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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA: CIRCOLARE 21 settembre 2004,...

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA: CIRCOLARE 21 settembre 2004, n.32 Modalita' operative per la concessione degli aiuti ai mosti d'uva concentrati e ai mosti d'uva concentrati rettificati, utilizzati per l'aumento della gradazione alcolica dei vini, per la campagna 2004/2005. Regolamento (CE) della Commissione n. 1623 del 25 luglio 2000. (GU n. 232 del 2-10-2004)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 21 settembre 2004, n.32

Modalita’ operative per la concessione degli aiuti ai mosti d’uva
concentrati e ai mosti d’uva concentrati rettificati, utilizzati per
l’aumento della gradazione alcolica dei vini, per la campagna
2004/2005. Regolamento (CE) della Commissione n. 1623 del 25 luglio
2000.

Al Ministero delle politiche
agricole e forestali – Direzione
generale delle politiche
comunitarie ed internazionali –
Direzione generale delle politiche
agricole agro industriali e
nazionali – Ispettorato centrale
repressione frodi
Al Comando carabinieri del
Ministero delle politiche agricole
Al Comando carabinieri per la
sanita’
Agli Assessorati dell’agricoltura
delle regioni
All’Istituto regionale della vite e
del vino
Al Ministero dell’economia e delle
finanze – Agenzia delle dogane –
Comando generale Guardia di finanza
– Ufficio operativo
All’AGEA – Servizio di controllo
interno – Ufficio esecuzione
pagamenti – Servizio tecnico

La pratica dell’aumento della gradazione alcolometrica volumica
naturale dei prodotti a monte dei vini da tavola e dei vini di
qualita’ prodotti in regioni determinate (v.q.p.r.d.), di cui al capo
III, art. 34 del regolamento (CE) n. 1493/99 del Consiglio, e’
disciplinata dal decreto del Ministero delle politiche agricole e
forestali del 30 luglio 2003 e dalla circolare del Ministero delle
politiche agricole e forestali del 1° agosto 2003.
I produttori che intendano beneficiare degli aiuti comunitari
previsti dall’art. 34 del regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/99
per i mosti di uve concentrati (MC) e i mosti di uve concentrati
rettificati (MCR) utilizzati, dovranno osservare le condizioni e
modalita’ stabilite per aumentare il titolo alcolometrico dei
prodotti vinicoli per i quali ai sensi del citato regolamento e’
stato autorizzato detto aumento.
Per quanto riguarda l’intervento per l’utilizzazione in
vinificazione dei mosti d’uva concentrati e dei mosti d’uva
concentrati rettificati, gli importi degli aiuti sono stati
riconfermati nella misura prevista nella campagna precedente, come
segue:

=====================================================================
Zona viticola | Prodotto | Euro % VOL/HL
=====================================================================
C2 |M.C. |1,446
C2 |M.C.R. |1,955
C3 |M.C. |1,699
C3 |M.C.R. |2,206

