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Criteri di applicazione della L.R. 27.3.2000, n. 17 Misure urgenti in ...

Criteri di applicazione della L.R. 27.3.2000, n. 17 Misure urgenti in tema di risparmio energetico ad uso di illuminazione esterna e di lotta all'inquinamento luminoso.

Delib. G.R. del 20/09/01 n.7/6162 (B.U. 01/10/01 n. 40)

TESTO

LA
GIUNTA REGIONALE Vista la I.r. 27 marzo 2000, n. 17 “Misure urgenti in
tema di risparmio energetico ad uso di illuminazione esterna e di
lotta all’inquinamento luminoso”;
Richiamato, in particolare, l’art.
11 che pone in capo alla Giunta regionale l’emanazione dei criteri di
applicazione della legge medesima;
Richiamati altresì l’art. 6, commi
1 e 7, e l’art. 9, commi 1 e 6, ove, rispettivamente:
– si individuano
le caratteristiche costruttive dei nuovi impianti di illuminazione
esterna, anche se in procedura d’appalto ovvero in fase di
realizzazione e si fissano i termini temporali per l’adeguamento degli
impianti esistenti, à fini antinquinamento luminoso;
– si determina,
per le fasce di rispetto degli osservatori astronomici ed astrofisici,
l’arco temporale entro il quale sostituire o modificare le sorgenti di
luce non a norma, anche à fini di risparmio energetico e si fissano i
termini per i primi adeguamenti degli impianti di illuminazione
esterna esistenti;
Visto il D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 “Nuovo
Codice della strada” e, in particolare, l’art. 23, comma 1, recante
norme sulla sicurezza stradale in termini di sorgenti e pubblicità
luminose.
Considerato che la lotta all’inquinamento luminoso ed il
diritto ad un cielo puro sono principi sanciti da importanti organismi
internazionali in altrettanti simposi, dichiarazioni e appelli
universali;
Considerato che il risparmio di energia e l’uso razionale
della stessa costituiscono elementi cardine nella pianificazione
energetica regionale;
Ritenuto di dover creare le condizioni per la
progressiva, applicazione delle nuove direttive sulla progettazione e
sulla realizzazione degli impianti di che trattasi;
Dato atto che a
tale fine, si sono promossi incontri e verifiche con i rappresentanti
dei soggetti più direttamente interessati alla normativa tecnica, così
come individuata all’art. 11, comma 1, della L. n 17/00;
Ritenuto che
i criteri allegati alla presente deliberazione in quanto sintesi dei
confronti di cui sopra ed organici alla richiamata norma regionale,
siano funzionali agli obiettivi strategici regionali in tema di
energia elettrica, contemperando altresì le esigenze proprie degli
osservatori astronomici ed astrofisici di cui alla norma
medesima;
Dato atto che il presente provvedimento non è soggetto a
controllo ai sensi dell’art. 17 della legge n. 127 del 15 maggio
1997;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge

Delibera 1. di
approvare i criteri di attuazione della I.r. 17/00, così come
individuati nell’allegato A), che costituisce parte integrante e
sostanziale della presente deliberazione;
2. di disporne la
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
3. di
darne puntuale informativa agli enti locali, perché diano esecuzione
agli adempimenti funzionali posti in capo ai medesimi.

ALLEGATO A –
CRITERI PER L’APPLICAZIONE DELLA L.R. 27 MARZO 2000, N. 17

1.
Finalità
La presente normativa tecnica dà attuazione alle previsioni
della I.r. 27 marzo 2000, n. 17; con cui la Regione Lombardia ha
inteso ribadire gli obiettivi di fondo in tema di energia ed ambiente:
razionalizzare e ridurre i consumi energetici con iniziative ad ampio
respiro che possano incentivare lo sviluppo tecnologico, ridurre
l’inquinamento luminoso sul territorio regionale e conseguentemente
salvaguardare gli equilibri ecologici sia all’interno che all’esterno
delle aree naturali protette e proteggere gli osservatori astronomici
ed astrofisici e gli osservatori scientifici, in quanto patrimonio
regionale, per tutelarne l’attività di ricerca scientifica e
divulgativa.
I criteri elaborati, fatte salve le determinazioni di
carattere generale o più esplicitamente riferite agli osservatori,
sono orientate alla costruzione di impianti per l’illuminazione
esterna, pubblica e privata, caratterizzati da proprietà
illuminotecniche funzionali all’abbattimento dell’inquinamento
luminoso ed al risparmio energetico; per quanto attiene gli aspetti
connessi alla sicurezza impiantistica, si rimanda alle vigenti
disposizioni normative di settore.

