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DECRETO-LEGGE 29 novembre 2004, n.280: Interventi urgenti per frontegg...

DECRETO-LEGGE 29 novembre 2004, n.280: Interventi urgenti per fronteggiare la crisi di settori economici e per assicurare la funzionalita' di taluni settori della pubblica amministrazione. (GU n. 280 del 29-11-2004)

DECRETO-LEGGE 29 novembre 2004, n.280

Interventi urgenti per fronteggiare la crisi di settori economici e
per assicurare la funzionalita’ di taluni settori della pubblica
amministrazione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare norme
volte a fronteggiare la crisi intervenuta in alcuni settori economici
e ad assicurare la funzionalita’ di alcuni settori della pubblica
amministrazione, nonche’ a corrispondere a pressanti esigenze
sociali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 18 novembre 2004;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’economia e delle finanze, del Ministro delle politiche
agricole e forestali e del Ministro delle attivita’ produttive, di
concerto con il Ministro per le politiche comunitarie e con il
Ministro per gli affari regionali;

E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Stato di grave crisi di mercato e interventi urgenti a sostegno del
settore agricolo

1. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali e’
dichiarato lo stato di grave crisi di mercato per le produzioni di
cui all’allegato 1 del Trattato istitutivo della Comunita’ europea,
per le quali il prezzo medio unitario rilevato ai sensi dell’articolo
127, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, su base mensile,
sia inferiore del trenta per cento del prezzo medio unitario del
triennio precedente.
2. Gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice
civile, le cui produzioni sono colpite da grave crisi di mercato ai
sensi del comma 1, possono accedere ai benefici di cui all’articolo
5, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102,
nell’ambito delle disponibilita’ del Fondo di solidarieta’ nazionale
– interventi indennizzatori – di cui all’articolo 15, comma 2, del
medesimo decreto legislativo. Ai predetti imprenditori agricoli si
applicano le disposizioni di cui all’articolo 9 della legge 27 luglio
2000, n. 212, anche con riferimento ai versamenti degli oneri
previdenziali, fermo restando che la sospensione o il differimento
del termine per gli adempimenti degli obblighi tributari e
previdenziali non dovra’ determinare uno slittamento dei relativi
versamenti all’anno successivo a quello in cui sono dovuti.
3. Per l’anno 2004 sono ricevibili le domande per l’accesso al
contributo di cui all’articolo 11 del decreto-legge 8 luglio 2002, n.
138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n.
178, comunque presentate entro la data di entrata in vigore del
presente decreto. Gli stanziamenti di cui al comma 5 del predetto
articolo 11 non utilizzati alla predetta data, sono destinati al
finanziamento degli interventi di cui all’articolo 2, comma 1, del
decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102.
4. Per le finalita’ di cui all’articolo 4, comma 2, lettera a), del
decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, e’ assegnata all’Agenzia
per le erogazioni in agricoltura (AGEA), per l’anno 2004, l’ulteriore
somma di 30,519 milioni di euro. Al relativo onere si provvede,
quanto a 17,6 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e, quanto a 12,919
milioni di euro, mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 4, del
decreto-legge 19 aprile 2002, n. 68, convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 giugno 2002, n. 118. A tale fine il predetto importo
di 12,919 milioni di euro viene versato all’entrata del bilancio
dello Stato per essere riassegnato all’apposita unita’ previsionale
di base dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze.
5. Per gli interventi strutturali connessi alle funzioni di cui al
comma 4, e’ assegnata all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura
(AGEA), per l’anno 2004, l’ulteriore somma di 10 milioni di euro. Al
relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 5, comma 7, della
legge 27 marzo 2001, n. 122. A tale fine, il predetto importo di 10
milioni di euro viene versato all’entrata del bilancio dello Stato
per essere riassegnato all’apposita unita’ previsionale di base dello
stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
6. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 2.
Norme per accelerare l’erogazione dei contributi nelle aree depresse

