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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 settembre 2004: Modalita' di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri istituito, ai sensi dell'art. 32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. (Ordinanza n. 3376). (GU n. 225 del 24-9-2004)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 settembre 2004

Modalita’ di attivazione del Fondo per interventi straordinari della
Presidenza del Consiglio dei Ministri istituito, ai sensi dell’art.
32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. (Ordinanza n.
3376).

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5, comma 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326, recante
«Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione
dell’andamento dei conti pubblici» ed in particolare l’art. 32-bis
che, allo scopo di contribuire alla realizzazione di interventi
infrastrutturali, con priorita’ per quelli connessi alla riduzione
del rischio sismico, e per far fronte ad eventi straordinari nei
territori degli enti locali, delle aree metropolitane e delle citta’
d’arte, ha istituito un apposito Fondo per interventi straordinari,
autorizzando a tal fine la spesa di euro 73.487.000,00 per l’anno
2003 e di euro 100.000.000,00 per ciascuno degli anni 2004 e 2005;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274
del 20 marzo 2003, e successive modifiche ed integrazioni, recante
«Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione
sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le
costruzioni in zona sismica»;
Visto il decreto del capo del Dipartimento della protezione civile
del 21 ottobre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 29 ottobre 2003, n. 252, recante
«Disposizioni attuative dell’art. 2, commi 2, 3 e 4, dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003»;
Vista l’ordinanza Presidente del Consiglio dei Ministri 3362
dell’8 luglio 2004, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 16 luglio
2004, che destina ad interventi di competenza statale una somma pari
a 32,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005;
Considerato che occorre provvedere alla definizione delle modalita’
di attivazione del predetto Fondo per la realizzazione in via
specifica di interventi di competenza statale finalizzati alla
riduzione della vulnerabilita’ sismica, tenuto conto dell’importanza
ed urgenza di dare concreto avvio ad un’azione volta al contenimento
del rischio sismico, cui la normativa riconosce carattere di
priorita’;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. La presente ordinanza disciplina le modalita’ di attivazione del
Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, istituito ai sensi dell’art. 32-bis del decreto-legge
30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, nella legge
24 novembre 2003, n. 326, per quanto attiene in via specifica alla
realizzazione di interventi di competenza statale finalizzati alla
riduzione del rischio sismico ai quali la medesima normativa
riconosce carattere di priorita’.
2. Nell’ambito della complessiva dotazione del Fondo ai predetti
interventi e’ riservata la somma di 65 milioni di euro, in ragione di
32,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
3. Possono essere ammessi al finanziamento del Fondo interventi che
rientrino nelle seguenti tipologie:
a) verifiche tecniche da eseguire conformemente a quanto
richiesto al punto 3 dell’allegato 2 al decreto del capo del
Dipartimento della protezione civile del 21 ottobre 2003;
b) interventi di adeguamento o di miglioramento che risultino
necessari a seguito di verifiche tecniche gia’ eseguite con le
modalita’ di cui alla lettera a);
c) interventi di adeguamento o miglioramento che, anche in
assenza di verifiche tecniche eseguite con le modalita’ di cui alla
lettera a), si riferiscano ad opere per le quali da studi e documenti
gia’ disponibili alla data della presente ordinanza risulti accertata
la sussistenza di una condizione di rischio sismico grave e attuale.
4. Alle verifiche tecniche di cui al comma 3, lettera a), e’
destinata una percentuale non inferiore al 30% del complessivo
importo indicato al comma 2.
5. Nel caso in cui gli interventi di cui al comma 3, lettere b) e
c), consistano in interventi di demolizione e ricostruzione, il
calcolo del finanziamento sara’ effettuato tenendo conto della
volumetria dell’edificio da demolire.
6. Gli interventi di cui al comma 3 devono inoltre riguardare
edifici ed opere:
a) ubicate in territori rientranti in una delle zone sismiche 1,
2 o 3, come individuate a seguito dell’applicazione dell’ordinanza n.
3274/2003, con esclusione di quelle costruite o adeguate ai sensi
delle norme sismiche emanate successivamente al 1984 e situate in
zone corrispondenti alle precedenti categorie sismiche utilizzate per
la progettazione o l’adeguamento;
b) rientranti nelle tipologie di edifici ed opere individuate con
appositi provvedimenti dallo Stato ai sensi dell’art. 2, comma 4,
dell’ordinanza n. 3274/2003, con esclusione degli edifici scolastici
in quanto rientranti nell’ambito dello specifico piano straordinario
di messa in sicurezza, di cui all’art. 80, comma 21, della legge
27 dicembre 2002, n. 289.