A. Condizioni per la pratica dell’arricchimento
Le operazioni di arricchimento sono permesse soltanto quando il
titolo alcolometrico volumico naturale minimo dei prodotti a monte
del vino e’ per il vino da tavola di almeno 8% vol. nella zona
viticola C1b, 8,5% vol. nella zona viticola CII e 9% vol. nella zona
viticola CIIIb; per il V.Q.P.R.D., di almeno 9% vol. nella zona
viticola C1b, 9,5% vol. nella zona viticola CII e 10% vol. nella zona
viticola CIIIb.
L’aggiunta di mosto di uve concentrato (M.C.) e di mosto di uve
concentrato rettificato (M.C.R.) non puo’ avere l’effetto di
aumentare:
di oltre il 2% vol. il titolo alcolometrico;
di oltre il 6,5% il volume iniziale del prodotto oggetto delle
operazioni di arricchimento.
Inoltre, per i vini da tavola, il titolo alcolometrico volumico dei
prodotti oggetto delle operazioni di arricchimento non deve risultare
superiore al 12,5% vol. per la zona viticola CIb, 13% vol. per la
zona viticola CIIb e 13,5% vol. per la zona viticola CIIIb.
L’arricchimento con il mosto d’uva concentrato o concentrato
rettificato puo’ essere eseguito, fino al 31 dicembre 2004, solamente
sulle uve fresche, sul mosto di uva, sul mosto di uva parzialmente
fermentato e sul vino nuovo ancora in fermentazione nella stessa zona
viticola in cui le uve fresche sono state raccolte.
Per la determinazione del titolo alcolometrico potenziale del mosto
concentrato e/o rettificato riferito al grado rifrattometrico si
dovra’ utilizzare la tabella che figura nell’allegato I del
regolamento (CE) n. 1623/2000 del 25 luglio 2000.
Qualora si tratti di prodotti provenienti da altri Paesi comunitari
si richiama l’attenzione che gli stessi possono beneficiare degli
aiuti comunitari a condizione che il documento che accompagna la
merce o altra documentazione rilasciata dall’autorita’ di controllo
del Paese di provenienza, attesti che il prodotto e’ stato ottenuto
esclusivamente da uve da vino od a duplice attitudine (lettera D, 4°
periodo).
Ai sensi dell’art. 4 del decreto del Ministero delle politiche
agricole 26 luglio 2000, la presentazione della dichiarazione delle
superfici vitate costituisce il presupposto per l’accesso alle misure
di mercato e strutturali previste dalla normativa comunitaria di cui
al regolamento CE n. 1493/99.
Cio’ significa che il richiedente deve essere pienamente
consapevole che, in caso di acquisto di uve o mosti, la eventuale
mancata presentazione, da parte del suo fornitore, delle
dichiarazioni delle superfici vitate e delle dichiarazioni
vitivinicole comportera’, a suo sfavore, la riduzione od esclusione
dell’aiuto all’arricchimento, come previsto dal regolamento CE n.
1282/01, dal decreto ministeriale 1° agosto 1995 e dal decreto
ministeriale 26 luglio 2000, anche se e’ stato compilato e presentato
il modello F1.
B. Scritture contabili obbligatorie
Registri di carico e scarico (art. 11 regolamento (CE) n. 884/01).
L’operatore che procede alla pratica dell’arricchimento e’ soggetto
all’obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico,
preventivamente timbrati e vidimati dall’ufficio periferico
dell’Ispettorato centrale repressione frodi competente per territorio
(di seguito denominato «organo di controllo» ai sensi del decreto
ministeriale 30 luglio 2003) oppure dai comuni (decreto dirigenziale
del 22 novembre 1999, Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2000) da
cui risulti anche il passaggio a vino da tavola finito del prodotto
arricchito, conformemente a quanto disposto dal regolamento (CE) n.
884/01 e dal decreto ministeriale n. 768/1994.
Registro degli arricchimenti (art. 14 regolamento (CE) n. 884/01).
Lo stesso operatore ha l’obbligo della tenuta del registro relativo
all’aumento del titolo alcolometrico, che deve essere timbrato e
vidimato come il registro di carico e scarico sopracitato, e
contenere tutte le indicazioni previste dal regolamento (CE) n.
884/01.
In tale registro devono essere annotate le operazioni di
arricchimento con l’osservanza delle modalita’ e dei termini
prescritti dall’art. 25 del regolamento (CE) n. 1622/2000 del
24 luglio 2000, e comunque prima della fine di ogni singola
operazione.
