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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 novembre 2002, n.318: Regol...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 novembre 2002, n.318: Regolamento concernente la realizzazione di progetti e programmi nei settori aeronautico, spaziale e dei prodotti elettronici ad alta tecnologia suscettibili di impiego duale, a norma dell'articolo 2 della legge 11 maggio 1999, n. 140. (GU n. 175 del 30-7-2003)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 novembre 2002, n.318

Regolamento concernente la realizzazione di progetti e programmi nei
settori aeronautico, spaziale e dei prodotti elettronici ad alta
tecnologia suscettibili di impiego duale, a norma dell’articolo 2
della legge 11 maggio 1999, n. 140.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Vista la legge 11 maggio 1999, n. 140, che agli articoli 1 e 2
prevede interventi a favore del settore aeronautico e dei programmi
duali dei settori aerospaziale ed elettronico;
Visto, in particolare, l’articolo 2, comma 2, della citata legge n.
140 del 1999, il quale prevede che gli interventi di cui all’articolo
1, comma 1, lettera a), siano disciplinati da apposito regolamento;
Considerata la necessita’ di dare organica attuazione agli
interventi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge
11 maggio 1999, n. 140;
Visto il regio decreto 11 luglio 1941, n. 1161, e l’articolo 1
della legge 24 novembre 1977, n. 801;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come
modificato dal decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317;
Visti gli articoli 7 e 17 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 marzo 2001, n. 175;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 23 aprile 2001;
Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri,
adottate nelle riunioni del 6 giugno e del 30 agosto 2002;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 18 ottobre 2002;
Sulla proposta del Ministro delle attivita’ produttive;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Settori di intervento
1. Il Ministero delle attivita’ produttive, al fine di promuovere
il rafforzamento delle capacita’ e delle competenze del Paese nel
campo delle tecnologie funzionali alla sicurezza nazionale, effettua,
ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge 11 maggio
1999, n. 140, interventi riguardanti la realizzazione, da parte di
imprese industriali italiane anche eventualmente nell’ambito di
collaborazioni internazionali, di progetti e programmi relativi ai
settori aeronautico, spaziale, e dei prodotti elettronici comportanti
lo sviluppo di tecnologie innovative, funzionali principalmente alla
sicurezza nazionale, denominate tecnologie sensibili.
2. Le tecnologie sensibili per le quali e’ ritenuto opportuno lo
sviluppo da parte dell’industria nazionale operante nei settori di
cui al comma 1 sono individuate, entro centottanta giorni dalla data
di entrata in vigore del presente regolamento, con decreto del
Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il Ministro
della difesa e con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie,
sentito il Comitato di cui all’articolo 2, comma 2. L’elenco delle
dette tecnologie viene aggiornato periodicamente, in base alle
esigenze, con la stessa procedura.
3. Le imprese in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3,
possono prendere visione dell’elenco delle tecnologie di cui al comma
2 presso la Direzione generale per lo sviluppo produttivo e la
competitivita’ del Ministero delle attivita’ produttive.

Avvertenza:
Le note qui pubblicate sono state redatte
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Il testo degli articoli 1 e 2 della legge 11 maggio
1999, n. 140 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 117
del 25 maggio 1999), recante: «Norme in materia di
attivita’ produttive», e’ il seguente:
«Art. 1 (Interventi per il settore aeronautico). – 1.
Al fine di promuovere lo sviluppo dell’industria nazionale
ad alta tecnologia, assicurando altresi’ la qualificata
integrazione dell’industria aeronautica italiana nel quadro
giuridico ed economico dell’Unione europea, il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e’
autorizzato ad effettuare interventi riguardanti:
a) la realizzazione da parte di imprese italiane,
anche eventualmente nell’ambito di collaborazioni
internazionali, di progetti e programmi ad elevato
contenuto tecnologico nei settori aeronautico e spaziale e
nel settore dei prodotti elettronici ad alta tecnologia
suscettibili di impiego duale;
b) la partecipazione di imprese italiane del settore
aeronautico al capitale di rischio di societa’,
preferibilmente costituenti le strutture di cooperazione
europea.
2. Gli interventi di cui al comma 1, lettera b), da
attuare anche secondo i criteri e le modalita’ recati
dall’art. 2, comma 6, del decreto-legge 23 settembre 1994,
n. 547, convertito, con modificazioni, dalla legge
22 novembre 1994, n. 644, sono deliberati, previo parere
del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sulla
base di parere espresso dal comitato di cui all’art. 2
della legge 24 dicembre 1985, n. 808, che viene
tempestivamente inviato per informazione alle competenti
commissioni parlamentari, in merito:
a) alla rilevanza, qualitativa e quantitativa, della
partecipazione italiana in funzione della partecipazione
societaria da realizzare;
b) all’accrescimento dell’autonomia tecnologica
dell’industria nazionale in relazione allo sviluppo dei
maggiori sistemi aeronautici;
c) alle capacita’ di ampliamento dell’occupazione
qualificata, con particolare riferimento alle aree depresse
del Paese;
d) al miglioramento delle condizioni di
competitivita’ delle industrie italiane in campo
internazionale.
3. Il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, con riferimento ai sistemi aeronautici
complessi e limitatamente ai programmi avviati nel 1998,
sosterra’, nei modi e nei limiti disposti dall’art. 5 del
decreto-legge 17 giugno 1996, n. 321, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 421, ed a
valere sui fondi di cui al medesimo articolo, l’onere per
le spese di attrezzamento, acquisizione di macchinari e
delle tecnologie produttive necessarie a consentire la
disponibilita’ da parte del Ministero della difesa di
quanto necessario ad integrare i piani di acquisizione dei
velivoli militari da trasporto. I beni acquisiti ai sensi
del presente comma verranno utilizzati mediante
assegnazione in comodato a qualificati operatori del
settore che dovranno impegnarsi ad assicurarne la
disponibilita’ per la difesa nazionale e in ogni caso di
emergenza.
4. Per consentire l’avvio di un primo programma di cui
al comma 2, sono autorizzati i limiti di impegno
quindicennali di lire 64.200 milioni a decorrere dall’anno
1999 e di lire 99.700 milioni a decorrere dall’anno 2000.».
«Art. 2 (Programmi dei settori aerospaziale e duale).
– 1. Ai fini dell’applicazione dell’art. 1, comma 1,
lettera a), sono considerati preminenti i progetti e i
programmi idonei a favorire il rafforzamento della
competitivita’ internazionale sia in settori sistemistici
che specialistici, la collaborazione tra industria e
comunita’ scientifica nazionale, la valorizzazione delle
piccole e medie aziende ad alta tecnologia, la
partecipazione con ruoli adeguati alle collaborazioni
internazionali, specialmente nell’ambito dell’Unione
europea.
2. Gli interventi di cui all’art. 1, comma 1, lettera
a), sono disciplinati con regolamento, da emanare, previo
parere delle competenti commissioni parlamentari, ai sensi
dell’art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400,

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