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Approvazione dello schema del Protocollo d'intesa tra Regione Lazio e ...

Approvazione dello schema del Protocollo d'intesa tra Regione Lazio e Regione Ecclesiastica Lazio per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti ed istituzioni ecclesiastici.

Delib. G.R. del 25/07/01 n.1072 (B.U. 20/10/01 n. 29)

TESTO
LA GIUNTA
REGIONALE Su proposta dell’Assessore alla Cultura, Sport e
Turismo;
Preso atto delle intese sottoscritte in data 13 settembre
1996 e 18 aprile 2000 tra il Ministero per i beni culturali e
ambientali ed il Presidente della Conferenza episcopale italiana,
relative alla tutela dei beni culturali di interesse religioso
appartenenti ad enti ed istituzioni ecclesiastiche;
Valutata
l’opportunità di stipulare una intesa tra la Regione Lazio e la
Regione Ecclesiastica Lazio per la salvaguardia e la valorizzazione
dei beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti ed
istituzioni ecclesiastici;
Tenuto conto del lavoro preparatorio svolto
dal Direttore del Dipartimento Promozione della Cultura, Spettacolo,
Turismo e Sport e dall’Incaricato regionale della Conferenza
Episcopale Lazio;
Vista la nota del 28 aprile 2001, con la quale
l’incaricato regionale della Conferenza Episcopale del Lazio ha
trasmesso la “bozza” del Protocollo d’Intesa approvata dalla
Conferenza Episcopale del Lazio;
Ritenuto di approvare lo schema del
suddetto protocollo d’intesa che, allegato alla presente deliberazione
e contraddistinto con la lettera “A”, ne forma parte integrante e
sostanziale;
Tenuto conto che la presente deliberazione non comporta
impegno di spesa fatta eccezione per le spese di registrazione del
protocollo di intesa che rimarranno a carico dell’Amministrazione
regionale;
Visto il comma 32, dell’art. 17 della legge 15 maggio 1997,
n. 127;
all’unanimità:
Delibera:
di approvare lo schema del protocollo
d’intesa tra la Regione Lazio e la Regione Ecclesiastica Lazio
concernente la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali di
interesse religioso appartenenti ad enti ed istituzioni
ecclesiastiche, che, allegato alla presente deliberazione e
contraddistinto con la lettera “A”, ne forma parte integrante e
sostanziale;
di autorizzare il Presidente della Giunta regionale alla
firma del suddetto “protocollo di intesa” ed alla conseguente nomina
dei componenti di parte non ecclesiastica della Commissione paritetica
prevista dall’art. 6 dell’intesa;
di pubblicare la presente
deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Allegato
“A” – PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LAZIO E REGIONE ECCLESIASTICA
LAZIO PER LA SALVAGUARDIA E LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI DI
INTERESSE RELIGIOSO APPARTENENTI AD ENTI ED ISTITUZIONI ECCLESIASTICI
Vista la legislazione nazionale e regionale vigente;
Viste le Intese
sottoscritte in data 13 settembre 1996 e in data 18 aprile 2000 tra il
Ministero per i beni culturali e ambientali e la Conferenza Episcopale
Italiana;
PREMESSO – che la valorizzazione dei beni e dei servizi
culturali in ambito regionale è uno dei fini istituzionali della
Regione Lazio;
– che la tutela e la valorizzazione dei beni culturali
ecclesiastici in ambito regionale rientra tra le finalità della
Regione Ecclesiastica Lazio e che questa è governata collegialmente
dalla Conferenza Episcopale composta dai Vescovi del Lazio,
responsabili dei beni culturali di interesse religioso delle singole
Diocesi del Lazio;
– che appare necessaria un’intesa tra Governo
Regionale e Conferenza Episcopale Regionale al fine di coordinare gli
interventi tesi alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla migliore
fruizione dei beni culturali ecclesiastici del Lazio;
TRA La REGIONE
LAZIO, rappresentata dal Presidente On. Francesco Storace E La REGIONE
ECCLESIASTICA LAZIO, rappresentata dal Presidente Card. Camillo Ruini
SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE:

