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LEGGE 3 agosto 2004, n.204: Conversione in legge, con modificazioni, d...

LEGGE 3 agosto 2004, n.204: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, recante disposizioni urgenti per l'etichettatura di alcuni prodotti agroalimentari, nonche' in materia di agricoltura e pesca. (GU n. 186 del 10-8-2004)

LEGGE 3 agosto 2004, n.204

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno
2004, n. 157, recante disposizioni urgenti per l’etichettatura di
alcuni prodotti agroalimentari, nonche’ in materia di agricoltura e
pesca.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
1. Il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, recante disposizioni
urgenti per l’etichettatura di alcuni prodotti agroalimentari,
nonche’ in materia di agricoltura e pesca, e’ convertito in legge con
le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 3 agosto 2004
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Alemanno, Ministro delle politiche
agricole e forestali
Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 3010):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) e dal Ministro delle politiche agricole
(Alemanno) il 25 giugno 2004.
Assegnato alla 9ª commissione (Agricoltura), in sede
referente, il 25 giugno 2004 con parere delle commissioni
1ª (Per presupposti costituzionali), 1ª, 5ª, 10ª, 12ª e 14ª
e parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 29 giugno 2004.
Esaminato dalla 9ª commissione il 29 e 30 giugno 2004;
7 luglio 2004.
Esaminato in aula l’8 e 13 luglio 2004 e approvato il
14 luglio 2004.
Camera dei deputati (atto n. 5151):
Assegnato alla XIII commissione (Agricoltura), in sede
referente, il 15 luglio 2004, con pareri del comitato per
la legislazione e delle commissioni I, II, V, X, XII, XIV e
parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla XIII commissione il 20 e 21 luglio
2004;
Esaminato in aula il 23 luglio 2004 ed approvato il
31 luglio 2004.
Avvertenza:
Il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
147 del 25 giugno 2004.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1998, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e’ pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 55.

testo in vigore dal: 11-8-2004

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 24 GIUGNO 2004, N. 157

All’articolo 1:

al comma 1, le parole: e successive modificazioni, sono soppresse,
dopo le parole: delle disposizioni sono inserite le seguenti: “del
regolamento” e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “La data
di scadenza del “latte fresco pastorizzato” e del “latte fresco
pastorizzato di alta qualita’” e’ determinata nel sesto giorno
successivo a quello del trattamento termico, salvo che il produttore
non indichi un termine inferiore. L’uso del termine “fresco” nelle
denominazioni di vendita del latte vaccino destinato al consumo umano
e’ riservato ai prodotti la cui durabilita’ non eccede quella di sei
giorni successivi alla data del trattamento termico “.

dopo il comma 1, e’ inserito il seguente:

1-bis. E’ comunque vietata l’utilizzazione della denominazione
“fresco” sull’etichetta, sui marchi di fabbrica o di commercio, sulle
confezioni e sugli imballaggi ovvero in denominazioni di fantasia per
il latte prodotto in maniera non conforme all’articolo 4, commi 1 e
2, della legge 3 maggio 1989, n. 169″.

al comma 2, la parola: “anche” e’ soppressa;

al comma 3, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “,
eseguiti per il Ministero delle politiche agricole e Forestali dal
personale dell’Ispettorato centrale repressione frodi con qualifica
di ufficiale e di agente di polizia giudiziaria”;

dopo il comma 3, e’ inserito il seguente:

“3-bis. L’ultimo comma dell’articolo 2 della legge 4 aprile 1964,
n. 171, e successive modificazioni, e’ sostituito dal seguente:
“Ai fini della classificazione merceologica si intende per
‘vitello’ un animale appartenente alla specie bovina, macellato prima
dell’ottavo mese di vita, la cui carcassa non superi il peso di 185
chilogrammi””.
al comma 4, le parole: “e successive modificazioni,” sono
soppresse e la parola: “definite” e’ sostituita dalla seguente:
“definiti”;
al comma 8, la parola: “centottanta” e’ sostituita dalla seguente:
“centoventi”;

e’ aggiunto, in fine il seguente comma:

