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Approvazione di n. 11 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore relativi alle attivita' professionali, da utilizzare per il periodo d'imposta 2001.

Provvedimento 12 febbraio 2002
TESTO
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

In
base alle attribuzioni conferitegli dalle norme indicate
neiriferimenti normativi

Dispone:
1. Approvazione dei modelli
1.1.
Sono approvati, unitamente alle relative istruzioni, gli annessi
modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dell’applicazione degli studi di settore, che costituiscono parte
integrante della dichiarazione dei redditi da presentare con il
modello Unico 2002, anche in forma unificata.
Tali modelli devono
essere compilati dai contribuenti, ai quali si applicano gli studi di
settore, che nel periodo d’imposta 2001, hanno esercitato in via
prevalente una delle seguenti attivita’ economiche nel settore delle
attivita’ professionali:
a) attivita’ degli studi notarili, codice di
attivita’ 74.11.2;
Studio di settore SK01U;
b) studi di ingegneria,
codice di attivita’ 74.20.2; Studio di settore SK02U;
c) attivita’
tecniche svolte da geometri, codice di attivita’ 74.20.A; Studio di
settore SK03U;
d) attivita’ degli studi legali, codice di attivita’
74.11.1;
Studio di settore SK04U;
e) servizi in materia di
contabilita’, consulenza societaria, incarichi giudiziari, consulenza
fiscale, forniti da dottori commercialisti, codice di attivita’
74.12.A; servizi in materia di contabilita’, consulenza societaria,
incarichi giudiziari, consulenza fiscale, forniti da ragionieri e
periti commerciali, codice di attivita’ 74.12.B, consulenze del
lavoro, codice di attivita’ 74.14.2; Studio di settore SK05U;
f)
attivita’ tecniche svolte da disegnatori, codice di attivita’ 74.20.C;
Studio di settore SK08U;
g) amministrazione e gestione di beni
immobili per conto terzi, codice di attivita’ 70.32.0; Studio di
settore SK16U;
h) attivita’ tecniche svolte da periti industriali,
codice di attivita’ 74.20.B; Studio di settore SK17U;
i) studi di
architettura, codice di attivita’ 74.20.1; Studio di settore SK18U;
j)
attivita’ professionale svolta da psicologi, codice di attivita’
85.32.B; Studio di settore SK20U;
k) servizi degli studi
odontoiatrici, codice di attivita’ 85.13.0;
Studio di settore
SK21U.
1.2. I modelli di cui al punto 1 sono predisposti in duplice
versione per la compilazione in lire o in euro.
1.3. I modelli di cui
al punto 1, lettere f), g) e k), possono essere, altresi’, utilizzati
dai soggetti esercenti attivita’ di impresa. Tali contribuenti possono
utilizzare i predetti modelli anche quando svolgono una delle predette
attivita’ in maniera secondaria, se per tale attivita’ abbiano tenuto
annotazione separata dei componenti rilevanti ai fini
dell’applicazione degli studi di settore.
1.4. Sono altresi’ approvate
le istruzioni per la compilazione dei predetti modelli che integrano
quelle relative alla compilazione dei questionari per gli studi di
settore approvati con i decreti ministeriali 12 giugno 1997, 5
dicembre 1997, 10 febbraio 1998 e 10 agosto 1998.
1.5. Per la stampa
dei modelli di cui al punto 1 deve essere utilizzato il colore nero su
sfondo bianco.
2. Caratteristiche tecniche per la stampa dei
modelli
2.1. I soggetti che si avvalgono di sistemi informatici per la
compilazione dei modelli approvati al punto 1, possono comunicare al
contribuente i dati relativi all’applicazione degli studi di settore,
utilizzando, in luogo dei predetti modelli, uno schema nel quale
vengono riportati tutti i dati contenuti nei modelli stessi esposti
nella sequenza prevista e con l’esatta indicazione del numero
progressivo; la denominazione e la descrizione dei campi possono
essere trascritti anche in forma abbreviata se tale modalita’ risulta
piu’ agevole. Qualora alcuni dati non siano presenti il codice degli
stessi dovra’ comunque essere riportato con l’indicazione “0” (zero)
nella corrispondente casella oppure, ove risulti piu’ agevole, senza
alcuna indicazione. Vanno comunque riportati gli zeri prestampati, nel
caso di compilazione del modello in lire, ovvero “,00” nel caso di
compilazione del modello in euro.
2.2. Lo schema di cui al punto 1 va
riprodotto su stampati a striscia continua di formato a pagina
singola. Le facciate di ogni modello devono essere tra loro solidali e
lungo i lembi di separazione di ciascuna facciata deve essere stampata
l’avvertenza:
“ATTENZIONE: DA NON STACCARE”. Le dimensioni per il
formato a pagina singola, esclusi gli spazi occupati dalle bande
laterali di trascinamento, possono variare entro i seguenti
limiti:
larghezza minima cm 19,5 – massima cm 21,5;
altezza minima cm
29,2 – massima cm 31,5.
2.3. I fogli che compongono lo schema devono
essere privati delle bande laterali di trascinamento.
2.4. La stampa
deve essere effettuata su una sola facciata dei fogli, lasciando in
bianco il relativo retro.
2.5. I dati devono essere stampati usando il
tipo di carattere “courier”, o altro carattere a passo fisso con
