 1° ottobre 2005.».

Art. 2.
Restituzione delle anticipazioni dei concessionari del servizio
nazionale della riscossione

1. All’articolo 59, comma 4-bis, del decreto legislativo 13 aprile
1999, n. 112, la lettera a) e’ sostituita dalla seguente: «a) per i
ruoli erariali, in rate annuali decorrenti dall’anno 2006; il numero
delle rate e’ individuato, nel numero massimo di dieci e nei limiti
degli stanziamenti delle pertinenti unita’ previsionali di base, con
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, con il quale
sono, altresi’, definite le modalita’ di restituzione;».
2. In relazione al differimento previsto dal comma 1, per gli anni
2004 e 2005 e’ soppressa l’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 59, comma 4-bis, del decreto legislativo 13 aprile 1999,
n. 112.

Art. 3.
Determinazione del valore della produzione netta delle banche e altri
enti e societa’ finanziari ai fini dell’imposta regionale sulle
attivita’ produttive.

1. All’articolo 2 del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, il
comma 3 e’ sostituito dal seguente:
«3. Le disposizioni del comma 2 si applicano a decorrere dal
periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata
in vigore del presente decreto.».
2. Agli oneri recati dal comma 1, pari a 371,5 milioni di euro per
l’anno 2004 e 65,5 milioni di euro per l’anno 2005, si provvede, per
l’anno 2004, con quota parte delle maggiori entrate recate dal
presente decreto e, per l’anno 2005, mediante quota parte
dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 59, comma 4-bis, del
decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, soppressa per lo stesso
anno 2005 in base a quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 2.
3. Ai fini della determinazione dell’aliquota definitiva di
compartecipazione regionale all’IVA di cui all’articolo 5, comma 3,
del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, e successive
modificazioni, non si tiene conto degli effetti conseguenti al
differimento di cui al comma 1.

Art. 4.
Acconto sull’imposta di bollo assolta in modo virtuale

1. Nel decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
642, e successive modificazioni, dopo l’articolo 15 e’ inserito il
seguente:
«Art. 15-bis (Versamento dell’acconto sull’imposta di bollo assolta
in modo virtuale). – 1. Poste italiane s.p.a., le banche e gli altri
enti e societa’ finanziari indicati nell’articolo 1 del decreto
legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, entro il 30 novembre di ogni
anno, versano, a titolo di acconto, una somma pari al settanta per
cento dell’imposta provvisoriamente liquidata ai sensi dell’articolo
15; per esigenze di liquidita’ l’acconto puo’ essere scomputato dai
versamenti da effettuare a partire dal successivo mese di febbraio.».
2. L’acconto di cui al comma 1, dovuto nell’anno 2004, e’ versato
entro il 15 dicembre di tale anno.

Art. 5.
Versamento dell’acconto delle ritenute sugli interessi da parte di
Poste italiane S.p.a. e Cassa depositi e prestiti S.p.a.

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, le disposizioni di cui all’articolo 35 del decreto-legge
18 marzo 1976, n. 46, convertito, con modificazioni, dalla legge
10 maggio 1976, n. 249, si applicano a Poste italiane s.p.a. e,
relativamente alle ritenute sugli interessi e gli altri proventi dei
libretti di risparmio postale, a Cassa depositi e prestiti s.p.a.;
l’acconto dovuto nell’anno 2004 e’ versato in unica soluzione entro
il 15 dicembre di tale anno.

Art. 6.
Acconto sull’imposta sulle assicurazioni

1. All’articolo 9 della legge 29 ottobre 1961, n. 1216, e
successive modificazioni, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Entro il 30 novembre di ogni anno, gli assicuratori versano,
altresi’, a titolo di acconto una somma pari al 12,5 per cento
dell’imposta liquidata per l’anno precedente, al netto di quella
relativa alle assicurazioni contro la responsabilita’ civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore; per esigenze di
liquidita’ l’acconto puo’ essere scomputato, a partire dal successivo
mese di febbraio, dai versamenti previsti dal comma 1.».
2. L’acconto di cui al comma 1, dovuto nell’anno 2004, e’ versato
entro il 15 dicembre di tale anno.

Art. 7.
Modifiche alle disposizioni sul versamento anticipato delle
riscossioni da parte delle banche

1. All’articolo 1 del decreto-legge 10 dicembre 2003, n. 341,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 febbraio 2004, n. 31,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1:
1) le parole: «anno 2002» sono sostituite, ovunque ricorrano,
dalle seguenti: «anno precedente»;
2) le parole da: «29 dicembre 2003» fino alla fine del periodo
sono sostituite dalle seguenti: «il penultimo giorno lavorativo
dell’anno, dell’1,50 per cento delle somme riscosse nell’anno
precedente, ridotto dell’ammontare delle somme anticipate nel
medesimo anno precedente e non recuperate ai sensi del comma 3»;
b) il comma 2 e’ abrogato;
c) al comma 3:
1) le parole: «dai commi 1 e 2» sono sostituite dalle seguenti:
«dal comma 1»;
2) le parole da: «; in tale caso» fino alla fine del comma sono
soppresse;
d) al comma 5:
1) le parole: «adottato entro il 15 dicembre di ciascun anno»
sono sostituite dalle seguenti: «emanato annualmente»;
2) le parole: «e’ stabilito l’importo dovuto da ogni banca»
sono sostituite dalle seguenti: «sono stabiliti gli importi dovuti da
ogni banca e i termini per il versamento comunque da effettuarsi
entro il termine di cui al comma 1»;
3) le parole: «entro lo stesso termine,» sono soppresse.

Art. 8.
Disposizioni in materia di giustizia tributaria

1. All’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre
1992, n. 545, le parole: «nove anni» sono sostituite dalle seguenti:
«undici anni».

Art. 9.
Contributi alle farmacie pubbliche in materia di tessera sanitaria

1. All’articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
dopo il comma 13 e’ aggiunto il seguente:
«13-bis. Il contributo di cui al comma 6 e’ riconosciuto anche alle
farmacie pubbliche con le modalita’ indicate dallo stesso comma. Al
relativo onere, valutato in euro 400.000,00 per l’anno 2005, si
provvede utilizzando le risorse di cui al comma 12.».

Art. 10.
Proroga di termini in materia di definizione di illeciti edilizi

1. Al decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti ulteriori modifiche:
a) nell’allegato 1, le parole: «20 dicembre 2004» e «30 dicembre
2004», indicate dopo le parole: «seconda rata» e: «terza rata», sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «31 maggio 2005» e
«30 settembre 2005»;
b) nell’allegato 1, ultimo periodo, le parole: «30 giugno 2005»,
inserite dopo le parole: «deve essere integrata entro il», sono
sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2005»;
c) al comma 37 dell’articolo 32 le parole: «30 giugno 2005» sono
sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2005».
2. La proroga al 31 maggio 2005 ed al 30 settembre 2005 dei termini
stabiliti per il versamento, rispettivamente, della seconda e della
terza rata dell’anticipazione degli oneri concessori opera a
condizione che le regioni, prima della data di entrata in vigore del
presente decreto, non abbiano dettato una diversa disciplina.
3. Il comma 2-quater dell’articolo 5 del decreto-legge 12 luglio
2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2004, n. 191, e successive modificazioni, e’ abrogato.
4. Alle minori entrate derivanti dal comma 1, valutate per l’anno
2004 in 2.215,5 milioni di euro, si provvede con quota parte delle
maggiori entrate derivanti…

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