Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 marzo 2004, n.84: Modifiche ...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 marzo 2004, n.84: Modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2001, n. 258, concernente l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro delle comunicazioni. (GU n. 76 del 31-3-2004)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 marzo 2004, n.84

Modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica
14 maggio 2001, n. 258, concernente l’organizzazione degli uffici di
diretta collaborazione del Ministro delle comunicazioni.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, ed in particolare l’articolo 7;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, ed in particolare
l’articolo 2-bis, comma 10, recante disposizioni urgenti per il
differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive
analogiche e digitali, nonche’ per il risanamento di impianti
radiotelevisivi, cosi’ come modificato dall’articolo 41, comma 8,
della legge 16 gennaio 2003, n. 3;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
Visto il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317, ed in particolare
gli articoli 32-bis e 13;
Visto l’articolo 41, comma 8, della legge 16 gennaio 2003, n. 3;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2001, n.
258;
Ritenuta la necessita’ di modificare il citato decreto del
Presidente della Repubblica n. 258 del 2001;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 7 novembre 2003;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 24 novembre 2003;
Acquisito il parere della I Commissione permanente della Camera dei
deputati;
Tenuto conto che il Senato della Repubblica non ha espresso il
prescritto parere nei termini di legge;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 13 febbraio 2004;
Sulla proposta del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la
funzione pubblica;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. All’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica
14 maggio 2001, n. 258, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) le parole: «3 febbraio 1993, n. 29» sono
sostituite dalle seguenti: «30 marzo 2001, n. 165»;
b) la lettera d) e’ sostituita dalla seguente:
«d) decreto legislativo n. 165/2001: il decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni;».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87 Cost. conferisce tra l’altro al Presidente
della Repubblica il potere di promulgare le leggi ed
amanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
– L’art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988,
n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214, e’ il seguente:
«4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono: omssis.».
– La legge 15 marzo 1997, n. 59, recante: «Delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica
aniministrazione e per la semplificazione amministrativa,»
e’ pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale del 17 marzo 1997, n. 63.
– Il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279,
recante: «Individuazione delle unita’ previsionali di base
del bilancio dello Stato, riordino del sistema di tesoreria
unica e ristrutturazione del rendiconto generale dello
Stato.» e’ pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale del 22 agosto 1997, n. 195.
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286,
recante: «Riordino e potenziamento dei meccanismi e
strumenti di monitoraggio evalutazione dei costi, dei
rendimenti e dei risultati dell’attivita’ svolta dalle
amministrazioni pubbliche, a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59» e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 18 agosto 1999, n. 193.
– L’art. 7 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, e successive modificazioni, recante: «Riforma
dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59» e pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203,
e’ il seguente:
«Art. 7 (Uffici di diretta collaborazione con il
Ministro). – 1. La costituzione e la disciplina degli
uffici di diretta collaborazione del Ministro, per
l’esercizio delle funzioni ad esso attribuite dagli
articoli 3 e 14 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, e successive modificazioni ed integrazioni,
l’assegnazione di personale a tali uffici e il relativo
trattamento economico, il riordino delle segreterie
particolari dei sottosegretari di Stato, sono regolati
dall’art. 14, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29.
2. I regolamenti di cui al suddetto art. 14, comma 2,
del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si
attengono, tra l’altro, ai seguenti principi e criteri
direttivi:
a) attribuzione dei compiti di diretta collaborazione
secondo criteri che consentano l’efficace e funzionale
svolgimento dei compiti di definizione degli obiettivi, di
elaborazione delle politiche pubbliche e di valutazione
della relativa attuazione e delle connesse attivita’ di
comunicazione, nel rispetto del principio di distinzione
tra funzioni di indirizzo e compiti di gestione;
b) assolvimento dei compiti di supporto per
l’assegnazione e la ripartizione delle risorse ai dirigenti
preposti ai centri di responsabilita’, ai sensi dell’art. 3
del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, anche in
funzione della verifica della gestione effettuata dagli
appositi uffici, nonche’ del compito di promozione e
sviluppo dei sistemi informativi;
c) organizzazione degli uffici preposti al controllo
interno di diretta collaborazione con il Ministro, secondo
le disposizioni del decreto legislativo di riordino e
potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e
valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati
dell’attivita’ svolta dalle amministrazioni pubbliche, in
modo da assicurare il corretto ed efficace svolgimento dei
compiti ad essi assegnati dalla legge, anche attraverso la
provvista di adeguati mezzi finanziari, organizzativi e
personali;
d) organizzazione del settore giuridico-legislativo
in modo da assicurare: il raccordo permanente con
l’attivita’ normativa del Parlamento, l’elaborazione di
testi normativi del Governo garantendo la valutazione dei
costi della regolazione, la qualita’ del linguaggio
normativo, l’applicabilita’ delle norme introdotte, lo
snellimento e la semplificazione della normativa, la cura
dei rapporti con gli altri organi costituzionali, con le
autorita’ indipendenti e con il Consiglio di Stato;
e) attribuzione dell’incarico di Capo degli uffici di
cui al comma 1 ad esperti, anche estranei
all’amministrazione, dotati di elevat…

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it