Al compimento dell’ultima operazione di arricchimento della
campagna vitivinicola il registro viene chiuso, con l’indicazione dei
totali e dei quantitativi eventuali di V.Q.P.R.D. declassati in vino
da tavola, dopo l’avvenuto arricchimento.
Registro di fabbricazione o elaborazione del concentrato (art. 14
regolamento (CE) n. 884/01).
Coloro che producono nei propri impianti mosti di uve concentrati
e/o mosti di uve concentrati rettificati, a partire da materie prime
acquistate o lavorate per conto terzi, oltre ai registri
precedentemente indicati, devono tenere un registro in cui deve
essere evidenziata la zona viticola di provenienza dei mosti muti
trasformati in MC o MCR, tenendo separati i prodotti ottenuti dalle
uve raccolte nelle zone viticole CIb e CIIb da quelle raccolte nella
zona viticola CIIIb.
Nello stesso registro devono essere riportati i dati menzionati
all’art. 14, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 884/01.
Registro di magazzino del concentrato (art. 15 regolamento (CE) n.
884/01).
Qualora, prima della consegna all’utilizzatore, il fabbricante del
mosto di uve concentrato e del mosto di uve concentrato rettificato
trasferisca in altro deposito tutta o una parte dei MC e MCR
ottenuti, deve trascrivere separatamente nel registro di carico e
scarico relativo a ciascuno deposito (timbrato e vidimato
dall’Ufficio periferico dell’Ispettorato centrale repressioni frodi)
i prodotti trasferiti rispettando le rispettive zone viticole di
provenienza, nonche’ riportare i dati prescritti dall’art. 15,
paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 884/01.
Dichiarazione preventiva delle operazioni di arricchimento.
L’operatore, prima di iniziare le operazioni di arricchimento, deve
far pervenire agli uffici periferici dell’organo di controllo
competenti per territorio una dichiarazione conforme al modello
allegato alla circolare del Ministero delle politiche agricole del
1° agosto 2003, contenente le indicazioni prescritte all’art. 25,
paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1622/2000 del 24 luglio 2000
(generalita’ del dichiarante, designazione dei prodotti base da
arricchire, prodotto utilizzato (MC e/o MCR) ecc.) (vedi modello A).
La dichiarazione preventiva relativa ad ogni singola operazione di
arricchimento, dovra’ pervenire agli uffici periferici dell’organo di
controllo entro e non oltre il secondo giorno precedente a quello di
svolgimento dell’operazione di arricchimento, anche per telefax, o
per posta elettronica agli indirizzi email degli stessi, pubblicati
sul seguente sito internet del Ministero delle politiche agricole e
forestali: www.politicheagricole.it/icrf/home.asp
E’ a carico del richiedente l’onere di verificare che la
comunicazione pervenga al competente organo di controllo nel termine
previsto, considerato che per determinare il rispetto del suddetto
termine fa fede la data di ricevimento della dichiarazione.
Per le comunicazioni inviate tramite fax o posta elettronica, fa
fede la data e l’ora di spedizione risultante dalle ricevute, sempre
che il ricevente non abbia comunicato al mittente la mancata, totale
o parziale, ricezione della comunicazione medesima.
Le operazioni di arricchimento effettuate senza il rispetto dei
termini, modalita’ e registrazioni suindicati, non saranno ammesse a
beneficiare degli aiuti comunitari.
C. Documenti di accompagnamento
Si ricorda che i documenti di accompagnamento dei mosti di uve
concentrati e/o concentrati rettificati devono recare tutte le
indicazioni prescritte dagli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n.
884/01.
D. Dichiarazione di fabbricazione dei mosti di uva concentrati e
concentrati rettificati
La dichiarazione di fabbricazione, di cui al modello D, e’ il
documento con il quale il fabbricante del MC o del MCR attesta che i
quantitativi (in peso netto) di prodotti consegnati a terzi od
utilizzati direttamente per le operazioni di arricchimento,
rispondono ai requisiti di legge e sono originari di determinate zone
viticole.
Tale dichiarazione deve altresi’ precisare il grado rifrattometrico
% a 20° C, il luogo di spedizione e quello di arrivo della merce e