“8-bis. Il comma 2 dell’articolo 11 del decreto-legge 18 giugno
1986, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto
1986, n. 462, e’ sostituito dal seguente:
“2. Per l’effettuazione delle analisi di revisione, anche con
riguardo ai prodotti di cui all’articolo 1, commi 1, 2 e 3, del
decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, l’Ispettorato centrale
repressione frodi si avvale, senza nuovi o maggiori oneri per il
bilancio dello Stato, di uno dei propri laboratori di analisi””.

Dopo l’articolo 1, sono inseriti i seguenti:

“ART. 1-bis. – (Indicazione obbligatoria nell’etichettatura
dell’origine dei prodotti alimentari). – 1. Al fine di consentire al
consumatore finale di compiere scelte consapevoli sulle
caratteristiche dei prodotti alimentari posti in vendita,
l’etichettatura dei prodotti medesimi deve riportare
obbligatoriamente, oltre alle indicazioni di cui all’articolo 3 del
decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, l’indicazione del luogo
di origine o provenienza.
2. Per luogo di origine o provenienza di un prodotto alimentare
non trasformato si intende il Paese di origine ed eventualmente la
zona di produzione e, per un prodotto alimentare trasformato, la zona
di coltivazione o di allevamento della materia prima agricola
utilizzata prevalentemente nella preparazione e nella produzione.
3. Con decreti del Ministro delle politiche agricole e forestali
di concerto con il Ministro delle attivita’ produttive sono
individuate, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, le modalita’ per la
indicazione del luogo di origine o di provenienza.
4. La violazione delle disposizioni relative alle indicazioni
obbligatorie di cui ai commi 1, 2 e 3 e’ punita con la sanzione
amministrativa pecuniaria da 1.600 euro a 9.500 euro e nel caso di
piu’ violazioni, commesse anche in tempi diversi, e’ disposta la
sospensione della commercializzazione, fino a sei mesi, dei prodotti
alimentari interessati.
ART. 1-ter. – (Etichettatura degli oli d’oliva). – 1. Al fine di
assicurare una migliore informazione ai consumatori e prevenire i
fenomeni di contraffazione, nell’etichettatura degli oli di oliva
vergini ed extravergini e’ obbligatorio riportare l’indicazione del
luogo di coltivazione e di molitura delle olive.
2. Le modalita’ per l’indicazione obbligatoria delle diciture di
cui al comma I sono definite con il decreto di cui all’articolo 3,
comma 5-bis, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, sentita
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano”.

All’articolo 2:

al comma 1, lettera b), rispettivamente dopo le parole:
“applicative” e: “concorrenza” e’ inserito il segno di interpunzione:
“,”;

dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti:

“1-bis. All’articolo 80, comma 18, della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, dopo le parole: “dell’obiettivo 1,”, sono inserite le
seguenti: “nonche’ al programma nazionale di iniziativa comunitaria
Leader+ ‘Creazione di una Rete nazionale per lo sviluppo rurale’,”.
1-ter. All’articolo 80, comma 19, della legge 27 dicembre 2002, n.
289, dopo le parole: “azioni di sistema 2000-2006”, sono inserite le
seguenti: “nonche’ del programma nazionale di iniziativa comunitaria
Leader+’Creazione di una Rete nazionale per lo sviluppo rurale'” e le
parole: “del medesimo Programma” sono sostituite dalle seguenti: “dei
medesimi Programmi”.
1-quater. Allo scopo di consentire la definizione delle misure
attivabili ai sensi dell’articolo 10, comma 2, del regolamento (CE)
n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, anche ai fini
dell’applicazione delle misure previste dall’articolo 33, dodicesimo
trattino, del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17
maggio 1999, le disposizioni di cui all’articolo 5, comma 4, del
decreto…

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