Art. 2.
1. Ai fini dell’utilizzo delle somme disponibili, ciascuna
amministrazione dello Stato predispone e trasmette al Dipartimento
della protezione civile, entro novanta giorni dalla data della
presente ordinanza, un programma temporale delle verifiche tecniche
ed un piano degli interventi di adeguamento o miglioramento di cui
all’art. 1, comma 3, lettera c), che intende realizzare, con
indicazione dei relativi costi convenzionali, cosi’ come determinati
sulla base dei criteri indicati nell’allegato 2, e della quota
percentuale finanziabile. Ciascuna amministrazione dello Stato
predispone e trasmette altresi’ al Dipartimento della protezione
civile, entro sessanta giorni decorrenti dal 31 marzo 2005, un piano
degli interventi di adeguamento o miglioramento di cui all’art. 1,
comma 3, lettera b), che intende realizzare, con indicazione dei
relativi costi convenzionali e della percentuale finanziabile.
2. Gli interventi di cui all’art. 1, comma 3, qualora riguardino
beni tutelati o di notevoli interesse pubblico saranno realizzati nel
rispetto della vigente normativa di settore.
3. Qualora le somme complessivamente richieste in relazione a
verifiche e interventi effettivamente finanziabili eccedano le somme
disponibili, il Dipartimento della protezione civile procede alla
redazione di una graduatoria di priorita’ degli interventi in
relazione a valutazioni di riduzione del rischio sismico.

Art. 3.
1. Le risorse da destinare a ciascun intervento sono determinate
secondo i criteri indicati nell’allegato 1 alla presente ordinanza.
Ciascuna amministrazione dello Stato, qualora si presenti la
necessita’ di effettuare indagini piu’ approfondite su una
particolare opera, puo’ stabilire costi convenzionali di verifica
diversi rispetto a quelli indicati nell’allegato 1, in misura non
superiore al 20%. Ciascuna amministrazione dello Stato puo’
richiedere altresi’ la concessione del contributo anche in
percentuale superiore a quella indicata nelle tabelle di cui
all’allegato 1, qualora sussistano condizioni di rischio sismico
grave ed attuale e l’ente beneficiario non riesca a garantire il
previsto cofinanziamento, anche utilizzando allo scopo risorse tratte
dal proprio bilancio.
2. Gli interventi da realizzare con il finanziamento del Fondo, le
risorse da destinare a ciascuno e gli enti beneficiari delle stesse
sono individuati, conformemente a quanto previsto nei piani
predisposti dalle amministrazioni dello Stato, con uno o piu’ decreti
del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministro
dell’economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell’art. 32-bis,
comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.
3. L’erogazione dei finanziamenti ha luogo a seguito di
comunicazione al Dipartimento della protezione civile della data di
conferimento dell’incarico di verifica, ovvero di avvenuto inizio dei
lavori, e del costo complessivo necessario per la relativa
realizzazione. Qualora la predetta comunicazione non pervenga, per la
fattispecie di cui all’art. 1, comma 2, lettera a), e per quelle di
cui alle successive lettere b) e c), rispettivamente, entro sei mesi
ed entro dodici mesi dalla data del decreto di cui al comma 2, il
capo del Dipartimento della protezione civile dispone la revoca del
finanziamento.
4. Le amministrazioni sono autorizzate ad assumere impegni di spesa
e stipulare contratti in forza delle disposizioni di cui al presente
articolo, assumendo l’onere del cofinanziamento eventualmente
necessario al completamento dell’intervento, anche in attesa
dell’integrale trasferimento delle risorse stabilite nel predetto
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
5. A conclusione dell’intervento e comunque non oltre due anni
dalla data di conferiment…

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