deve fornire i dati identificativi del documento che accompagna il
prodotto.
Ogni dichiarazione deve riguardare soltanto i prodotti ottenuti nel
corso della stessa campagna vitivinicola.
Per i prodotti originari della zona CIIIa e CIIIb (fuori del
territorio italiano), il fabbricante e’ tenuto, altresi’, a
trasmettere agli Uffici periferici dell’organo di controllo, un
attestato dell’organismo di intervento del Paese da cui e’ originario
il prodotto, dal quale risultino i seguenti dati:
nome del produttore, documenti di accompagnamento, natura del
prodotto, peso netto, grado rifrattometrico % a 20° C, luogo di
partenza della merce;
dichiarazione del fornitore attestante che il prodotto e’
proveniente esclusivamente dalle varieta’ di viti raccomandate o
autorizzate di cui all’art. 42 del regolamento (CE) n. 1493/99.
Tale attestato dovra’ essere in ogni caso accompagnato da relativa
traduzione in lingua italiana sotto la diretta responsabilita’ del
fabbricante.
Qualora il mosto concentrato e/o rettificato venga venduto dal
fabbricante ad un intermediario, quest’ultimo dovra’ consegnare
all’acquirente la dichiarazione di fabbricazione rilasciatagli dal
fabbricante.
I trasformatori di MC che direttamente concentrano il mosto e lo
utilizzano, devono allegare alla pratica di arricchimento il relativo
modello D.
E. Controlli sulle operazioni di arricchimento
Organi delegati al controllo, in virtu’ degli accordi intercorsi
con l’Ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle
politiche agricole e forestali (che assicura una costante azione di
coordinamento) sono gli Uffici periferici dell’Ispettorato medesimo
territorialmente competenti, che gia’ da anni svolgono tale compito
con assoluta garanzia di competenza e professionalita’.
Tali Uffici segnaleranno a questa Agenzia eventuali irregolarita’
riscontrate nel corso dei controlli diretti ad accertare il rispetto,
da parte degli operatori, della normativa comunitaria e nazionale
vigente in materia.
In particolare, in conformita’ a quanto gia’ previsto nella gia’
citata normativa ministeriale che disciplina le operazioni di
arricchimento, al termine delle operazioni di arricchimento e previa
richiesta dell’operatore i predetti uffici verificheranno, per ogni
singola richiesta di contributo, la regolare tenuta dei registri di
carico e scarico e del registro di fabbricazione del mosto
concentrato e/o rettificato utilizzato per l’arricchimento e relativo
modello D.
Inoltre occorre verificare la tenuta del registro degli
arricchimenti secondo le norme imposte dalla legislazione vigente sia
comunitaria che nazionale, relativamente alla completezza di tutte le
informazioni previste quali:
estremi delle dichiarazioni preventive;
numero e data di presentazione delle stesse;
data in cui hanno effettivamente avuto luogo le operazioni di
arricchimento;
quantita’ del vino oggetto della pratica di arricchimento
suddiviso per vino da tavola e V.Q.P.R.D.;
dati relativi alla quantita’ del prodotto arricchito e zona
viticola;
quantita’ e qualita’ del mosto utilizzato e relativa zona di
provenienza;
prodotto ottenuto e relativa gradazione alcolica ottenuta;
percentuale di aumento del titolo alcometrico (non superiore a 2%
vol.) e del volume iniziale dei prodotti da arricchire (non piu’ del
6,5%) nonche’ l’indicazione dell’eventuale declassamento del
V.Q.P.R.D. a vino da tavola, dopo l’operazione di arricchimento.
Dopo aver provveduto alla verifica della documentazione di cantina
necessaria ai fini della richiesta del contributo, l’ufficio
periferico dell’Ispettorato centrale repressioni frodi competente per
territorio, trasmettera’ entro la data del 1° aprile 2005,
direttamente a questa Agenzia – Ufficio vino ed aiuti comunitari, via
Torino, 45 (00184) Roma, l’attestato/lista di controllo delle
operazioni di arricchimento redatto secondo l’allegato modello C,
riportante l’analisi delle operazioni di verifica effettuate e
l’approvazione, o meno, delle operazioni stesse.
Al fine di semplificare gli adempimenti da parte degli Uffici
periferici dell’Ispettorato centrale repressione frodi, la
comunicazione all’Agea dell’esito dei controlli effettuati avviene
inviando esclusivamente il suddetto attestato (da anticipare via