densita’ orizzontale di 10 ctr per pollice e verticale di 6 righe per
pollice.
3. Autorizzazione alla stampa e reperibilita’ dei
modelli
3.1. E’ autorizzata, con le stesse caratteristiche richiamate
nei punti 1 e 2, la riproduzione e/o la contemporanea compilazione
meccanografica dei modelli indicati nel punto 1, su fogli singoli di
formato A4, mediante l’utilizzo di stampanti laser o di altri tipi di
stampanti che comunque garantiscono la chiarezza e l’intelligibilita’
dei modelli nel tempo.
3.2. I modelli di cui al punto 1 sono resi
disponibili gratuitamente dal Ministero delle finanze in formato
elettronico e possono essere utilizzati prelevandoli dal sito
Internet:
www.agenziaentrate.it, nel rispetto, in fase di stampa,
delle caratteristiche tecniche di cui ai punti 1 e 2.
3.3. I medesimi
modelli possono essere altresi’ prelevati da altri siti Internet, a
condizione che gli stessi abbiano le caratteristiche indicate nel
comma precedente e rechino l’indirizzo del sito dal quale sono stati
prelevati nonche’ gli estremi del presente atto.
4. Modalita’ per la
trasmissione dei dati
4.1. I modelli, in base all’art. 6 del decreto
ministeriale concernente l’approvazione degli studi di settore
relativi alle attivita’ economiche nel settore delle attivita’
professionali, devono essere trasmessi all’Amministrazione
finanziaria, unitamente alla dichiarazione dei redditi.
4.2. La
trasmissione dei dati deve essere effettuata direttamente all’Agenzia
delle Entrate attraverso il servizio telematico Entratel o Internet,
ovvero avvalendosi degli incaricati di cui all’articolo 3, commi 2-bis
e 3, del D.P.R.
n. 322 del 22 luglio 1998, secondo le specifiche
tecniche che saranno indicate con successivo decreto.
5.
Asseverazione
5.1. I soggetti che effettuano l’asseverazione di cui
all’art. 35, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 9 luglio 1997
n. 241, come modificato dal decreto legislativo 28 dicembre 1998, n.
490, devono verificare che gli elementi contabili ed extracontabili
indicati nei modelli di dichiarazione e rilevanti ai fini
dell’applicazione degli studi di settore, corrispondono a quelli
risultanti dalle scritture contabili e da altra documentazione
idonea.
5.2. L’asseverazione non deve essere effettuata relativamente
ai dati:
a) per i quali sia necessario esaminare, a tal fine, l’intera
documentazione contabile o gran parte di essa;
b) che implicano
valutazioni di carattere imprenditoriale;
c) relativi alle unita’
immobiliari utilizzate per l’esercizio dell’attivita’.
Motivazioni
Il
presente atto, previsto dall’art. 6 del decreto ministeriale 20 marzo
2001, stabilisce le modalita’ con cui i contribuenti comunicano alla
amministrazione finanziaria i dati rilevanti ai fini dell’applicazione
degli studi di settore, relativi alle attivita’ economiche nel settore
delle attivita’ professionali. Inoltre stabilisce le caratteristiche
tecniche per la stampa dei modelli da utilizzare per la compilazione,
anche meccanografica, della comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dell’applicazione degli studi di settore, e le caratteristiche e le
modalita’ di predisposizione dei predetti dati da trasmettere
all’Amministrazione finanziaria.
I modelli che sono approvati con il
presente atto sono parte integrante della dichiarazione dei redditi da
presentare con il modello Unico 2001.
Riferimenti normativi
a)
Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 67, comma 1; art. 68, comma
1); Statuto dell’Agenzia delle Entrate (art. 5, comma 1; art. 6, comma
1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate (art. 2,
comma 1).
b) Disciplina degli studi di settore Decreto legislativo 30
agosto 1993, n. 331, convertito con modificazioni dalla legge 29
ottobre 1993, n. 427 (art. 62-bis):
istituzione degli studi di
settore;
Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 3, comma 121):
individuazione dei soggetti tenuti alla presentazione dei questionari
per gli studi di settore;
Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
successive modificazioni: norme di semplificazione degli adempimenti
dei contribuenti;
Decreti ministeriali 12 giugno 1997, 5 dicembre
1997, 10 febbraio 1998 e 10 agosto 1998: approvazione di questionari
per gli studi di settore;
Legge 8 maggio 1998, n. 146 (art. 10):
individuazione delle modalita’ di utilizzazione degli studi di settore
in sede di accertamento;
Decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600:
disposizioni comuni in materia di accertamento
delle imposte sui redditi;
Decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni: emanazione del
regolamento recante modalita’ per la presentazione delle
dichiarazioni;
Decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999,
n. 195:
disposizioni concernenti i tempi e le modalita’ di
applicazione degli studi di settore;
Decreto ministeriale 20 marzo
2001: approvazione degli studi di settore relativi ad attivita’
economiche nel settore delle attivita’ professionali.
Il presente atto
sara’ pubblicato nella …

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