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DECRETO-LEGGE 29 marzo 2004, n.80: Disposizioni urgenti in materia di ...

DECRETO-LEGGE 29 marzo 2004, n.80: Disposizioni urgenti in materia di enti locali. (GU n. 75 del 30-3-2004)

DECRETO-LEGGE 29 marzo 2004, n.80

Disposizioni urgenti in materia di enti locali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni in materia di enti locali, al fine di assicurarne la
funzionalita’, con particolare riferimento alle procedure di
approvazione dei bilanci di previsione, alle difficolta’ finanziarie
dei comuni di ridotta dimensione demografica ed al risanamento di
particolari situazioni di dissesto finanziario;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 25 marzo 2004;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro dell’interno e del Ministro dell’economia e delle finanze;

E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Disposizioni per l’approvazione dei bilanci di previsione 2004

1. Il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per
l’anno 2004 da parte degli enti locali e’ prorogato al 31 maggio
2004.
2. Le disposizioni dell’articolo 1 del decreto-legge 22 febbraio
2002, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile
2002, n. 75, concernenti l’ipotesi di scioglimento prevista
dall’articolo 141, comma 1, lettera c), del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267, si applicano per l’esercizio finanziario
2004, ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione degli enti
locali.
3. La procedura prevista dall’articolo 1, commi 2 e 3, del
decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 13, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2002, n. 75, si applica per l’esercizio
finanziario 2004 anche nell’ipotesi di scioglimento per mancata
adozione, da parte degli enti locali, dei provvedimenti di
riequilibrio previsti dall’articolo 193 del testo unico.

Art. 2.
Scioglimento degli enti territoriali per mancata adozione degli
strumenti urbanistici generali

1. In sede di prima applicazione delle disposizioni recate
dall’articolo 32, commi 7 e 8, del decreto-legge 30 settembre 2003,
n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n. 326, si procede, ai sensi dell’articolo 141, comma 1, lettera
c-bis), del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e
con le modalita’ ivi indicate, allo scioglimento dei consigli degli
enti territoriali in carica che non adottino gli strumenti
urbanistici generali entro diciotto mesi dalla data di entrata in
vigore del presente decreto.

Art. 3.
Modalita’ di presentazione delle dimissioni dei consiglieri comunali
e provinciali

1. Nel primo periodo dell’articolo 38, comma 8, del testo unico
delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo la parola: «essere» sono
inserite le seguenti: «presentate personalmente ed».
2. Dopo il primo periodo dell’articolo 38, comma 8, del testo unico
delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e’ inserito il seguente: «Le
dimissioni non presentate personalmente devono essere autenticate ed
inoltrate al protocollo per il tramite di persona delegata con atto
autenticato in data non anteriore a cinque giorni.».

Art. 4.
Modalita’ di applicazione dell’avanzo di amministrazione presunto

1. In deroga all’articolo 187, comma 2, del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267, per l’anno 2004, i comuni con popolazione
fino a 3.000 abitanti che abbiano avuto una riduzione dei
trasferimenti erariali di parte corrente superiore al 10 per cento di
quelli assegnati nell’anno 2003, senza che nel computo siano comprese
le somme attribuite per conguagli di esercizi precedenti, hanno
facolta’ di applicare l’avanzo di amministrazione presunto
dell’esercizio precedente in sede di predisposizione del bilancio di
previsione per l’anno 2004. Per tali fondi si applicano le
disposizioni di cui al comma 3, secondo periodo, del citato
articolo 187 del testo unico.

Art. 5.
Disposizioni per agevolare le procedure di risanamento
degli enti locali in stato di dissesto finanziario

1. All’articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, il comma
208 e’ sostituito dal seguente:
«208. Il comma 15 dell’articolo 31 delle legge 27 dicembre 2002, n.
289, e’ sostituito dal seguente:
15. In attesa che venga data attuazione al titolo V della parte
seconda della Costituzione e che venga formulata la proposta al
Governo dall’Alta Commissione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera
b), della presente legge, in ordine ai principi generali del
coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, le
disposizioni del titolo VIII della parte II del testo unico delle
leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che disciplinano l’assunzione di
mutui per il risanamento dell’ente locale dissestato, nonche’ la
contribuzione statale sul relativo onere di ammortamento non trovano
applicazione nei confronti degli enti locali che hanno deliberato lo
stato di dissesto finanziario a decorrere dalla data di entrata in
vigore della legge costituzionale n. 3 del 2001. Resta ferma per tali
enti la facolta’ di assumere mutui, senza oneri a carico dello Stato,
per il finanziamento di passivita’ correlate a spese di investimento,
nonche’ per il ripiano di passivita’ correlate a spese correnti
purche’ queste ultime siano maturate entro la data di entrata in
vigore della legge costituzionale n. 3 del 2001. Al fine di agevolare
la gestione liquidatoria degli enti locali in stato di dissesto
finanziario, dichiarato a decorrere dalla data di entrata in vigore
della legge costituzionale n. 3 del 2001 e fino al 31 dicembre 2003,
e’ stanziata la somma annua di 600.000 euro per il triennio
2004-2006. Il contributo annuale spettante al singolo ente, erogato
dal Ministero dell’interno in base alla popolazione residente, e’
acquisito ed utilizzato dall’organo straordinario della liquidazione
per il finanziamento della massa passiva rilevata.».
2. Ai fini dell’applicazione degli articoli 252, comma 4, e 254,
comma 3, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, si
intendono compresi nelle fattispecie ivi previste tutti i debiti
correlati ad atti e fatti di gestione verificatisi entro il
31 dicembre dell’anno precedente a quello dell’ipotesi di bilancio
riequilibrato, pur se accertati, anche con provvedimento
giurisdizionale, successivamente a tale data ma, comunque, non oltre
quella di approvazione del rendiconto della gestione di cui
all’articolo 256, comma 11, del medesimo testo unico.

Art. 6.
Disposizioni finanziarie a favore dei Comuni sciolti per fenomeni di
infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso e di comuni
colpiti da eventi calamitosi

1. In deroga alla normativa vigente, a favore dei comuni i cui
organi consiliari sono stati sciolti ai sensi dell’articolo 143 del
testo unico delle leggi sull’ordinameno degli enti locali, approvato
con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e su richiesta della
Commissione straordinaria nominata ai sensi dell’articolo 144 del
citato testo unico, il Ministero dell’interno provvede ad erogare in
unica soluzione i trasferimenti erariali correnti e la quota di
compartecipazione al gettito dell’IRPEF spettanti per l’anno 2004.
2. In deroga alla normativa vigente, su richiesta degli enti locali
delle regioni Molise e Puglia individuati con i decreti del Ministro
dell’economia e delle finanze in data 14 e in data 15 novembre 2002,
nonche’ in data 9 gennaio 2003, pubblicati, rispettivamente, nelle
Gazzette Ufficiali n. 270 del 18 novembre 2002, n. 272 del
20 novembre 2002, e n. 16 del 21 gennaio 2003, il Ministero
dell’interno provvede ad erogare in unica soluzione i trasferimenti
erariali correnti e la quota di compartecipazione al gettito
dell’IRPEF spettanti per l’anno 2004.
Art. 7. Modifiche al testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali

1. Al testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,
approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 58, comma 1, lettera b), dopo il numero: «314»
sono inserite le seguenti parole: «primo comma»;
b) all’articolo 59, comma 6, dopo le parole: «sentenza di
condanna» sono inserite le seguenti: «per uno dei reati previsti dal
medesimo comma».
Art. 8. Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello delle sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi’ 29 marzo 2004

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