telefax al numero Agea 06/4453940) mantenendo invece agli atti la
documentazione di supporto.
In conformita’ a quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1663/95,
la documentazione dovra’ essere conservata ordinatamente in appositi
fascicoli per almeno dieci anni, registrandone l’ubicazione anche in
vista di eventuali controlli disposti dagli organi di supervisione
comunitari e nazionali.
Si pregano gli Ispettorati di compilare gli attestati/liste di
controllo (modelli C) in modo completo e di inviarli all’Agea con
tempestivita’ e comunque entro la data suindicata del 1° aprile 2005,
trattandosi di documenti fondamentali per l’erogazione dell’aiuto nei
tempi previsti dalla normativa comunitaria e quindi per il
riconoscimento della spesa effettuata a carico del Feoga-Sez.
Garanzia.
F. Domanda di concessione dell’aiuto
La domanda per la concessione dell’aiuto deve essere compilata
esclusivamente su apposito modulo numerato con un codice
identificativo univoco a barre (modello B) predisposto dall’Agea.
Per facilitare il reperimento di tale modello, l’Agea ha
predisposto sul sito internet www.sian.it, una funzione disponibile
per la stampa del modello in bianco (fino ad un massimo di dieci
modelli per ogni accesso), nell’area «Modulistica», dal quale potra’
essere stampato gratuitamente.
Il modulo dovra’ essere utilizzato in originale in quanto il codice
a barre fungera’ da identificativo unico.
Requisiti necessari per la stampa della modulistica, da qualsiasi
postazione munita di personal computer collegato alla rete internet,
sono i seguenti:
Adobe Acrobat Reader 5.5 (o superiore);
Internet Explorer 5.5 (o superiore) oppure;
– Mozilla FireFox 0.8 (o superiore);
– Netscape 7.1 (o superiore).
Il modulo di domanda potra’ comunque essere eventualmente e
gratuitamente scaricato presso le postazioni internet dell’Agea o
delle regioni.
Le modalita’ di compilazione della domanda sono disponibili nelle
«Note esplicative» presenti nell’area «Servizi – Software e manuali –
Manuali».
Il suddetto modulo di domanda, una volta compilato, dovra’ essere
presentato in duplice copia (originale ed una copia fotostatica
semplice) all’AGEA – Ufficio vino ed aiuti comunitari, via Torino, 45
(00184) Roma, entro due mesi dalla data di completamento dell’ultima
operazione di arricchimento relativa alla campagna di riferimento
(art. 14 regolamento (CE) n. 1623/2000 del 25 luglio 2000).
Nel caso di arricchimento effettuato in piu’ depositi appartenenti
alla medesima ditta, costituisce «ultima operazione» quella eseguita
per ultima in uno qualsiasi dei depositi stessi.
Tutte le domande compilate dalla ditta, distintamente per ciascun
deposito, dovranno essere trasmesse con lo stesso plico, dovendosi
procedere ad un’unica liquidazione del contributo.
Si fa presente che, in ogni caso, la ditta richiedente deve
indicare sul modulo di domanda il proprio numero di codice fiscale,
poiche’ la mancata indicazione dello stesso costituisce motivo di
anomalia.
Alla domanda di aiuto devono essere allegati i seguenti documenti,
in duplice copia:
1) copia del frontespizio del registro di arricchimento e di
tutte le pagine corrispondenti alle operazioni di arricchimento per
le quali viene richiesto il contributo;
2) modello di introduzione del mosto (Modello E) indicante le
vasche nelle quali e’ stato depositato il mosto concentrato e/o
rettificato con la relativa capacita’ e la quantita’ introdotta in
ciascuna vasca, distinguendo tra prodotto acquistato e prodotto di
produzione propria (autoconcentrazione) e conto lavorazione terzi;
3) dichiarazione di fabbricazione in originale del mosto
concentrato e/o rettificato (Mod. D);
4) elenco dei quantitativi dei mosti e vini in fermentazione e
relativa zona vinicola, con l’indicazione dei documenti di
accompagnamento e gradazione potenziale;
5) certificato di iscrizione al Registro delle imprese, da cui
risulti che la ditta si trova nel libero esercizio dei propri diritti
e che non e’ sottoposta a dichiarazione di fallimento o ad altre
procedure concorsuali;
6) i produttori devono presentare alla Prefettura di competenza,
e per conoscenza all’Agea, domanda per la richiesta del certificato
