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LEGGE 2 agosto 2004, n.210: Delega al Governo per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire. (GU n. 189 del 13-8-2004)

LEGGE 2 agosto 2004, n.210

Delega al Governo per la tutela dei diritti patrimoniali degli
acquirenti di immobili da costruire.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:

Art. 1.
(Delega al Governo per la tutela degli
acquirenti di immobili da costruire).
1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data
di entrata in vigore della presente legge, con l’osservanza dei
principi e criteri direttivi di cui all’articolo 3, uno o piu’
decreti legislativi recanti norme per la tutela dei diritti
patrimoniali degli acquirenti di immobili per i quali sia stato
richiesto il permesso di costruire e che siano ancora da edificare o
la cui costruzione non risulti essere ultimata versando in stadio
tale da non consentire ancora il rilascio del certificato di
agibilita’, anche apportando alla legislazione vigente le modifiche e
le integrazioni necessarie per il coordinamento della medesima con le
disposizioni contenute nei predetti decreti legislativi.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono emanati, ai sensi
dell’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del
Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri delle
infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze e del
lavoro e delle politiche sociali.
3. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono
trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
affinche’ su di essi sia espresso, entro sessanta giorni dalla data
di trasmissione, il parere delle Commissioni parlamentari competenti
per materia; decorso tale termine, i decreti sono emanati anche in
mancanza di tale parere. Qualora il termine previsto per
l’espressione del parere delle Commissioni parlamentari scada nei
trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto al comma
1 o successivamente, quest’ultimo e’ prorogato di centoventi giorni.
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore dell’ultimo dei
decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei principi e
dei criteri direttivi fissati dalla presente legge, il Governo puo’
emanare, con la procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni
integrative e correttive dei medesimi decreti legislativi.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota all’art. 1, comma 2.
– L’art.14 della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), e’ il seguente:
«Art. 14 (Decreti legislativi). – 1. I decreti
legislativi adottati dal Governo ai sensi dell’art. 76
della Costituzione sono emanati dal Presidente della
Repubblica con la denominazione di “decreto legislativo” e
con l’indicazione, nel preambolo, della legge di
delegazione, della deliberazione del Consiglio dei Ministri
e degli altri adempimenti del procedimento prescritti dalla
legge di delegazione.
2. L’emanazione del decreto legislativo deve avvenire
entro il termine fissato dalla legge di delegazione; il
testo del decreto legislativo adottato dal Governo e’
trasmesso al Presidente della Repubblica, per la
emanazione, almeno venti giorni prima della scadenza.
3. Se la delega legislativa si riferisce ad una
pluralita’ di oggetti distinti suscettibili di separata
disciplina, il Governo puo’ esercitarla mediante piu’ atti
successivi per uno o piu’ degli oggetti predetti. In
relazione al termine finale stabilito dalla legge di
delegazione, il Governo informa periodicamente le Camere
sui criteri che segue nell’organizzazione dell’esercizio
della delega.
4. In ogni caso, qualora il termine previsto per
l’esercizio della delega ecceda i due anni, il Governo e’
tenuto a richiedere il parere delle Camere sugli schemi dei
decreti delegati. Il parere e’ espresso dalle Commissioni
permanenti delle due Camere competenti per materia entro
sessanta giorni, indicando specificamente le eventuali
disposizioni non ritenute corrispondenti alle direttive
della legge di delegazione. Il Governo, nei trenta giorni
successivi, esaminato il parere, ritrasmette, con le sue
osservazioni e con eventuali modificazioni, i testi alle
Commissioni per il parere definitivo che deve essere
espresso entro trenta giorni.».

Art. 2.
(Definizioni).
1. Ai fini della presente legge devono intendersi:
a) per “acquirente”, la persona fisica che sia promissaria
acquirente o che acquisti un immobile da costruire, ovvero che abbia
stipulato ogni altro contratto, compreso quello di leasing, che abbia
o possa avere per effetto l’acquisto o comunque il trasferimento non
immediato, a se’ o ad un proprio parente in primo grado, della
proprieta’ o della titolarita’ di un diritto reale di godimento su di
un immobile da costruire, ovvero colui il quale, ancorche’ non socio
di una cooperativa edilizia, abbia assunto obbligazioni con la
cooperativa medesima per ottenere l’assegnazione in proprieta’ o
l’acquisto della titolarita’ di un diritto reale di godimento su di
un immobile da costruire per iniziativa della stessa;
b) per “costruttore”, l’imprenditore o la cooperativa edilizia che
promettano in vendita o che vendano un immobile da costruire, ovvero
che abbiano stipulato ogni altro contratto, compreso quello di
leasing, che abbia o possa avere per effetto la cessione o il
trasferimento non immediato in favore di un acquirente della
proprieta’ o della titolarita’ di un diritto reale di godimento su di
un immobile da costruire, sia nel caso in cui lo stesso venga
edificato direttamente dai medesimi sia nel caso in cui la
realizzazione della costruzione sia data in appalto o comunque
eseguita da terzi;
c) per “situazione di crisi”, la situazione che ricorre nei casi
in cui il costruttore sia sottoposto o sia stato sottoposto ad
esecuzione immobiliare, in relazione all’immobile oggetto del
contratto, ovvero a fallimento, amministrazione straordinaria,
concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa.

Art. 3.
(Principi e criteri direttivi
della delega legislativa).
1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1 sono informati ai
seguenti principi e criteri direttivi:
a) prevedere, ferme restando le disposizioni contenute negli
articoli 2645-bis, 2775-bis e 2825-bis del codice civile, e
apportando, se del caso, le opportune modifiche ed integrazioni alla
disciplina dei procedimenti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera
c), l’equa ed adeguata tutela dei diritti dell’acquirente discendenti
dalla stipula del contratto diretto all’acquisto o al trasferimento
di un immobile da costruire;
b) prevedere, ai fini di cui alla lettera a), la limitazione della
esperibilita’ delle azioni revocatorie nei confronti dell’acquirente
e la modifica dell’articolo 72 del regio decreto 16 marzo 1942, n.
267, e successive modificazioni;
c) prevedere l’obbligo del costruttore di procurare il rilascio e
di provvedere alla consegna, prima della stipula del contratto
preliminare d’acquisto o dell’atto equipollente ai sensi
dell’articolo 2, di fideiussione di importo pari alle somme e al
valore di ogni altro eventuale corrispettivo che complessivamente ha
riscosso e deve ancora riscuotere prima della stipula del contratto
definitivo di compravendita o dell’atto definitivo di assegnazione,
comunque escluse quelle che e’ pattuito debbono essere erogate da un
eventuale soggetto mutuante;
d) prevedere che la fideiussione di cui alla lettera c) sia
rilasciata da una banca, da un’assicurazione o da altro soggetto
autorizzato; prevedere che la stessa sia a garanzia, nel caso in cui
il costruttore incorra in una situazione di crisi, dell’eventuale
restituzione delle somme riscosse, del valore di ogni altro eventuale
corrispettivo, dei relativi interessi maturati e delle eventuali
spese effettivamente sostenute e strettamente necessarie, per
conseguire la detta restituzione, ove la stessa non sia
immediatamente offerta ed eseguita; disciplinare il contenuto e le
modalita’ di escussione della garanzia fideiussoria al fine di
assicurare all’acquirente la sollecita restituzione di quanto
indicato alla lettera c), indipendentemente dalla durata dei
procedimenti implicanti una situazione di crisi,…

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