Art. 1 La Regione Lazio
partecipa, nell’ambito delle proprie competenze, alla salvaguardia e
alla valorizzazione del patrimonio culturale religioso della Regione
Ecclesiastica Lazio in attuazione della legislazione regionale di
settore e di ogni altra normativa applicabile a tal fine. In
particolare, si individuano come compiti prioritari di
collaborazione:
a) il concorso negli interventi di recupero e di
restauro del patrimonio culturale appartenente ad Enti
Ecclesiastici;
b) l’inventariazione, la catalogazione e la
documentazione del patrimonio ecclesiastico monumentale, archeologico
e artistico d’interesse religioso;
c) il riordino, l’inventariazione e
la fruizione del patrimonio archivistico ecclesiastico a fini di
ricerca e divulgazione in campo storico;
d) la catalogazione,
l’arricchimento, la tutela e la fruizione del patrimonio ecclesiastico
bibliografico e bibliotecario;
e) l’allestimento e il riordino di
musei di arte sacra appartenenti agli enti ecclesiastici.

Art. 2 La
Conferenza Episcopale Laziale favorisce la pubblica fruizione del
patrimonio culturale ecclesiastico per finalità culturali e
didattiche, nel rispetto delle esigenze proprie di ciascun ente e di
tutela dello stesso patrimonio. In particolare, si individuano come
compiti prioritari di collaborazione:
a) l’accesso al patrimonio
culturale ecclesiastico, secondo modalità da concordare in base alle
reciproche esigenze, per finalità di inventariazione, catalogazione,
documentazione, ricerca e studio;
b) la visita dei musei di arte sacra
e la pubblica consultazione delle biblioteche ecclesiastiche secondo
orari e modalità concordate tra il soggetto gestore e l’ente locale
sulla base di criteri individuati dalla Commissione di cui all’art.
6.

Art. 3 Le forme, i modi ed i tempi degli interventi regionali
vengono concordati tra Regione Lazio e Conferenza Episcopale Laziale
nell’ambito della Commissione di cui al successivo art. 6.
Per il
perseguimento degli obiettivi comuni, la Regione Lazio e la Conferenza
Episcopale Laziale promuovono altresì accordi e programmi congiunti
con gli organi periferici del Ministero per i beni culturali e
ambientali, nonché con le Provincie, Comuni e altri Enti locali.
Gli
accordi attuativi sono presi tra la Regione Lazio e la Diocesi o tra
il Comune e la Diocesi.

Art. 4 Le parti convengono di svolgere,
ciascuna per la sfera di propria competenza, una azione di promozione
tra gli Enti locali e le Diocesi per la realizzazione di piani locali
di intervento e di valorizzazione dei beni culturali. Inoltre,
favoriscono il reciproco scambio dei dati e delle informazioni in
proprio possesso concernenti il patrimonio culturale ecclesiastico
presente nel Lazio.

Art. 5 La Regione Lazio partecipa al
finanziamento degli interventi previsti dal presente accordo con le
risorse indicate con le leggi di settore. Promuove altresì la
partecipazione finanziaria di altri soggetti per il raggiungimento
delle finalità di cui al presente accordo.

Art. 6 Al fine di istruire
i progetti, di armonizzare gli interventi, di individuare le risorse,
di approfondire gli ambiti di collaborazione e di dare piena
attuazione ai contenuti del protocollo d’intesa, è istituita una
Commissione paritetica. La programmazione degli interventi e la
verifica della gestione degli interventi avviene nell’ambito della
Commissione.
La Commissione, presieduta dall’Assessore per le
Politiche della Cultura, Sport e Turismo della Regione Lazio e dal
Presidente della Commissione per i Beni Culturali Ecclesiastici della
Conferenza Episcopale Laziale, o da loro delegati, è composta di due
dirigenti della Regione Lazio, da un rappresentante di ognuna delle
Provincie del Lazio, da un rappresentante del Comune di Roma e da otto
incaricati diocesani e da un rappresentante della Soprintendenza
Regionale del Lazio.
La Commissione dovrà essere convocata dai
presidenti almeno tre volte l’anno.

Art. 7 Nel quadro della presente
intesa il Direttore del dipartimento regionale competente, e
l’Incaricato regionale per i beni culturali ecclesiastici della
Conferenza Episcopale Laziale potranno assumere particolari accordi a
livello operativo per specifici ambiti di merito.

Art. 8 La presente
Intesa ha la durata di cinque anni e si intende rinnovata qualora una
delle parti non richieda di modificarla sei mesi prima della
scadenza.
Il presente protocollo d’intesa entrerà in vigore dal
momento in cui sarà sottoscritto da ambedue i contraenti.

Art. 9 Le
spese di registrazione del presente Protocollo d’intesa sono a carico
della Regione Lazio.

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