antimafia che verra’, dalla stessa Prefettura, trasmesso direttamente
all’Agea per richieste di aiuto di importi superiori a
Euro 154.937,07 ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
3 giugno 1998, n. 252 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30 luglio 1998).
Detta certificazione non e’ necessaria, invece, per le domande di
aiuto di importo fino a Euro 154.937,07.
G. Pagamento anticipato dell’aiuto
I produttori possono chiedere, non prima del 1° gennaio 2005, il
pagamento di un anticipo corrispondente all’aiuto calcolato sui
prodotti utilizzati per l’aumento del titolo alcometrico richiesto,
previa costituzione di una cauzione a favore dell’Agea, pari al 120%
dell’aiuto medesimo. Alla cauzione dovra’ essere allegata una copia
fotostatica.
Lo schema della fidejussione e’ quello di cui all’allegato G della
presente circolare.
Alla domanda di anticipo dovra’ essere comunque allegata tutta la
documentazione indicata al punto F del presente documento.
H. Controlli con le dichiarazioni vitivinicole e delle superfici
vitate
Si fa presente che viene preliminarmente controllata la presenza e
la correttezza del codice fiscale indicato nella domanda, previo
incrocio con l’anagrafe tributaria.
Eventuali incongruenze dello stesso, ove non sanabili d’ufficio,
costituiranno anomalia.
Di seguito vengono descritti i criteri applicati per il controllo
di tutte le domande di aiuto del settore vino – Camp. 2004/2005 con
le dichiarazioni vitivinicole e le dichiarazioni delle superfici
vitate.
Il controllo, effettuato attraverso incroci tra le banche dati
informatizzate, mira a definire l’ammissibilita’ all’aiuto attraverso
l’accertamento della regolarita’ degli adempimenti previsti per i
produttori, ai sensi del reg. CE della Commissione n. 1282/01, del
decreto ministeriale del 1° agosto 1995 e successive modifiche
(relativi alle dichiarazioni di raccolta uva e produzione vino) e del
decreto ministeriale del 26 luglio 2000 (relativo alle dichiarazioni
delle superfici vitate).
Oggetto di controllo e’ tutta la documentazione prodotta dai
richiedenti l’aiuto, in particolar modo la presenza della
dichiarazione vitivinicola (raccolta uva e produzione vino) del
soggetto richiedente l’aiuto costituisce condizione necessaria per il
diritto all’aiuto; nel caso quindi di assenza di tale dichiarazione,
l’Agea non potra’ procedere all’erogazione del beneficio stesso.
Per quanto attiene l’esame delle dichiarazioni vitivinicole del
richiedente l’aiuto, il controllo viene svolto nei seguenti modi:
1) caso in cui il richiedente l’aiuto sia produttore di uve e
trasformatore delle stesse, il quale non riceve uve e/o altri
prodotti a monte del vino.
Il controllo viene effettuato prendendo i dati indicati nel quadro
C, sez. I (raccolta uve) e sez. II (dichiarazione delle superfici
vitate) della dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto.
Per cio’ che riguarda le modalita’ di compilazione della
dichiarazione vitivinicola, si rimanda alle indicazioni contenute
nelle istruzioni a tal fine predisposte.
Attraverso i riferimenti indicati nella sez. II (codice fiscale,
partita IVA, codice a barre della dichiarazione superfici vitate)
viene controllata la presenza della/e eventuale/i dichiarazione/i
delle superfici vitate.
In caso di mancato riscontro della dichiarazione delle superfici
vitate (anomalia segnalata di tipo «2»), viene applicata una
penalita’ nella quantificazione dell’aiuto da erogare secondo la
metodica menzionata nel paragrafo «Calcolo penalita’ da applicare
all’aiuto»;
2) caso in cui il richiedente l’aiuto sia e trasformatore e
produttore di uve proprie che riceva anche uve e/o altri prodotti a
monte del vino.
Il controllo viene effettuato prendendo in considerazione:
A. i dati indicati nel quadro C, sez. I (raccolta uve) e sez. II
(dichiarazione delle superfici vitate) della dichiarazione
vitivinicola del richiedente l’aiuto;
B. l’elenco degli attestati di consegna allegati alla
dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto (allegati F1 e
F2).
Per il punto A, attraverso i riferimenti indicati nella sez. II
