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LEGGE 30 settembre 2004, n.252: Delega al Governo per la disciplina in materia di rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. (GU n. 240 del 12-10-2004)

LEGGE 30 settembre 2004, n.252

Delega al Governo per la disciplina in materia di rapporto di impiego
del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
(Regime di diritto pubblico del rapporto di impiego
del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco)
1. All’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
“1-bis. In deroga all’articolo 2, commi 2 e 3, il rapporto di
impiego del personale, anche di livello dirigenziale, del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, esclusi il personale volontario
previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 2 novembre 2000, n. 362, e il personale volontario di
leva, e’ disciplinato in regime di diritto pubblico secondo autonome
disposizioni ordinamentali”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Nota all’art. 1:
– Si riporta il testo dell’art. 3 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche), come modificato dalla presente
legge:
«Art. 3 (Personale in regime di diritto pubblico). – 1.
In deroga all’art. 2, commi 2 e 3, rimangono disciplinati
dai rispettivi ordinamenti: i magistrati ordinari,
amministrativi e contabili, gli avvocati e procuratori
dello Stato, il personale militare e le Forze di polizia di
Stato, il personale della carriera diplomatica e della
carriera prefettizia nonche’ i dipendenti degli enti che
svolgono la loro attivita’ nelle materie contemplate
dall’art. 1 del decreto legislativo del Capo provvisorio
dello Stato 17 luglio 1947, n. 691, e dalle leggi 4 giugno
1985, n. 281, e successive modificazioni ed integrazioni, e
10 ottobre 1990, n. 287.
1-bis. In deroga all’art. 2, commi 2 e 3, il rapporto
di impiego del personale, anche di livello dirigenziale,
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, esclusi il
personale volontario previsto dal regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2000, n.
362, e il personale volontario di leva, e’ disciplinato in
regime di diritto pubblico secondo autonome disposizioni
ordinamentali.
2. Il rapporto di impiego dei professori e dei
ricercatori universitari resta disciplinato dalle
disposizioni rispettivamente vigenti, in attesa della
specifica disciplina che la regoli in modo organico ed in
conformita’ ai principi della autonomia universitaria di
cui all’art. 33 della Costituzione ed agli articoli 6 e
seguenti della legge 9 maggio 1989, n. 168, e successive
modificazioni ed integrazioni, tenuto conto dei principi di
cui all’art. 2, comma 1, della legge 23 ottobre 1992, n.
421».

Art. 2.
(Delega al Governo per la disciplina dei contenuti
del rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco)
1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu’ decreti
legislativi per la disciplina dei contenuti del rapporto di impiego
del personale di cui all’articolo 1 e del relativo trattamento
economico, secondo i seguenti principi e criteri direttivi:
a) istituzione di un autonomo comparto di negoziazione, denominato
“vigili del fuoco e soccorso pubblico”, con la previsione nel suo
ambito di due procedimenti, uno per il personale attualmente
inquadrato nelle qualifiche dirigenziali e nei profili professionali
del settore operativo richiedenti, ai fini dell’accesso, la laurea
specialistica ed eventuali titoli abilitativi, e l’altro per il
restante personale, distinti anche con riferimento alla
partecipazione delle organizzazioni sindacali rappresentative,
diretti a disciplinare determinati aspetti del rapporto di impiego.
Per ciascun procedimento, le delegazioni trattanti sono composte:
quella di parte pubblica, dal Ministro per la funzione pubblica, in
qualita’ di presidente, dal Ministro dell’interno e dal Ministro
dell’economia e delle finanze, o dai sottosegretari di Stato da loro
delegati; quella di parte sindacale, dai rappresentanti delle
organizzazioni sindacali rispettivamente rappresentative a livello
nazionale, individuate con decreto del Ministro per la funzione
pubblica, secondo le previsioni e le procedure di cui agli articoli
42 e 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. I contenuti
dell’accordo negoziale che conclude ciascun procedimento sono
recepiti con decreto del Presidente della Repubblica, previa delibera
della Corte dei conti da adottare, secondo le modalita’ e i contenuti
di cui all’articolo 47, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, entro quindici giorni dal raggiungimento dell’accordo
stesso. Sono demandati alla disciplina del procedimento negoziale
relativo al personale attualmente inquadrato nelle qualifiche
dirigenziali e nei profili professionali del settore operativo
richiedenti, ai fini dell’accesso, la laurea specialistica ed
eventuali titoli abilitativi: il trattamento economico fondamentale e
accessorio; il trattamento economico di missione e di trasferimento e
i buoni pasto; il trattamento di fine rapporto e le forme
pensionistiche complementari; il tempo di lavoro; il congedo
ordinario e straordinario; la reperibilita’; l’aspettativa per motivi
di salute e di famiglia; i permessi brevi per esigenze personali; il
patrocinio legale e la tutela assicurativa; le linee di indirizzo per
la formazione e l’aggiornamento professionale, per la garanzia e il
miglioramento della sicurezza sul lavoro e per la gestione delle
attivita’ socio-assistenziali del personale; gli istituti e le
materie di partecipazione sindacale e le procedure di raffreddamento
dei conflitti; le aspettative, i distacchi e i permessi sindacali; la
durata degli accordi negoziali, la struttura degli accordi stessi e i
rapporti tra i diversi livelli. Per quanto riguarda gli istituti e le
materie di partecipazione sindacale si applicano comunque gli
articoli 42 e 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Con
esclusione del tempo di lavoro, formano oggetto del procedimento
negoziale riguardante il restante personale le predette materie,
nonche’ le seguenti altre: la durata massima dell’orario di lavoro
settimanale, i criteri di articolazione dell’orario di lavoro
giornaliero e settimanale, dei turni diurni e notturni e delle
turnazioni particolari; il trattamento economico di lavoro
straordinario; i criteri per la mobilita’ a domanda; le linee di
indirizzo di impiego del personale in attivita’ atipiche;
b) rideterminazione dell’ordinamento del personale in relazione
alle esigenze operative, funzionali, tecnico-logistiche,
amministrative e contabili, attraverso:
1) l’introduzione di nuovi istituti diretti a rafforzare la
specificita’ del rapporto di impiego, in aggiunta ai peculiari
istituti gia’ previsti per il personale del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dalla
legge 10 agosto 2000, n. 246, e dalla restante normativa di settore;
2) la revisione o la soppressione dei ruoli, qualifiche, aree
funzionali e profili professionali esistenti e l’istituzione di nuovi
ruoli e qualifiche, anche con facolta’ di istituire, senza oneri
aggiuntivi, apposite aree di vicedirigenza per l’accesso alle quali
e’ richiesto il possesso di lauree specialistiche e di eventuali
titoli abilitativi. Tale riassetto puo’ riguardare, per ciascuno dei
ruoli e qualifiche, anche le funzioni, la consistenza delle dotazioni
organiche, i requisiti, i titoli, le modalita’ di accesso e i criteri
di avanzamento, prevedendo, riguardo a questi ultimi, adeguate
modalita’ di sviluppo verticale e orizzontale basate principalmente
su qualificate esperienze professionali, sui titoli di studio e sui
percorsi di formazione e qualificazione professionali;
c) nell’ambito dell’operazione di riordino di cui alla lettera b),
numero 2), revisione, in particolare, del ruolo del personale
attualmente inquadrato nelle qualifiche dirigenziali e nei profili
professionali del settore operativo richiedenti, ai fini
dell’accesso, la laurea specialistica ed eventuali titoli
abilitativi, prevedendo:
1) l’accesso alla dirig…

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