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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 luglio 2004: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3365). (GU n. 186 del 10-8-2004)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 luglio 2004

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3365).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 gennaio 2004, concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2004,
della dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio della
citta’ di Venezia, in relazione al traffico acqueo lagunare;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3170 del 27 dicembre 2001,
recante «Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza in atto
nel territorio del comune di Venezia»
Vista la nota del sindaco di Venezia – Commissario delegato del 23
aprile 2004 con la quale ha rappresentato l’esigenza che vengano rese
immediatamente disponibili le risorse finanziarie attivabili ai sensi
dell’art. 23-quater della legge 27 febbraio 2004, n. 47;
Visto l’art. 13 della legge 1° agosto 2002, n. 166;
Visto l’art. 80, comma 28, della legge 27 dicembre 2002, n. 289;
Visto l’art. 23-quater del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 355,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47;
Viste le note del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
del 1° giugno e 8 luglio 2004;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
febbraio 2003 e del 13 febbraio 2004, con i quali e’ stato
rispettivamente dichiarato e prorogato fino al 1° marzo 2005 lo stato
di emergenza determinatosi nel settore del traffico e della mobilita’
nella localita’ di Mestre del comune di Venezia;
Viste le disposizioni contenute nell’ordinanza 19 marzo 2003, n.
3273, nonche’ quelle di cui all’art. 10 dell’ordinanza 27 novembre
2003, n. 3328, con le quali e’ stata definita la disciplina generale
di riferimento per l’attuazione degli interventi necessari al
superamento del predetto stato di emergenza;
Atteso che l’attuale confluenza tra la A27 e la A4 (tangenziale di
Mestre) determina per la sua configurazione una situazione di
congestione del traffico tale da causare situazioni di rischio per
l’incolumita’ degli utenti di tale arteria;
Vista la nota del 19 luglio 2004 del presidente della regione
Veneto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
20 marzo 2002, concernente la dichiarazione di grande evento» per il
semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea, cosi’ come
modificato ed integrato dal decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 30 agosto 2002 e successivamente prorogato dai
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 novembre 2003
e del 23 gennaio 2004;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3199
del 24 aprile 2002, cosi’ come modificata ed integrata dall’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3247 del 30 ottobre
2002;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3283
del 18 aprile 2003, recante «Ulteriori disposizioni per la
celebrazione del semestre di Presidenza italiana della Unione
europea», come integrata dall’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 2 ottobre 2003, n. 3315, nonche’ la successiva
ordinanza del 19 dicembre 2003, n. 3331;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31
dicembre 2003, lo stato di emergenza socio-ambientale a causa
dell’inquinamento delle acque del lago Maggiore determinatosi nel
comune di Verbania, nella provincia di Verbano Cusio Ossola,
successivamente prorogato dal decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri in data 11 dicembre 2003 fino al 31 agosto 2004;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3257
dell’11 dicembre 2002 recante «disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza socio ambientale, in ordine all’inquinamento delle acque
del lago Maggiore determinatosi nel comune di Verbania»;
Ritenuto di dover disporre per l’adeguamento del compenso del
prefetto di Verbano Cusio Ossola – Commissario delegato, in analogia
con quanto percepito dai prefetti commissari delegati per le altre
emergenze in atto sul territorio nazionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
31 ottobre 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il 31
ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso;
Visto l’art. 20-bis del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47,
recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legistative»,
con il quale gli stati d’emergenza concernente gli eventi sismici che
hanno colpito il territorio delle regioni Molise e Puglia sono stati
prorogati fino al 31 dicembre 2005;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3253
del 29 novembre 2002;
Visto il decreto-legge 3 giugno 1996, n. 310, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 1996, n. 401;
Viste le ordinanze di protezione civile rispettivamente, del 6
febbraio 1996, n. 2421, del 30 gennaio 1997, n. 2506, del 4 ottobre
2000, n. 3089 e del 10 aprile 2001, n. 3122 concernenti la
ricostruzione del teatro La Fenice di Venezia;
Vista la richiesta del 26 luglio 2004 del sindaco di Venezia –
commissario delegato per la ricostruzione del teatro La Fenice;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
gennaio 2004, con il quale lo stato di emergenza nel territorio della
regione Puglia nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali
pericolosi, bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde
e dei sedimenti inquinanti, nonche’ in materia di tutela delle acque
superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione e’ stato, da
ultimo, prorogato fino al 31 dicembre 2004;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8
novembre 1994 e del 4 gennaio 1995;
Viste le ordinanze del Ministro dell’interno delegato al
coordinamento per la protezione civile n. 2450 del 27 giugno 1996, n.
2557 del 30 aprile 1997, n. 2622 del 4 luglio 1997, n. 2701 del 29
ottobre 1997, n. 2776, del 31 marzo 1998, n. 2985, del 31 maggio
1999, n. 3045 del 3 marzo 2000, n. 3077 del 4 agosto 2000, n. 3184
del 22 marzo 2002 e n. 3271 del 12 marzo 2003;
Vista la nota del 18 luglio 2004, con cui il Commissario delegato –
presidente della regione Puglia chiedela rideterminazione dei termini
stabiliti dall’art. 3, comma 2, dell’ordinanza di protezione n. 3271
del 12 marzo 2003;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Il sindaco di Venezia – commissario delegato, al fine di
proseguire con ogni urgenza le attivita’ inerenti al superamento del
contesto emergenziale relativo al traffico acqueo lagunare, di cui
all’ordinanza di protezione civile n. 3170 del 27 dicembre 2001, e’
autorizzato ad utilizzare, ai sensi dell’art. 80, comma 28, della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, cosi’ come prorogato dall’art.
23-quater del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47, il limite
d’impegno quindicennale di euro 1 milione a decorrere dall’anno 2005
a valere sugli stanziamenti destinati dalla legge 24 dicembre 2003,
n. 350, a finanziare gli interventi previsti dall’art. 13 della legge
1° agosto 2002, n. 166, prescindendosi dall’approvazione del Comitato
interministeriale per la programmazione economica prevista dalla
medesima disposizione.
2. Al termine dello stato d’emergenza, il commissario delegato
rendiconta al Comitato interministeriale per la programmazione
economica sulle risorse impiegate e sulla destinazione delle stesse.