(codice fiscale, partita IVA, codice a barre della dichiarazione
superfici vitate) viene controllata la presenza della/e eventuale/i
dichiarazione/i superfici vitate.
In caso di mancato riscontro della dichiarazione delle superfici
vitate (anomalia segnalata di tipo «2»), viene applicata una
penalita’ nella quantificazione dell’aiuto da erogare secondo la
metodica menzionata nel paragrafo «Calcolo penalita’ da applicare
all’aiuto».
Per il punto B, sulla base degli attestati di consegna allegati
alla dichiarazione vitivinicola vengono individuati i fornitori che
hanno ceduto uve e/o altri prodotti a monte del vino al soggetto
richiedente l’aiuto.
Per ogni fornitore il controllo viene svolto nel seguente modo:
1. Verifica della presenza della dichiarazione vitivinicola
(raccolta uve e/o produzione vino) per i fornitori che hanno
compilato l’allegato di tipo F1.
In caso di mancato riscontro della dichiarazione vitivinicola
(anomalia segnalata di tipo «7»), viene applicata una penalita’ nella
quantificazione dell’aiuto da erogare, sulla base della superficie
viticola da cui ha avuto origine la fornitura di uve del produttore
al richiedente l’aiuto (per il calcolo della penalita’ vedi paragrafo
«Calcolo penalita’ da applicare all’aiuto»).
La superficie di fornitura e’ individuata considerando il quadro F,
riga F4, colonne 2 e 7 dell’allegato F1.
2. Verifica della presenza della dichiarazione delle superfici
vitate per tutti i fornitori che abbiano compilato sia l’allegato di
tipo F1 sia di tipo F2.
Nel caso di allegato di tipo F1, una volta riscontrata la presenza
della dichiarazione vitivinicola, viene verificata l’eventuale
compilazione del quadro C della dichiarazione (sez. I e sez. II).
Se detto quadro viene compilato, con i riferimenti indicati nella
sez. II (codice fiscale, partita IVA, codice a barre della
dichiarazione superfici vitate) viene controllata la presenza della/e
eventuale/i dichiarazione/i superfici vitate.
Nel caso di allegato di tipo F2, il controllo viene effettuato
considerando i dati riportati nel quadro C (sez. I e II).
Con i riferimenti indicati nella sez. II (codice fiscale, partita
IVA, codice a barre della dichiarazione superfici vitate) viene
controllata la presenza della/e eventuale/i dichiarazione/i superfici
vitate.
In caso di mancato riscontro della dichiarazione delle superfici
vitate (anomalia segnalata di tipo «2»), viene applicata una
penalita’ nella quantificazione dell’aiuto da erogare, sulla base
della superficie viticola da cui ha avuto origine la fornitura di uve
del produttore al richiedente l’aiuto (per il calcolo della penalita’
vedi paragrafo «Calcolo penalita’ da applicare all’aiuto»).
La superficie di fornitura e’ individuata considerando il quadro F,
riga F4, colonne 2 e 7 per l’allegato di fornitura F1 e quadro C,
sez. I, riga C6, colonna 4, per l’allegato di fornitura F2;
3. caso in cui il richiedente l’aiuto sia trasformatore (senza
l’apporto della produzione di uve proprie) il quale riceva uve e/o
altri prodotti a monte del vino.
Il controllo viene effettuato prendendo in considerazione:
1. i dati eventualmente indicati nel quadro C, sez. II
(dichiarazione delle superfici vitate) della dichiarazione
vitivinicola del richiedente l’aiuto;
2. l’elenco degli attestati di consegna allegati alla
dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto (allegati F1 e
F2).
Per le modalita’ di controllo, si segue la procedura indicata per
il precedente caso 2.
Calcolo penalita’ da applicare all’aiuto
Qualora, nel corso dei controlli, vengano individuate delle
anomalie di tipo «2» e/o «7», sia per il richiedente l’aiuto che per
un suo fornitore, l’Agea procedera’ ad applicare una penalita’
all’aiuto da erogare calcolata nel seguente modo:
A = ((B – C) / B) * 100 dove:
A = percentuale di riduzione;
B = superficie totale di produzione del richiedente l’aiuto;
C = superficie totale consentita.
In particolare, la superficie totale di produzione e’ individuata
nel dato indicato nel quadro G, sez. II, riga G8, colonna 5, nella
dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto.
La superficie totale consentita e’ data dalla somma di:
1. la superficie totale di raccolta (quadro C, sez. I, riga C6,