1. Fermo restando il tetto dei pagamenti di cui all’articolo 1,
comma 2, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, al fine di
garantire il massimo utilizzo delle risorse comunitarie che assistono
i contributi concessi a valere sui bandi di cui all’articolo 5 del
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
20 ottobre 1995, n. 527, e successive modificazioni, limitatamente ai
bandi ottavo, le cui graduatorie sono state approvate con decreto
ministeriale in data 9 aprile 2001, pubblicato nel supplemento
ordinario n. 129 alla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 maggio 2001,
undicesimo, le cui graduatorie sono state approvate con decreto
ministeriale in data 12 febbraio 2002, pubblicato nel supplemento
ordinario n. 47 alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2002, e
quattordicesimo, le cui graduatorie sono state approvate con decreto
ministeriale in data 27 maggio 2003, pubblicato nel supplemento
ordinario n. 105 alla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2003,
alle imprese i cui programmi possiedono i requisiti di ammissibilita’
al cofinanziamento dell’Unione europea e che ne facciano richiesta
entro il 10 dicembre 2004, fatti salvi i vigenti criteri e modalita’
di calcolo, nonche’ le modalita’ e le procedure di erogazione dei
predetti contributi, puo’ essere effettuata l’erogazione parziale
delle quote di contributo delle quali sono maturate le
disponibilita’, in proporzione alla parte di investimenti
effettivamente realizzati. L’erogazione parziale dell’ultima quota di
contributo e’ decurtata di una somma pari al dieci per cento del
contributo concesso.
2. Per i programmi di cui al comma 1, per i quali l’impresa abbia
ultimato gli investimenti, l’erogazione dell’ultima quota del
contributo avviene indipendentemente dalla presentazione della
documentazione finale di spesa, fermo restando l’obbligo di
presentare detta documentazione nei tempi prescritti dall’articolo 9,
comma 1, del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato in data 20 ottobre 1995, n. 527, e successive
modificazioni. Per i programmi di investimento di cui al medesimo
articolo 9, comma 6, il periodo di nove mesi di cui all’articolo 10,
comma 6, dello stesso decreto e’ ridotto a sei mesi.

Art. 3.
Controversie relative alla soppressa azienda universitaria
Policlinico Umberto I

1. I decreti di ingiunzione di cui all’articolo 641 del codice di
procedura civile divenuti esecutivi dopo la data di entrata in vigore
del decreto-legge 1° ottobre 1999, n. 341, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453, sono inefficaci
nei confronti dell’azienda ospedaliera Policlinico Umberto I, qualora
gli stessi siano relativi a crediti vantati nei confronti della
soppressa omonima azienda universitaria per obbligazioni contrattuali
anteriori alla data di istituzione della predetta azienda ospedaliera
Policlinico Umberto I, secondo quanto disposto dall’articolo 2, comma
1, del citato decreto-legge n. 341 del 1999, come interpretato
dall’articolo 8-sexies del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186.
2. I pignoramenti eventualmente intrapresi in forza dei titoli di
cui al comma 1 perdono efficacia e i giudizi di ottemperanza in base
al medesimo titolo pendenti sono dichiarati estinti anche d’ufficio.
3. Nelle azioni esecutive iniziate sui medesimi titoli di cui al
comma 1, alla soppressa azienda universitaria Policlinico Umberto I
subentra il commissario di cui al comma 3 dell’articolo 2 del
decreto-legge 1° ottobre 1999, n. 341, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453.

Art. 4.
Incarichi dirigenziali

1. L’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che gli
incarichi di funzione dirigenziale ivi previsti possono essere
conferiti anche a dirigenti e, limitatamente a quelli di seconda
fascia, a funzionari dell’area funzionale C laureati appartenenti ai
ruoli delle amministrazioni pubbliche, comprese quelle che
conferiscono gli incarichi. Se l’incarico riguarda pubblici
dipendenti con contratto a tempo determinato, il contratto e’ sospeso
per la durata dell’incarico e riprende vigore alla conclusione
dell’incarico stesso purche’ sussistano esigenze per la sua
prosecuzione.
2. All’articolo 23, comma 1, terzo periodo, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, la parola:
«cinque» e’ sostituita dalla seguente: «tre».

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