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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI- DECRETO 4 novembre 200...

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI- DECRETO 4 novembre 2004: Proroga delle procedure di rateizzazione del prelievo supplementare, relativo al regime delle quote di produzione del latte bovino, ai sensi dell'articolo 10, comma 34, della legge 30 maggio 2003, n. 119. (GU n. 262 del 8-11-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 4 novembre 2004

Proroga delle procedure di rateizzazione del prelievo supplementare,
relativo al regime delle quote di produzione del latte bovino, ai
sensi dell’articolo 10, comma 34, della legge 30 maggio 2003, n. 119.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio del 28 dicembre
1992, che istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte
e dei prodotti lattiero-caseari e successive modifiche;
Visto il regolamento (CE) n. 1392/2001 della Commissione del
9 luglio 2001, recante modalita’ d’applicazione del regolamento (CEE)
n. 3950/92 del Consiglio che istituisce un prelievo supplementare nel
settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari e successive
modifiche;
Visto il decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49, concernente «Riforma
della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari» convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 maggio 2003, n. 119;
Visto, in particolare, l’art. 10, commi dal 34 al 40, della legge
30 maggio 2003, n. 119, in base ai quali e’ previsto il versamento
del prelievo supplementare non versato per i periodi dal 1995/1996 al
2001/2002, in forma rateale senza interessi, per un periodo massimo
di trenta anni;
Vista, la decisione del 16 luglio 2003, del Consiglio delle
Comunita’ europee n. 2003/530/CE, che accorda allo Stato italiano la
possibilita’ di consentire ai produttori di versare il prelievo
supplementare, dovuto e non versato per i periodi dal 1995/1996 al
2001/2002, in rate annuali di uguale importo senza interessi in un
periodo non superiore a quattordici anni a partire dal 1° gennaio
2004;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
del 30 luglio 2003, recante «Disposizioni per il versamento del
prelievo supplementare, dovuto e non versato per i periodi dal
1995/1996 al 2001/2002 di cui all’art. 10, comma 34, della legge n.
119 del 2003»;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
del 13 novembre 2003, recante «Proroga dei termini stabiliti dal
decreto ministeriale 30 luglio 2003, concernente disposizioni per il
versamento del prelievo supplementare, dovuto e non versato per i
periodi dal 1995/1996 al 2001/2002 di cui all’art. 10, comma 34,
della legge n. 119 del 2003»;
Viste le sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea –
sesta sezione – pronunciate nei procedimenti riuniti C-231/00,
C-0303/00 e C-451/00; nel procedimento C-495/00 nonche’ nei
procedimenti riuniti da C-480/00 a C-482/00, C-484/00, da C-489/00 a
C-491/00 e da C-497/00 a C-499/00 rese pubbliche in data 25 marzo
2004;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
del 21 giugno 2004, recante «Proroga dei termini stabiliti dai decrti
ministeriali 30 luglio 2003 e 13 novembre 2003, concernenti
disposizioni per il versamento del prelievo supplementare, dovuto e
non versato, per i periodi dal 1995/1996 al 2001/2002, di cui
all’art. 10, comma 34, della legge n. 119/2003», che ha riaperto i
termini per la presentazione delle domande di accesso al beneficio
della rateizzazione allo scopo di consentire ai produttori di porsi
in regola con il versamento del prelievo supplementare per i periodi
di interesse, anche in ragione dei dispositivi delle sentenze emesse
dalla Corte di giustizia;
Vista l’ordinanza del Consiglio di Stato n. 3243/2004 del 13 luglio
2004, con la quale e’ stato sospeso il decreto 13 novembre 2003;
Tenuto conto che i produttori interessati, in virtu’ dell’art. 10,
comma 36, della legge 30 maggio 2003, n. 119, per aderire al
versamento rateale del prelievo dovuto, hanno rinunciato ad ogni
azione giudiziaria eventualmente proposta, e che pertanto risultano
privati della tutela giurisdizionale costituzionalmente garantita, e’
necessario emanare norme atte a ripristinare la suddetta tutela;
Tenuto conto ch la decisione del 16 luglio 2003 n. 2003/530/CE, del
Consiglio delle Comunita’ europee, impone che il versamento della
prima rata annuale deve essere effettuato entro e non oltre il 2004,
e che pertanto occorre porre in essere quanto necessario per
rispettare i termini di tale accordo;
Tenuto conto della necessita’ di disciplinare le modalita’ di
rateizzazione dei produttori i cui primi acquirenti sono oggetto di
procedure concorsuali o fallimentari;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella riunione del
28 ottobre 2004;

A d o t t a

il seguente decreto:
Art. 1.

1. Le istanze di adesione al versamento rateale del prelievo
supplementare latte dovuto per i periodi di commercializzazione
compresi tra gli anni 1995/1996 e 2001/2002, presentate dai
produttori interessati entro il 10 novembre 2004 alle amministrazioni
regionali competenti, istruite dalle stesse con esito favorevole e
comunicate all’Agea attraverso il SIAN entro la data del 15 novembre
2004, sono da considerarsi valide.
2. L’Agea, sulla base delle istanze autorizzate dalle
amministrazioni regionali informa entro il termine del 30 novembre
2004, ogni singolo produttore interessato circa le modalita’ con cui
dovranno essere effettuati i versamenti.
3. Il produttore che ha ottenuto il riconoscimento della facolta’
di rateizzazione e’ tenuto ad effettuare i versamenti entro e non
oltre il 31 dicembre di ogni anno a partire dal 2004, pena la
decadenza dal beneficio della rateizzazione.
4. Qualora un produttore non effettui il versamento rateale di
quanto richiesto entro il termine, di cui al comma 3, o non sia in
regola con i versamenti del prelievo supplementare relativi alle
campagne 2002/2003 e successive o non abbia ottemperato per intero
alla espressa rinuncia del contenzioso in essere, decade
automaticamente dal beneficio della rateizzazione. In tale ipotesi
l’Agea informa la regione o provincia autonoma competente per
territorio, la quale adotta tutti i provvedimenti necessari volti al
recupero delle somme ai sensi dell’art. 1, comma 9, della legge n.
119/2003.
5. L’Agea provvede a rendicontare, entro il mese di aprile di ogni
anno, al Ministero dell’economia e delle finanze ed al Ministero
delle politiche agricole e forestali, ai fini dell’attuazione del
comma 35, dell’art. 10, della legge n. 119/2003.

Art. 2.

1. I produttori aderenti alla rateizzazione, di cui ai commi dal 34
al 40 dell’art. 10 della legge n. 119/2003, che hanno avuto
trattenuto, anche in parte, e non restituito, ai sensi dell’art. 10,
comma 38, della predetta legge n. 119/2003, il prelievo dovuto da
parte dei primi acquirenti oggetto di procedure concorsuali o
fallimentari, possono richiedere alla Regione la decurtazione di tale
importo dalla somma complessiva rateizzabile, qualora la procedura
concorsuale abbia iscritto il credito in capo all’amministrazione
regionale competente.
2. Nel caso in cui la procedura concorsuale di cui e’ oggetto il
primo acquirente non sia ancora giunta al deposito dello stato del
passivo il produttore puo’ richiedere alla regione la rateizzazione
secondo le modalita’ di cui al comma 1, impegnandosi, in caso di
mancata successiva iscrizione del credito nello stato del passivo in
via di deposito, all’immediato versamento delle somme non iscritte.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione ed entrera’ in vigore il giorno successivo a quello
della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 4 novembre 2004
Il Ministro: Alemanno

Registrato alla Corte dei conti il 5 novembre 2004

Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4, foglio n. 395

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