colonna 4) della dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto
con assenza di anomalie 2;
2. la superficie totale di fornitura (quadro F, riga F4) colonne
2 e 7 per l’allegato di fornitura F1 e quadro C, sez. I, riga C6,
colonna 4, per l’allegato di fornitura F2) degli allegati alla
dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto per i fornitori
con assenza di anomalie 2 e 7.
Le risultanze del controllo con le modalita’ suindicate vengono
trasmesse ai beneficiari per i quali sono state riscontrate anomalie
affinche’ effettuino un riscontro con le risultanze della
documentazione in proprio possesso.
Ove non si concordi con le risultanze dei controlli effettuati, e
quindi con le anomalie notificate, i beneficiari dovranno produrre ad
AGEA, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
ricezione della lettera raccomandata di Agea che segnala l’anomalia,
la documentazione necessaria per la sanatoria e precisamente:
per le anomalie di tipo 2 copia conforme all’originale della
dichiarazione delle superfici vitate presentata presso lo sportello
della regione o lo sportello centrale AGEA;
per le anomalie di tipo 7 copia conforme all’originale della
dichiarazione vitivinicola di raccolta e/o produzione presentata dal
fornitore per la campagna 2004/2005.
Decorso il suddetto periodo di trenta giorni, il procedimento
istruttorio di definizione della domanda di aiuto si intendera’
concluso sulla base della documentazione gia’ in possesso di Agea
nonche’ di quella (conforme alla richiesta) pervenuta a tale data,
con cio’ determinandosi il diniego oppure il pagamento totale o
parziale dello stesso. In caso di diniego o pagamento parziale,
l’Agenzia provvedera’ a notificarne le motivazioni.
I. Sanzioni.
Qualora dalla documentazione prodotta risulti che le operazioni di
arricchimento non sono state eseguite in conformita’ di quanto
stabilito all’art. 34, paragrafo 1, del reg. (CE) n. 1493/99 in
conformita’ con l’allegato V, lettera C dello stesso regolamento e
dalle disposizioni applicative contenute nel reg. n. 1622/2000 del
24 luglio 2000 e nella presente circolare, l’aiuto non sara’
corrisposto.
In caso di mancato rispetto del termine di presentazione della
domanda di aiuto, l’aiuto sara’ ridotto dello 0,5% per ogni giorno di
ritardo durante il periodo di due mesi.
Qualora il termine in questione venga superato di oltre due mesi
l’aiuto non sara’ corrisposto.
L. Informazioni.
Al fine di poter corrispondere, con snellezza e trasparenza, ai
quesiti posti dai produttori interessati da problematiche relative
alle istanze presentate, si fa presente che tali quesiti potranno
essere rivolti esclusivamente al numero di fax Agea 06/4453940 ed ad
essi verra’ dato riscontro con le medesime modalita’.
A tutela della riservatezza, non verranno fornite informazioni in
via telefonica.
Supervisione.
In conformita’ a quanto previsto dall’allegato n. 9 del reg. CE n.
1663/95, i competenti servizi Agea potranno disporre autonomi
controlli di secondo livello presso operatori od enti delegati, anche
mediante accessi alla documentazione ed in loco, al fine di
verificare il corretto espletamento delle attivita’.
Si pregano gli enti e le organizzazioni in indirizzo di dare la
massima divulgazione alle modalita’ operative sopradescritte.
La presente circolare viene pubblicata sul sito del Ministero delle
politiche agricole e forestali (www.poli ticheagricole.it) e del Sian
(www.sian.it), dal quale ultimo potra’ essere scaricata anche la
modulistica.
Roma, 21 settembre 2004

Il titolare dell’Ufficio monocratico
Gulinelli

MODELLO A

—-> vedere Modello da pag. 19 a pag. 20 della G.U. in formato zip/pdf

MODELLO B

—-> vedere Modello da pag. 21 a pag. 24 della G.U. in formato zip/pdf

MODELLO C
—-> vedere Modello a pag. 25 della G.U. in formato zip/pdf

MODELLO D
—-> vedere Modello a pag. 26 della G.U. in formato zip/pdf

MODELLO E

—-> vedere Modello a pag. 27 della G.U. in formato zip/pdf

MODELLO F

—-> vedere Modello a pag. 28 della G.U. in formato zip/pdf

ALLEGATO G

—-> vedere Allegato da pag. 29 a pag. 30 della G.U. in formato zip/pdf

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