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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 settembre 2004, n....

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 settembre 2004, n.259: Costituzione del Collegio dei revisori dei conti del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA). (GU n. 257 del 2-11-2004)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 settembre 2004, n.259

Costituzione del Collegio dei revisori dei conti del Centro nazionale
per l’informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e successive
modifiche e integrazioni, e in particolare l’articolo 4, comma 1,
come modificato dall’articolo 176, comma 3, del decreto legislativo
30 giugno 2003, n. 196, che ha istituito, in luogo della preesistente
Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione, il Centro
nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, con autonomia tecnica,
funzionale, amministrativa, contabile e finanziaria e con
indipendenza di giudizio;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive
modifiche e integrazioni, e in particolare l’articolo 10, comma
6-ter, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, che ha
trasferito al Centro nazionale per l’informatica nella pubblica
amministrazione i compiti, le funzioni e le attivita’ esercitati dal
Centro tecnico di cui al comma 19 dell’articolo 17 della legge 15
maggio 1997, n. 127;
Visto l’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 39 del
1993, in base al quale «il Centro nazionale per l’informatica nella
pubblica amministrazione propone al Presidente del Consiglio dei
Ministri l’adozione dei regolamenti concernenti la sua
organizzazione, il suo funzionamento, l’amministrazione del
personale, l’ordinamento delle carriere, nonche’ la gestione delle
spese» nei limiti fissati dal medesimo decreto legislativo;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, concernente il
riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e
valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attivita’
svolta dalle amministrazioni pubbliche, e quivi in particolare
l’articolo 2, sui controlli interni di regolarita’ amministrativa e
contabile;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003,
n. 97, concernente l’amministrazione e la contabilita’ degli enti
pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, e in particolare le
norme relative alla disciplina del Collegio dei revisori;
Considerate l’autonomia tecnica, funzionale, amministrativa,
contabile e finanziaria e l’indipendenza di giudizio attribuite dalla
norma primaria al Centro nazionale per l’informatica nella pubblica
amministrazione;
Ritenuta l’opportunita’ di istituire nell’ambito dei controlli
interni di regolarita’ amministrativa e contabile del Centro
nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, nelle
more dell’emanazione del regolamento di organizzazione, un Collegio
dei revisori avente le caratteristiche e le competenze stabilite per
tale organo dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 97
del 2003;
Vista la proposta formulata dal Centro nazionale per l’informatica
nella pubblica amministrazione;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 30 agosto 2004;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. Nell’ambito del Centro nazionale per l’informatica nella
pubblica amministrazione (CNIPA) e’ istituito il Collegio dei
revisori dei conti, composto da tre membri, nominati dal Presidente
del Consiglio dei Ministri. L’incarico di Presidente e’ conferito ad
un dirigente di prima fascia che viene posto in posizione di fuori
ruolo per la durata dell’incarico. Uno dei componenti e’ designato
dal Ministro dell’economia e delle finanze e l’altro dal Ministro per
l’innovazione e le tecnologie, ove nominato. Il Presidente del
Consiglio dei Ministri nomina altresi’ un membro supplente e
determina i compensi spettanti di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze. I revisori dei conti durano in carica
quattro anni e sono rinnovabili una volta. Il Collegio dei revisori
svolge i compiti stabiliti dal decreto del Presidente della
Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97.
Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 9 settembre 2004
p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Letta
Visto, il Guardasigilli: Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 22 ottobre 2004
Ministeri istituzionali, registro n. 10, foglio n. 257

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’articolo 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, reca:
«Norme in materia di sistemi informativi automatizzati
delle amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 2,
comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421».
– L’articolo 4, comma 1, come modificato
dall’articolo 176, comma 3, del decreto legislativo n. 196
del 2003, recita:
«1. E’ istituito il Centro nazionale per l’informatica
nella pubblica amministrazione, che opera presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione
delle politiche del Ministro per l’innovazione e le
tecnologie, con autonomia tecnica, funzionale,
amministrativa, contabile e finanziaria e con indipendenza
di giudizio».
– L’articolo 5, comma 1, recita:
«1. Il Centro nazionale propone al Presidente del
Consiglio dei Ministri l’adozione di regolamenti
concernenti la sua organizzazione, il suo funzionamento,
l’amministrazione del personale, l’ordinamento delle
carriere, nonche’ la gestione delle spese nei limiti
previsti dal presente decreto».
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, reca:
«Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
L’articolo 10, comma 6-ter, recita:
«6-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2004 sono trasferiti
al Centro nazionale per l’informatica nella pubblica
amministrazione i compiti, le funzioni e le attivita’
esercitati dal Centro tecnico di cui al comma 19
dell’articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, e al
comma 6 dell’articolo 24 della legge 24 novembre 2000, n.
340. Al Centro medesimo sono contestualmente trasferite le
risorse finanziarie e strumentali, nonche’ quelle umane
comunque in servizio. Il limite massimo di cui al comma 1
dell’articolo 6 del decreto legislativo 12 febbraio 1993,
n. 39, e’ fissato in complessive 190 unita».
– La legge 15 maggio 1997, n. 127, reca: «Misure
urgenti per lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e
dei procedimenti di decisione e di controllo».
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, reca:
«Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di
monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei
risultati dell’attivita’ svolta dalle amministrazioni
pubbliche, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59». Si riporta il testo dell’articolo 2:
«Art. 2 (Il controllo interno di regolarita’
amministrativa e contabile).
– 1. Ai controlli di regolarita’ amministrativa e
contabile provvedono gli organi appositamente previsti
dalle disposizioni vigenti nei diversi comparti della
pubblica amministrazione, e, in particolare, gli organi di
revisione, ovvero gli uffici di ragioneria, nonche’ i
servizi ispettivi, ivi compresi quelli di cui all’articolo
1, comma 62, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e,
nell’ambito delle competenze stabilite dalla vigente
legislazione, i servizi ispettivi di finanza della
Ragioneria generale dello Stato e quelli con competenze di
carattere generale.
2. Le verifiche di regolarita’ amministrativa e
contabile devono rispettare, in quanto applicabili alla
pubblica amministrazione, i principi generali della
revisione aziendale asseverati dagli ordini e collegi
professionali operanti nel settore.
3. Il controllo di regolarita’ amministrativa e

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