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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 luglio 2003, n.222: Regolame...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 luglio 2003, n.222: Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109. (GU n. 193 del 21-8-2003)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 luglio 2003, n.222

Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri
temporanei o mobili, in attuazione dell’articolo 31, comma 1, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109.

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 1999, n. 528, ed in
particolare l’articolo 22;
Visto l’articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109,
e successive modificazioni;
Sentite le organizzazioni sindacali e imprenditoriali maggiormente
rappresentative;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modificazioni;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 21 settembre 2001;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta
del 31 gennaio 2002;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’11 novembre
2002;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 maggio 2003;
Sulla proposta dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali,
della salute, delle infrastrutture e dei trasporti e per le politiche
comunitarie;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni e termini di efficacia
1. Ai fini del presente regolamento si intendono per:
a) scelte progettuali ed organizzative: insieme di scelte
effettuate in fase di progettazione dal progettista dell’opera in
collaborazione con il coordinatore per la progettazione, al fine di
garantire l’eliminazione o la riduzione al minimo dei rischi di
lavoro. Le scelte progettuali sono effettuate nel campo delle
tecniche costruttive, dei materiali da impiegare e delle tecnologie
da adottare; le scelte organizzative sono effettuate nel campo della
pianificazione temporale e spaziale dei lavori;
b) procedure: le modalita’ e le sequenze stabilite per eseguire
un determinato lavoro od operazione;
c) apprestamenti: le opere provvisionali necessarie ai fini della
tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in cantiere;
d) attrezzature: le attrezzature di lavoro come definite
all’articolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni;
e) misure preventive e protettive: gli apprestamenti, le
attrezzature, le infrastrutture, i mezzi e servizi di protezione
collettiva, atti a prevenire il manifestarsi di situazioni di
pericolo, a proteggere i lavoratori da rischio di infortunio ed a
tutelare la loro salute;
f) prescrizioni operative: le indicazioni particolari di
carattere temporale, comportamentale, organizzativo, tecnico e
procedurale, da rispettare durante le fasi critiche del processo di
costruzione, in relazione alla complessita’ dell’opera da realizzare;
g) cronoprogramma dei lavori: programma dei lavori in cui sono
indicate, in base alla complessita’ dell’opera, le lavorazioni, le
fasi e le sottofasi di lavoro, la loro sequenza temporale e la loro
durata;
h) PSC: il piano di sicurezza e di coordinamento di cui
all’articolo 12 del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e
successive modificazioni;
i) PSS: il piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza
e di coordinamento, di cui all’articolo 31, comma 1-bis, lettera b),
della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni;
l) POS: il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 2,
comma 1, lettera f-ter), del decreto legislativo 14 agosto 1996, n.
494, e successive modificazioni, e all’articolo 31, comma 1-bis,
lettera c), della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni;
m) costi della sicurezza: i costi indicati all’articolo 12 del
decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e successive
modificazioni, nonche’ gli oneri indicati all’articolo 31 della legge
11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni.
2. Le disposizioni del presente decreto si applicano nelle regioni
e province autonome fino alla data di entrata in vigore della
normativa emanata dalle medesime regioni e province autonome nel
rispetto dei principi fondamentali posti in materia dalla
legislazione dello Stato.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Il testo dell’art. 31, comma 1, della legge
11 febbraio 1994, n. 109 (Legge quadro in materia di lavori
pubblici), e’ il seguente:
«1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge il Governo, su proposta dei Ministri
del lavoro e della previdenza sociale, della sanita’ e dei
lavori pubblici, sentite le organizzazioni sindacali e
imprenditoriali maggiormente rappresentative, emana un
regolamento in materia di piani di sicurezza nei cantieri
edili in conformita’ alle direttive 89/391/CEE del
Consiglio, del 12 giugno 1989, 92/57/CEE del Consiglio, del
24 giugno 1992, e alla relativa normativa nazionale di
recepimento.».
Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Il testo del decreto legislativo 14 agosto 1996, n.
494 (Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei
cantieri temporanei o mobili), e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 23 settembre 1996, n. 223, supplemento ordinario.
– Il testo dell’art. 22 del decreto legislativo
19 novembre 1999, n. 528 (Modifiche ed integrazioni al
decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, recante
attuazione della direttiva 92/57/CEE in materia di
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da osservare
nei cantieri temporanei o mobili), e’ il seguente:
«Art. 22. – 1. I contenuti minimi del piano di
sicurezza e di coordinamento di cui all’art. 12 del decreto
legislativo n. 494 del 1996, e l’indicazione della stima
dei costi della sicurezza, sono definiti con il regolamento
previsto dall’art. 31, comma 1, della legge n. 109 del
1994, e successive modifiche.».
– Per la citata legge n. 109 del 1994, vedere nota al
titolo.
– Il testo del decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626 (Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE,
89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE,
90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42, 98/24 e 99/38
riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute
dei lavoratori durante il lavoro), e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1994, n. 265, supplemento
ordinario.
– Il testo dell’art. 17, comma 1, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
e’ il seguente:
«1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere
del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta
giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti
per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge;
e) (lettera soppressa).».
– Il testo del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281 (Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome …

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