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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 agosto 2004, n.230: Regolame...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 agosto 2004, n.230: Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1958, n. 719, in materia di disciplina della produzione e del commercio delle acque gassate e delle bibite analcoliche gassate e non gassate confezionate in recipienti chiusi. (GU n. 209 del 6-9-2004)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 agosto 2004, n.230

Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della
Repubblica 19 maggio 1958, n. 719, in materia di disciplina della
produzione e del commercio delle acque gassate e delle bibite
analcoliche gassate e non gassate confezionate in recipienti chiusi.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 11 della legge 3 febbraio 2003, n. 14;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1958, n.
719, ed in particolare l’articolo 15;
Ritenuta la necessita’ di aggiornare l’articolo 15 del citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 719 del 1958, allo scopo
di eliminare gli ostacoli alla produzione e alla commercializzazione
di bibite analcoliche;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 30 giugno 2004;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 luglio 2004;
Sulla proposta dei Ministri per le politiche comunitarie e delle
attivita’ produttive, di concerto con il Ministro della salute;

E m a n a

il seguente regolamento:
Art. 1.
Modalita’ di impiego di sostanze alimentari

1. L’articolo 15, terzo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 19 maggio 1958, n. 719, e’ sostituito dal seguente:
«Nella preparazione delle bevande analcoliche e’ consentito
utilizzare, oltre alle sostanze indicate all’articolo 2, primo comma,
ivi compresi gli additivi di cui al decreto del Ministro della
sanita’ 27 febbraio 1996, n. 209, ed a quelle gia’ autorizzate, altre
sostanze comunque idonee all’alimentazione umana. Tale idoneita’ deve
essere confermata da dati scientifici universalmente accettati. A
tale fine, le imprese interessate comunicano, prima di avviare la
produzione, il nome scientifico delle sostanze che intendono
utilizzare al Ministero della salute e alla regione o alla provincia
autonoma competente per territorio, individuata attraverso
l’ubicazione dello stabilimento di produzione, segnalando la
documentazione scientifica, ove necessario. Il Ministero della
salute, previa verifica, senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato, della effettiva idoneita’ delle sostanze
oggetto della comunicazione alla alimentazione umana, ne cura subito
dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana; cura, altresi’, con cadenza triennale, una pubblicazione
riassuntiva delle sostanze comunicate. Una sostanza inserita negli
elenchi pubblicati ai sensi del presente comma puo’ essere utilizzata
da altre imprese senza ulteriori comunicazioni.».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Note alle premesse:
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– La legge 23 agosto 1988, n. 400, reca «Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri». L’art. 17, comma 1, cosi’
recita:
«1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere
del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta
giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti
per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge;
e) (lettera soppressa).».
– La legge 3 febbraio 2003, n. 14, reca: «Disposizioni
per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge comunitaria
2002.». L’art. 11, cosi’ recita:
«Art. 11 (Modifiche al regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 19 maggio 1958, n.
719). – 1. Il Governo e’ autorizzato a modificare, entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, il terzo comma dell’art. 15 del regolamento
al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1958,
n. 719, in base ai seguenti criteri direttivi:
a) prevedere che l’aggiunta di sostanze diverse da
quelle indicate nel citato regolamento possa avvenire solo,
se si tratta di ingredienti comunque idonei
all’alimentazione umana, ivi compresi gli additivi;
b) prevedere che l’idoneita’ all’alimentazione umana
delle sostanze di cui alla lettera a) debba essere
confermata da dati scientifici universalmente accettati;
c) prevedere che l’aggiunta delle sostanze di cui
alla lettera a) sia consentita previa comunicazione da
parte del produttore all’autorita’ sanitaria competente.».
– Il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio
1958, n. 719, contiene la disciplina igienica della
produzione e del commercio delle acque gassate e delle
bibite analcooliche gassate e non gassate confezionate in
recipienti chiusi. Il testo dell’art. 15 e’ riportato nelle
note all’art. 1.
Note all’art. 1:
– Il testo dell’art. 15, del decreto del Presidente della
Repubblica 19 maggio 1958, n. 719, citato nelle premesse,
come modificato dal decreto qui pubblicato, e’ il seguente:
«Art. 15. – L’anidride carbonica impiegata per la
gassazione deve essere esente da gas nocivi.
Le sostanze impiegate nella fabbricazione delle bibite
analcooliche di qualsiasi tipo debbono essere genuine, in
perfetto stato di conservazione.
Nella preparazione delle bevande analcoliche e’
consentito utilizzare, oltre alle sostanze indicate
all’art. 2, primo comma, ivi compresi gli additivi di cui
al decreto del Ministro della sanita’ 27 febbraio 1996, n.
209, e’ da quelle gia’ autorizzate, altre sostanze comunque
idonee all’alimentazione umana. Tale idoneita’ deve essere
confermata da dati scientifici universalmente accettati. A
tale fine le imprese interessate comunicano, prima di
avviare la produzione, il nome scientifico delle sostanze
che intendono utilizzare al Ministero della salute e alla
regione o alla provincia autonoma competente per
territorio, individuata attraverso l’ubicazione dello
stabilimento di produzione, segnalando la documentazione
scientifica, ove necessario. Il Ministero della salute,
previa verifica, senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato, della effettiva idoneita’ delle
sostanze oggetto della comunicazione alla alimentazione
umana, ne cura subito dopo la pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana; cura, altresi’, con
cadenza triennale, una pubblicazione riassuntiva delle
sostanze comunicate. Una sostanza inserita negli elenchi
pubblicati ai sensi del presente comma puo’ essere
utilizzata da altre imprese senza ulteriori
comunicazioni.».

Art. 2.
Abrogazioni

1. All’articolo 4, quinto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 19 maggio 1958, n. 719, le parole: «un residuo secco non
inferiore a gr 10 ed» sono soppresse.
2. Al decreto del Presidente della Repubblica del 1958, n. 719,
sono altresi’ abrogati:
a) all’articolo 4, il sesto comma;
b) all’articolo 5, il terzo comma;
c) all’articolo 6, il terzo comma;
d) all’ar…

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