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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 novembre 2004: Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla messa in sicurezza delle grandi dighe di Figoi e Galano (Liguria); Zerbino e La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio); La Para e Rio Grande (Umbria); Molinaccio (Marche); Muraglione, Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana); Pasquasia e Cuba (Sicilia); Gigliara Monte (Calabria). (GU n. 276 del 24-11-2004)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 novembre 2004

Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla messa in
sicurezza delle grandi dighe di Figoi e Galano (Liguria); Zerbino e
La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio); La Para e Rio Grande (Umbria);
Molinaccio (Marche); Muraglione, Montestigliano e Fosso Bellaria
(Toscana); Pasquasia e Cuba (Sicilia); Gigliara Monte (Calabria).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139 ed, in particolare
gli articoli 1 e 2 del predetto decreto-legge, ove si dispone che
alla definizione degli interventi per la messa in sicurezza delle
grandi dighe si provvede su indicazione del Registro italiano dighe e
previa emanazione della deliberazione di cui all’art. 5, comma 1
della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Vista la nota del Registro italiano dighe n. 5509 del 18 agosto
2004, nella quale vengono individuate le dighe per le quali ricorrono
i presupposti necessari per la dichiarazione di stato di emergenza;
Vista le note delle regioni Piemonte, Sicilia, Sardegna e
Basilicata nelle quali si chiede la sospensione delle procedure
avviate per la messa in sicurezza degli impianti di Arignano,
Villarosa, Assemini, Monteponi e Muro Lucano;
Vista la nota del Registro italiano dighe n. DG/120/2004 del
21 ottobre 2004, nella quale si esprime parere favorevole alla
sospensione della procedura, di cui agli articoli 1 e 2 del
decreto-legge convertito sopra menzionato, per gli impianti di
Assemini e Monteponi (Sardegna), Arignano (Piemonte), Villarosa
(Sicilia) e Muro Lucano (Basilicata);
Considerato, altresi’, che permane per i restanti impianti di Figoi
e Galano (Liguria); Zerbino e La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio);
La Para e Rio Grande (Umbria); Molinaccio (Marche); Muraglione,
Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana); Pasquasia e Cuba
(Sicilia); Gigliara Monte (Calabria) la impellente necessita’ di
provvedere alla messa in sicurezza;
Considerato, quindi, che si rende necessario procedere alla messa
in sicurezza delle dighe sopra elencate ricorrendo, nel caso di
specie, i presupposti di cui all’art. 5, comma 1, della legge
24 febbraio 1992, n. 225, tenuto conto che non sono stati espressi
avvisi contrari;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata, nella
riunione del 18 novembre 2004;
Decreta:
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge
24 febbraio 1992, n. 225, ed in considerazione di quanto espresso in
premessa, e’ dichiarato fino al 31 dicembre 2005, per i territori di
seguito individuati, lo stato di emergenza per la messa in sicurezza
delle dighe di Figoi e di Galano, comune di Genova; Zerbino, comune
di Molare (Alessandria); La Spina, comune di Pralormo (Torino);
Sterpeto, comune di Civitavecchia (Roma); La Para e Rio Grande,
comune di Amelia (Terni); Molinaccio, comune di Cessapalombo
(Macerata); Muraglione, comune di Montecatini Val di Cecina (Pisa);
Montestigliano, comune di Sovicille (Siena) e Fosso Bellaria, comune
di Civitella Paganica (Grosseto); Pasquasia, comune di Enna e Cuba,
comune di Centuripe (Enna); Gigliara Monte, comune di Chiaravalle
Centrale (Catanzaro).
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 18 novembre 2004
Il Presidente: Berlusconi

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