2. Adempimenti
La Regione

incentiva l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterna
esistenti;
– aggiorna l’elenco degli Osservatori di cui all’art. 10
della I.r. 17/00 con gli eventuali nuovi osservatori che ne facciano
richiesta, anche su proposta della Società astronomica italiana e
dell’Unione astrofili italiani e ne determina la relativa fascia di
rispetto; a tale fine, i responsabili pro-tempore dei nuovi
osservatori devono trasmettere, alla competente Unità organizzativa
della Giunta regionale, la seguente documentazione:
a) i dati
georeferenziati relativi alla localizzazione dell’osservatorio;
b) una
relazione sulla tipologia dell’osservatorio e sulla relativa dotazione
strumentale;
c) il programma scientifico-culturale annuale o
pluriennale;
d) il regolamento per l’accesso dei visitatori ed una
relazione sulle eventuali infrastrutture di supporto ai medesimi;
e)
la relazione storica sull’attività svolta (per gli osservatori in
attività, che richiedano, l’inserimento nell’elenco ufficiale);
f) le
fotografie a colori sull’ambiente, sul paesaggio e sulla struttura nel
suo complesso;
– individua, mediante cartografia in scala adeguata, le
zone di protezione degli osservatori astronomici, dandone informazione
ai comuni interessati, mediante l’invio di copia della
documentazione;
– emana i presenti criteri per l’applicazione della
I.r. 17/00 e li adegua in relazione alle nuove disposizioni di settore
che dovessero intervenire, ovvero in dipendenza della necessità, di
adottare soluzioni tecnologiche innovative, in termini di
antinquinamento luminoso e risparmio energetico.
Le province

esercitano il controllo sul corretto e razionale uso dell’energia
elettrica da illuminazione esterna e provvedono a diffondere i
principi “dettati dalla l.r. 17/00;
– curano la redazione e la
pubblicazione dell’elenco dei comuni interessati direttamente o
indirettamente dalla presenza di osservatori astronomici, anche se
fuori dall’ambito amministrativo di competenza, in quanto ricadenti
nelle fasce di protezione indicate;
– aggiornano l’elenco in
dipendenza delle variazioni disposte dalla Regione.
I comuni

adottano, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della I.r.
17/00, i piani d’illuminazione che disciplinano le nuove
installazioni, in accordo con i presenti criteri, con il D. Lgs. 30
aprile 1992, n. 285 recante il “Nuovo codice della strada”, con le
leggi statali 9 gennaio 1991, n. 9 e n. 10 attinenti il “Piano
energetico nazionale”;
– autorizzano, con atto del Sindaco, i progetti
di tutti gli impianti di illuminazione esterna, anche a scopo
pubblicitario, con l’esclusione di quelli di modesta entità, quali
quelli del capitolo 9, lettere a), b), c), d) ed e).
Ai fini
dell’autorizzazione, il progetto, deve essere redatto in conformità ai
presenti criteri e quindi firmato da un tecnico di settore, abilitato,
che se ne assume la responsabilità.
Al termine dei lavori,
l’installatore trasmette al comune la dichiarazione di conformità
dell’impianto d’illuminazione ai criteri della I.r. 17/00 ed il
certificato di collaudo a norma della legge 5 marzo 1990, n. 46
recante “Norme per la sicurezza degli impianti” e successivi
aggiornamenti; la cura e gli oneri dei collaudi sono a carico del
committente;
– concordano, con gli osservatori, specifiche indicazioni
per l’eventuale revoca delle deroghe relative alle sorgenti di luce
nelle zone tutelate;
– provvedono, tramite controlli periodici diretti
o a seguito di richiesta degli osservatori astronomici e di altri
osservatori scientifici, a garantire il rispetto e l’applicazione
della I.r. 17/00 negli ambiti territoriali di competenza, sia da parte
dei soggetti pubblici, che privati;
– emettono apposite ordinanze per
la migliore applicazione dei presenti criteri e per contenere
l’inquinamento luminoso ed i consumi energetici connessi
all’illuminazione esterna con specifiche indicazioni ai fini del
rilascio delle licenze edilizie;
– provvedono, anche su richiesta
degli osservatori astronomici o di altri osservatori scientifici, alla
verifica dei punti luce non corrispondenti ai requisiti previsti dai
presenti criteri e dispongono per la modifica, la sostituzione o la
normalizzazione degli stessi, entro 1 anno dalla notifica della
constatata inadempienza, e, decorsi questi, improrogabilmente entro
sessanta giorni;
– provvedono, tramite i comandi di polizia
municipale, ad individuare gli apparecchi di illuminazione pericolosi
per la viabilità stradale ed autostradale, in quanto responsabili di
fenomeni di abbagliamento per i veicoli in transito, e dispongono
immediati interventi di normalizzazione, nel rispetto dei presenti
criteri;
– adottano, se non ricadenti nelle fasce di protezione degli
osservatori protetti, ma in quanto autonomamente orientati a
conseguire i medesimi obiettivi, in modo integrale i criteri previsti
per tali aree, mediante appositi regolamenti;
– applicano, ove
previsto, le sanzioni amministrative di cui all’art. 8 della I.r.
17/00, impiegandone i relativi proventi per i fini di cui al medesimo
articolo.
Gli osservatori astronomici
– segnalano, alle autorità
territoriali competenti, ed in primo luogo ai comuni, gli apparecchi
di illuminazione non rispondenti ai presenti criteri requisiti
richiedendone l’intervento affinché esse vengano modificate o
sostituite o comunque uniformate ai criteri medesimi;
– collaborano
con i comuni, le comunità montane e le province, nonché la Regione,
per una migliore e puntuale applicazione dei presenti criteri, secondo
le loro specifiche competenze;
– richiedono, ai comuni, controlli
periodici per garantire il rispetto e l’applicazione dei presenti
criteri sugli ambiti territoriali di competenza, da parte di soggetti
pubblici…

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