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DECRETO LEGISLATIVO 8 luglio 2003, n.235: Attuazione della direttiva 2...

DECRETO LEGISLATIVO 8 luglio 2003, n.235: Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. (GU n. 198 del 27-8-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 8 luglio 2003, n.235

Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di
sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte
dei lavoratori.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, ed in particolare l’articolo
1, commi 1, 3 e 5;
Vista la direttiva 2001/45/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 27 giugno 2001, che modifica la direttiva 89/655/CE
del Consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute
per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori
durante il lavoro;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modificazioni;
Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri,
adottate nelle riunioni del 12 marzo e del 23 maggio 2003;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 3 luglio 2003;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze, della salute, delle attivita’ produttive e per gli affari
regionali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:
Art. 1.

1. All’articolo 89, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, e successive modificazioni, di seguito denominato
«decreto legislativo», sono apportate le seguenti modifiche:
a) alla lettera a) dopo le parole: «36, comma 8-ter,», sono
inserite le seguenti: «36-bis, commi 5, 6; 36-ter; 36-quater, commi 5
e 6; 36-quinquies, comma 2,»;
b) dopo la lettera b) e’ aggiunta la seguente:
«b-bis) con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da euro 258
a euro 1.032 per la violazione degli articoli 36-bis, commi 1, 2, 3,
4 e 7, 36-ter, 36-quater, commi 1, 3 e 4, 36-quinquies, comma 1.».
2. All’articolo 1, primo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «, nonche’ dalle disposizioni del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni.».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai
sensi dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee).

Note al titolo:
– Il testo della direttiva 2001/45/CE (Direttiva del
Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la
direttiva 89/655/CEE del Consiglio relativa ai requisiti
minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle
attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il
lavoro. Seconda direttiva particolare ai sensi dell’art.
16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Comunita’ europea 19 luglio
2001, n. L 195.
– Il testo della direttiva 89/655/CEE (Direttiva del
Consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di
salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei
lavoratori durante il lavoro (seconda direttiva particolare
ai sensi dell’art. 16, paragrafo 1 della direttiva
89/391/CEE) e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Comunita’ europea 30 dicembre 1989, n. L 393.

Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 76 della Costituzione e’ il
seguente:
«Art. 76. L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione
di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.».
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Il testo dell’art. 1, commi 1, 3 e 5 della legge
1° marzo 2002, n. 39 (Disposizioni per l’adempimento di
obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle
Comunita’ europee. Legge comunitaria 2001), e’ il seguente:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitari). – 1. Il Governo e’ delegato ad
emanare, entro il termine di un anno dalla data di entrata
in vigore della presente legge, i decreti legislativi
recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle
direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e
B.
2. (Omissis).
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo
l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
perche’ su di essi sia espresso, entro quaranta giorni
dalla data di trasmissione, il parere dei competenti organi
parlamentari. Decorso tale termine i decreti sono emanati
anche in mancanza del parere. Qualora il termine previsto
per il parere dei competenti organi parlamentari scada nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 4 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.
4. (Omissis).
5. In relazione a quanto disposto dall’art. 117, quinto
comma, della Costituzione, i decreti legislativi
eventualmente adottati nelle materie di competenza
legislativa regionale e provinciale entrano in vigore, per
le regioni e province autonome nelle quali non sia ancora
in vigore la propria normativa di attuazione, alla data di
scadenza del termine stabilito per l’attuazione della
rispettiva normativa comunitaria e perdono comunque
efficacia a decorrere dalla data di entrata in vigore della
normativa di attuazione di ciascuna regione e provincia
autonoma.».
– Per i riferimenti della citata direttiva 2001/45/CE
si veda nota al titolo.
– Il testo del decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626 (Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE,
89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE,
90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42, 98/24 e 99/38
riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute
dei lavoratori durante il lavoro), e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1994, n. 265, supplemento
ordinario.
Note all’art. 1:
– Il testo dell’art. 89, comma 2, del citato decreto
legislativo n. 626 del 1994, come modificato dal presente
decreto, e’ il seguente:
«Art. 89 (Contravvenzioni commesse dai datori di lavoro
e dai dirigenti). – 1. (Omissis).
2. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:
a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da
lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione
degli articoli 4, comma 5, lettere b), d), e), h), l), n) e
q); 7, comma 2; 12, commi 1, lettere d) ed e) e 4; 15,
comma 1; 22, commi da 1 a 5; 30, commi 3, 4, 5 e 6; 31,
commi 3 e 4; 32; 35, commi 1, 2, 4, 4-bis, 4-ter, 4-quater
e 5; 36, comma 8-ter, 36-bis, commi 5, 6; 36-ter;
36-quater, commi 5 e 6; 36-quinquies, comma 2; 38; 41; 43,
commi 3, 4, lettere a), b), d) e g) e 5; 48; 49, comma 2;
52, comma 2; 54; 55, commi 1, 3 e 4; 56, comma 2; 58;
72-quater, commi da 1 a 3, 6 e 7; 72-sexies; 72-septies;
72-novies, commi 1, 3, 4 e 5; 72-decies, comma 7; 62; 63,
comma 3; 64; 65, comma 1; 66, comma 2; 67, commi 1 e 2; 68;
69, commi 1, 2 e 5, lettera b); 77, comma 1; 78, comma 2;
79; 80, comma 1; 81, commi 2 e 3; 82; 83; 85, comma 2; 86,
commi 1 e 2;
b) con l’arresto da due a quattro mesi o con
l’ammenda da lire un milione a lire cinque milioni per la
violazione degli articoli 4, commi 4, lettere b) e c), 5,

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