Art. 2.
1. Il commissario delegato di cui all’art. 1 dell’ordinanza n. 3273
del 19 marzo 2003 provvede, anche avvalendosi dei poteri e delle
deroghe di cui agli articoli 3 e 4 della medesima ordinanza, al
compimento urgente di tutte le iniziative finalizzate alla piu’
sollecita realizzazione degli interventi necessari per adeguare la
confluenza tra la A27 e la A4 in tangenziale comune di Mogliano
Veneto alle esigenze di decongestionamento del traffico,
assicurandone in particolare la progettazione ed esecuzione.
2. Per l’espletamento delle iniziative di cui al presente articolo
il commissario delegato si avvale del soggetto attuatore di cui
all’art. 1 dell’ordinanza n. 3273/2003, nominato dal presidente della
regione Veneto, nonche’ della struttura di cui all’art. 2 della
medesima ordinanza.
3. Agli oneri derivanti dalla realizzazione degli interventi
oggetto del presente articolo provvedono le societa’ concessionarie
autostradali interessate, previo inserimento degli interventi nei
piani finanziari delle stesse gia’ predisposti. Il presidente della
regione Veneto puo’ autorizzare a titolo di anticipazione l’utilizzo
di risorse finanziarie disponibili sul proprio bilancio regionale, in
deroga agli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 28 marzo 2000,
n. 76, ed alle relative disposizioni normative regionali.

Art. 3.
1. Per le finalita’ di cui alle ordinanze indicate in premessa, ed
in ragione della urgente neces…

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